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Sito di incontri: rischi per chi si finge un’altra persona

22 Settembre 2018
Sito di incontri: rischi per chi si finge un’altra persona

Un mio amico si è iscritto allo stesso sito di incontri di una sua amica e, per farle uno scherzo, si è registrato  con una foto profilo di un modello a caso, presa da google.Ha così iniziato a scriverle con lo scopo di “abbordarla”. I due hanno avuto solo conversazioni amichevoli via messaggi, fin quando l’amica non lo ha scoperto. Corre dei rischi ora il mio amico? Se si, può incorrere in una multa o si parla di reato penale? Le conversazioni sono state sempre amichevoli, non ci sono stati episodi di calunnie né di violenze di alcun tipo.

Nella condotta descritta dal lettore è da ravvisarsi, tutt’al più, il reato di sostituzione di persona (art 494 cod. pen.), secondo cui chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito con la reclusione fino ad un anno.

Secondo giurisprudenza costante (cfr. Cass., sent. n. 25774/2014), integra il delitto di sostituzione di persona la condotta di colui che crea ed utilizza un profilo su social network, adoperando abusivamente l’immagine di una persona del tutto inconsapevole, associata ad un nickname di fantasia ed a caratteristiche personali negative. In effetti, pur non avendo ingiuriato, molestato o compiuto altre condotte delittuose, l’amico del lettore si è spacciato per un’altra persona, inducendo in errore la vittima. Sempre secondo la Corte di Cassazione (sent. n. 4413/18), inoltre, è sufficiente utilizzare una foto altrui sul proprio profilo per integrare il reato di sostituzione di persona.

Al di là del profilo penale, poi, occorre sottolineare che l’utilizzo di foto tratte da Google è illegittimo, in quanto la maggior parte delle volte esse sono protette da copyright: ciò comporta, a propria volta, una violazione del diritto d’autore e, talvolta, della privacy, con possibile e conseguente sanzione pecuniaria. Francamente, è difficile che ciò avvenga, ma è comunque opportuno tenere sempre bene a mente che le immagini che circolano su Google raramente sono libere (a meno che nelle impostazioni non si scelga di selezionare solamente le foto liberamente riutilizzabili e modificabili). Per stare tranquilli, occorre riferirsi a siti che mettono a disposizione gratuitamente immagini prive di copyright, come ad esempio Pixabay.com.

Per quanto riguarda l’illiceità penale, l’amico del lettore potrebbe essere denunciato dalla ragazza per sostituzione di persona e, di conseguenza, potrebbe affrontare un processo. Ad ogni buon conto, trattasi di delitto bagatellare, punito con pena molto bassa, convertibile in alcuni casi addirittura nel pagamento di una semplice multa: in pratica, è impossibile che scattino le manette (a meno che non sussistano altri precedenti penali). Resterebbe comunque la macchia lasciata sul certificato del casellario (la cosiddetta “fedina penale”). 

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv.Mariano Acquaviva



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