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Come contestare una multa con auto a noleggio o in leasing

22 settembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 settembre 2018



In questo articolo vedremo in cosa consistono i contratti di noleggio e di leasing di autovetture; quali sono le differenze tra i due contratti; come contestare una multa con auto a noleggio o in leasing.

Tempo fa sei stato in vacanza con la tua famiglia e per comodità hai preso un’automobile a noleggio. Hai viaggiato in lungo e in largo, poi hai restituito la vettura. Ora, a distanza di mesi, ti è stata recapitata una  raccomandata, con la quale ti viene notificato un verbale di contravvenzione. Si tratta di un’infrazione commessa con il veicolo che avevi noleggiato. Oppure puoi trovarti in un’altra situazione: hai preso un’auto nuova, utilizzando la formula del leasing. Ti è stata  recapitata una multa e vorresti capire come proporre un eventuale ricorso, in particolare ti chiedi se questa iniziativa deve essere tua oppure della società di leasing. Se dunque vuoi sapere come contestare una multa con auto a noleggio o in leasing, leggi questo articolo, perché troverai tutti i chiarimenti che ti servono.

Cosa è il noleggio auto e come funziona

Il noleggio è un contratto atipico, vale a dire non espressamente regolato dal codice civile, con cui una parte, detta noleggiatore, mette a disposizione dell’altra, detta noleggiante, un bene mobile. Il noleggiante si serve del bene per un periodo di tempo determinato, e paga in cambio un corrispettivo.

Il noleggio delle automobili è oggi più frequente rispetto al passato, perché può rivelarsi, in alcuni casi, conveniente rispetto all’acquisto di un’auto nuova. Si tratta di una formula già da tempo utilizzata dalle aziende e oggi anche da professionisti e privati. Esso consente di servirsi di un’auto senza acquistarla, e senza spendere denaro per tutte le necessità correlate: bollo, revisione, tagliandi, interventi in caso di guasto, assicurazione, e così via.

Esso avviene tramite la stipula di un contratto, la cui durata minima è di 2 anni. Il noleggiante pagherà alla ditta noleggiatrice un canone mensile, che varia in ragione di diversi fattori: la tipologia di macchina che si sceglie (utilitaria, berlina, oppure ammiraglia), i chilometri che si prevede di effettuare, la casa produttrice dell’automobile. Il noleggiante dovrà sostenere solo una spesa extra, quella del carburante, mentre tutto il resto è coperto dal canone mensile.

Il noleggio auto può essere a breve o a lungo termine. Il noleggio a breve termine riguarda quei casi in cui un veicolo viene noleggiato per breve durata, da un giorno fino ad alcuni mesi. È il caso di chi si reca in vacanza senza portare con sè l’auto, e che, giunto sul posto, trova comodo noleggiare un veicolo per i suoi spostamenti. Un altro caso è quello di chi, a causa di un guasto della sua macchina, rimane a piedi per alcuni giorni, e avendo necessità di effettuare spostamenti su percorsi medio-lunghi, ne noleggia una. Questa forma di noleggio comprende l’assicurazione contro la responsabilità civile e il furto.

Il noleggio a lungo termine invece dura, come abbiamo detto, almeno due anni. Esso comprende una serie di costi accessori come il bollo auto, il soccorso e l’assistenza stradale, l’assicurazione per la responsabilità civile, quella contro il furto, il bollo auto, la manutenzione ordinaria e straordinaria del veicolo (quindi i tagliandi e l’intervento in caso di guasto), la sostituzione degli pneumatici, l’equilibratura e la convergenza degli stessi. Tutti questi oneri sono ricompresi nel canone mensile pagato dal noleggiante. Si tratta di una soluzione particolarmente comoda, perché solleva da ogni preoccupazione riguardante le spese cui far fronte quando si possiede un veicolo.

La formula del noleggio a lungo termine è particolarmente conveniente per le aziende o i liberi professionisti, perché consente una deduzione del costo sostenuto nel periodo d’imposta pari al 20%, con un limite massimo annuo deducibile di euro 3615,20. Ma vi è di più: le aziende che concedono l’auto in uso promiscuo ai dipendenti godono di deduzioni fino al 70%; gli agenti e rappresentanti di commercio fino all’80%.

Cosa è il leasing auto e come funziona

Anche il leasing è un contratto atipico, non espressamente contemplato dal codice civile. Esso funziona così: il bene che forma oggetto del leasing viene acquistato da una finanziaria, che poi viene rimborsata, con gli interessi, dall’utilizzatore del bene. Quest’ultimo pagherà alla finanziaria delle rate mensili, che di solito non comprendono le spese accessorie per la manutenzione dell’auto (bollo, tagliandi, assicurazione e così via). Si può convenire che l’utilizzatore, alla fine del periodo stabilito, paghi una sorta di maxirata, divenendo proprietario del veicolo.

Anche se molte società di leasing oggi offrono questa opportunità pure ai privati, si tratta di una formula utilizzata soprattutto dai professionisti e dalle aziende, per i particolari vantaggi fiscali che comporta.

Differenza tra noleggio a lungo termine e leasing

Distinguere queste due tipologie di contratto è molto importante per sapere come comportarsi in caso di notifica di una multa. Ecco le differenze principali tra noleggio e leasing di veicoli:

  • il noleggio è una sorta  di affitto del mezzo, ed è  un’attività che può essere esercitata da chiunque; il leasing è un finanziamento, e possono occuparsene soltanto società in possesso di determinati requisiti, autorizzate dalla Banca d’Italia e iscritte a un apposito albo;
  • nel noleggio la vettura resta sempre di proprietà della ditta noleggiatrice; nel leasing si può convenire che, alla fine del contratto, l’utilizzatore ne acquisti la proprietà;
  • nel noleggio il canone mensile comprende tutte le spese necessarie per la manutenzione del veicolo; di norma nel leasing non è così.

Quando viene comminata una contravvenzione a un veicolo a noleggio o in leasing, del pagamento della multa rispondono, in solido, la ditta proprietaria e l’utilizzatore del veicolo. Ciò significa che l’esborso della sanzione può essere richiesto dall’amministrazione indifferentemente all’uno o all’altro di questi soggetti. Ovviamente però la ditta pretenderá che a pagare sia l’utilizzatore del veicolo, che ha commesso l’infrazione.

Quest’ultimo, inoltre, è l’unico in grado di sapere se vi sono i presupposti per contestare la multa, e quindi di presentare un eventuale ricorso.

A questo punto, per sapere come contestare una multa in caso di auto a noleggio o in leasing, bisogna distinguere tre diverse ipotesi:

  • noleggio per un periodo inferiore ai 30 giorni;
  • noleggio per un periodo superiore ai 30 giorni;
  • veicolo preso in leasing.

Noleggio per un periodo inferiore ai 30 giorni

In tutti i casi in cui un veicolo viene preso a noleggio per un periodo di tempo inferiore ai 30 giorni, la carta di circolazione rimane intestata esclusivamente alla ditta noleggiatrice. Questo comporta che, in caso di infrazione, l’autorità che l’ha accertata può notificare il verbale soltanto alla ditta medesima. Infatti, non è a conoscenza, né può esserlo, dei dati identificativi del soggetto a quale il veicolo è stato noleggiato. Gli organi di polizia, quando accertano un’infrazione, tramite la targa del veicolo consultano i dati risultanti al PRA, il pubblico registro automobilistico tenuto dalla Motorizzazione Civile. Presso detto ufficio, in questo caso, risultano soltanto i dati della ditta noleggiatrice.

Pertanto la legge, in questa ipotesi, prevede una serie di passaggi, che consentono la notifica del verbale al soggetto che ha la disponibilità dell’autovettura. Precisamente, il verbale deve essere notificato, nel termine di 90 giorni dell’accertamento dell’infrazione, alla ditta noleggiatrice. Quest’ultima ha 60 giorni di tempo per comunicare all’autorità di polizia i dati identificativi del noleggiante. Da allora decorrono 90 giorni entro i quali il verbale deve essere notificato a quest’ultimo. In totale, il termine che la legge prevede per la notifica della infrazione al soggetto che ha la disponibilità della vettura è di 140 giorni.

Quindi, se ti è stato notificato un verbale di una infrazione, commessa quando avevi preso a noleggio un veicolo per un periodo inferiore a 30 giorni, devi innanzitutto verificare se detta notifica è stata effettuata entro 140 giorni dalla violazione, e in particolare se sono stati  rispettati i termini previsti per i vari passaggi.

Se un termine non è stato rispettato, puoi proporre ricorso avverso la contravvenzione, chiedendone l’annullamento. Se, viceversa, il verbale è stato notificato nei termini, puoi sempre proporre ricorso, ma per una irregolarità formale del verbale; oppure nel merito, dimostrando ad esempio di non aver commesso la violazione che ti viene contestata, oppure che nella data o nell’orario in cui è stata posta in essere l’infrazione del Codice della Strada tu, con il veicolo noleggiato, ti trovavi da un’altra parte, e così via.

Per contestare la multa,  puoi proporre ricorso al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica, oppure al Giudice di Pace entro 30 giorni.

Noleggio per in periodo superiore a 30 giorni 

In caso di noleggio per un periodo superiore a 30 giorni, la legge prevede che per i veicoli immatricolati e consegnati a partire dal 2 novembre 2015 [1] vi è l’obbligo di comunicare agli uffici della Motorizzazione Civile, entro 30 giorni dalla consegna della vettura, l’identità del soggetto che ne ha la disponibilità, con la relativa durata del contratto. L’obbligo di comunicazione grava sul noleggiante; è possibile però che il contratto di noleggio contenga la delega al noleggiante per il compimento di questi adempimenti. L’eventuale utilizzo del veicolo da parte di soggetti diversi dal noleggiante non è soggetto ad annotazione.

Pertanto, per le autovetture immatricolate e consegnate a partire dalla suddetta data, vi è oggi la possibilità di conoscere i dati identificativi del soggetto che ne ha la disponibilità, al quale quindi viene notificato il verbale di contravvenzione, entro il termine di 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione. Ricevuta la notifica, il noleggiante  potrà proporre ricorso al Prefetto entro 60 giorni oppure al Giudice di Pace ento 30 giorni.

Quanto ai veicoli immatricolati e consegnati prima del 2 novembre 2015, visto che all’organo accertatore non è possibile risalire all’identità del noleggiante, si applica la stessa disciplina prevista per il noleggio di durata inferiore a 30 giorni: notifica del verbale alla ditta noleggiatrice entro 90 giorni dell’accertamento dell’infrazione, comunicazione, nei successivi 60 giorni, dei dati del noleggiante; notifica del verbale a quest’ultimo entro 90 giorni da detta comunicazione .Pertanto, ai fini di un eventuale ricorso, si dovrà Innanzitutto verificare che questi termini siano stati osservati.

Veicolo preso in leasing

Nel caso del leasing, la legge prevede che al momento della consegna del veicolo sulla carta di circolazione vengano annotati i dati dell’utilizzatore [2]. Questi vengono comunicati agli uffici della Motorizzazione Civile. Di conseguenza, nel momento in cui viene accertata un’infrazione al Codice della Strada, l’organo accertatore, tramite la Motorizzazione Civile, può agevolmente risalire alla persona che utilizza il veicolo, e notificarle il verbale.

Pertanto, il termine per la notifica sarà semplicemente quello di 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione. Per il resto, vale quanto detto sopra a proposito dei possibili motivi di ricorso e delle opzioni che la legge prospetta, vale a dire la presentazione dell’impugnazione al Prefetto oppure al Giudice di Pace.

Ora sai come contestare una multa con auto a noleggio o in leasing: tieni conto di queste indicazioni se ti viene notificato un verbale di contravvenzione.

note

[1] Art.91 C.d.S.

[2] Circolare Min. Infrastrutture n.25018 del 29/10/2015, attuativa dell’art.94 comma 4 bis C.d.S.

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