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Patente: chi non la può rinnovare?

15 settembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 settembre 2018



Non solo per incidente, droga o alcol: alcune patologie neurologiche o cardiache non consentono il rilascio del permesso di guida. Limiti anche per i diabetici.

Sai che la tua patente scade tra poco e cominci a muoverti per rinnovarla in tempo. Fai le foto, ti presenti nello studio medico per fare la visita e ti senti dire: «Mi dispiace, ma Lei non può rinnovare la patente». Ti si gela il sangue. Pensi che quella volta che ti ha fermato la Polizia per un normale controllo non avevi bevuto, anzi: l’alcoltest l’hai superato alla grande. Non hai mai fatto uso di droghe, non hai provocato un incidente che presupponga la sospensione o la revoca della patente. E allora? E allora scopri che quella patologia con la quale hai convissuto finora e continui a convivere limita o esclude il rinnovo della patente. Puoi giurare al medico che sei perfettamente in grado di guidare la macchina, che non ti capita mai di addormentarti al volante, che al minimo disturbo, semmai si presentasse, riesci a fermare l’auto. Puoi dire quello che vuoi: la legge è legge e chi la deve applicare ha le mani legate. Cominci a chiederti se sei il solito sfortunato oppure c’è altra gente nella tua stessa condizione e ti viene da domandare: «Ma la patente, chi non la può rinnovare?»

Te lo spieghiamo qui. C’è un decreto del 2015 [1] che ha modificato i requisiti di idoneità per ottenere o per rinnovare la patente. Le novità interessano soprattutto gli automobilisti o aspiranti tali che soffrono di malattie neurologiche ed in particolare di Osas, cioè della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno. E c’è un altro decreto ministeriale pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale un anno dopo [2] che ha introdotto ulteriori vincoli per chi è affetto di malattie cardiovascolari o di diabete mellito. Insomma, le restrizioni per il rinnovo della patente non sono soltanto per chi causa l’incidente o si mette più di una volta alla guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti: anche chi ha una patologia che può mettere a repentaglio la sua sicurezza e quella degli altri può vedersi negare la licenza oppure doverla rifare con una cadenza più breve rispetto al solito.

Rinnovo della patente per chi soffre di Osas

Le Osas, cioè la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, è una patologia che impedisce di respirare correttamente durante la notte e che, quindi, compromette il riposo. Secondo le statistiche, quasi un quarto degli incidenti stradali è dovuto a questo disturbo, a causa della sonnolenza.

Chi soffre di Osas, anche in forma lieve e deve rinnovare la patente è tenuto a comunicarlo al medico durante la visita. Sarà lui ad accertare l’entità della patologia e, nel caso in cui riscontrasse qualche problema, a farlo sapere alla Commissione medica locale, la quale valuterà con l’aiuto di uno specialista se l’automobilista è in grado ancora di guidare.

Verrà rilasciata la patente se chi soffre di Osas dimostra di essere in grado di controllare i sintomi della malattia, cioè di controllare la sonnolenza durante il giorno. Altrimenti, e a seconda della gravità del caso, il soggetto non potrà rinnovare la patente oppure gli verrà rilasciato un permesso per tre anni se guida un’auto o per un anno se deve mettersi al volante di un mezzo pesante.

Rinnovo della patente per chi ha una malattia neurologica

Rischia il rinnovo della patente anche chi soffre di una malattia neurologica che possono risultare incompatibili con la guida. Pure in questo caso, l’ultima parola ce l’ha la Commissione medica locale alla quale partecipa uno specialista. Il suo compito sarà quello di accertare le condizioni del soggetto che richiede il rinnovo del permesso e se la sua sintomatologia sensitiva, sensoriale, muscolare e motoria è stata compromessa da una patologia del sistema nervoso. All’automobilista verrà chiesto di dimostrare se è in grado di azionare i comandi del veicolo correttamente e con i dovuti riflessi. Se il risultato della visita sarà negativo, niente rinnovo della patente. Altrimenti, verrà rilasciata per non più di 2 anni.

Rinnovo della patente per chi ha malattie cardiovascolari

Siccome «al cuore non si comanda» ed ogni tanto fa quello che vuole lui, anche chi soffre di malattie cardiovascolari non può rinnovare la patente in determinate condizioni. Niente licenza di guida per chi ha una patologia in grado di provocare un’improvvisa menomazione delle funzioni cerebrali (ad esempio un ictus) costituendo pericolo per la sicurezza sulla strada. Saranno i medici a negare il rinnovo oppure a limitarlo nel tempo in caso di:

  • aritmie (bradiaritmie o tachiaritmie);
  • angina;
  • pacemaker permanenti;
  • impianto o sostituzione di defibrillatore;
  • sincope;
  • sindrome coronarica acuta;
  • angioplastica;
  • bypass aorto-coronarico;
  • stenosi carotidea severa;
  • ictus;
  • insufficienza cardiaca;
  • trapianto di cuore;
  • ipertensione maligna o di III grado;
  • dispositivo per l’assistenza cardiaca;
  • chirurgia delle valvole cardiache;
  • cardiopatia congenita;
  • cardiomiopatia ipertrofica in assenza di sincope.

Ci sono delle patologie che sicuramente comportano il mancato rinnovo della patente, come stabilito dal decreto ministeriale. Si tratta di:

  • impianto di defibrillatore cardiovascolare;
  • malattie vascolari periferiche: aneurisma all’aorta con diametro dell’arteria tale da esporre il conducente al rischio significativo di rottura improvvisa;
  • insufficienza cardiaca di classe III e IV NYHA;
  • dispositivi di assistenza cardiaca;
  • valvulopatia con insufficienza o stenosi aortica, insufficienza o stenosi mitralica corrispondente alla IV classe NYHA o con sincopi;
  • valvulopatia diclasse III e IV NYHA o con frazione di eiezione al di sotto del 35%, stenosi mitralica e ipertensione polmonare severa o stenosi aortica in grado di provocare una sincope;
  • cardiomiopatie strutturali ed elettriche o in presenza di ventricolo sinistro con spessore di parete, tachicardia ventricolare non sostenuta, precedenti familiari positivi per morte improvvisa, assenza di aumento della pressione arteriosa dopo con attività fisica;
  • sindrome del QT lungo (i ventricoli ci mettono più tempo a rilassarsi ed a prepararsi ad una nuova contrazione) con sincope;
  • sindrome di Brugada con sincope o morte cardiaca improvvisa abortita.

Rinnovo della patente per chi ha diabete mellito

Chi soffre di diabete mellito può vedersi negare il rinnovo della patente se non è consapevole dei rischi che corre a causa dell’ipoglicemia. Il decreto del Ministero dei Trasporti vieta, infatti, di rilasciare il permesso di guida chi soffre di ipoglicemia grave e ricorrente. Il rinnovo non è, comunque, consentito prima di tre mesi dall’ultimo episodio di ipoglicemia. Sta al medico specialista valutare se il soggetto può rinnovare la patente in un caso eccezionale dopo essersi sottoposto ad una visita specialistica da un diabetologo che appartenga ad una struttura pubblica e che accerti che l’automobilista è in grado di guidare in sicurezza tenendo sotto controllo gli effetti della patologia.

note

[1] DM del 22.12.2015.

[2] DM n. 63/2016 del 26.01.2016.

[3] Direttiva Ue n. 2016/1106.


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