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Come si interpreta un contratto: le regole del codice civile

29 Agosto 2013
Come si interpreta un contratto: le regole del codice civile

Nel caso in cui l’interpretazione di un contratto risulti incerta e fonte di contestazioni, per stabilire il suo significato esistono alcune regole: innanzitutto, bisogna individuare la comune intenzione delle parti e, qualora i dubbi persistano, bisogna affidarsi a regole interpretative oggettive basate sull’equità.

Interpretare un contratto potrebbe essere un’operazione non facile. Ricorrenti sono infatti i dubbi che sorgono per via dell’uso di espressioni ambigue o poco chiare. Ma, ancor più spesso, le controversie nascono dalla mancata previsione (e quindi dall’assenza di una disciplina) di tutte le possibili questioni che possono insorgere tra le parti. Il contratto, infatti, ha la caratteristica di regolare in modo generale e astratto ogni eventuale lite, ma nessuno ha la capacità di prevedere quel che in futuro può accadere.

Così, corrono in soccorso dieci regole, fissate dal codice civile, che specificano come interpretare le clausole ambigue.

Tali dieci regole vengono elencate, dal codice civile, in base ad un ordine gerarchico: si deve far ricorso alla successiva regola solo se quella precedente non è riuscita a risolvere il dubbio interpretativo.

Prima di analizzare le singole regole di interpretazione dei contratti, possiamo classificarle in due macro categorie:

1) Regole di interpretazione soggettiva

Sono volte a ricercare la comune intenzione delle parti.

Il contratto deve essere interpretato cercando di ricercare la comune intenzione delle parti che appare dall’atto, senza limitarsi al significato letterale delle parole.

Per ricercare la comune intenzione delle parti è anche necessario:

 

1. valutare il comportamento complessivo delle parti anche posteriore alla conclusione del contratto

(interpretazione globale);

 

2. procedere alla interpretazione della singole clausole per mezzo delle altre clausole contrattuali, attribuendo ad ognuna il significato che risulta dal complesso dell’atto (interpretazione sistematica);

3. presumere che le espressioni generali usate nel contratto siano in realtà rivolte agli oggetti del contratto;

4. se nel contratto si sono indicati dei casi pratici al fine di spiegare un patto, si presume che siano inclusi nel patto anche altri casi non espressi ai quali può estendersi lo stesso patto (interpretazione presuntiva).

Nel caso in cui, nonostante l’applicazione delle suddette regole, rimangano dei dubbi circa la comune intenzione delle parti, sarà necessario applicare le successive regole sulla interpretazione oggettiva.

2) Regole di interpretazione oggettiva

Sono volte a dare un significato al contratto nel caso in cui non si sia riusciti ad individuare la comune intenzione delle parti onde evitare che questo sia inapplicabile. Le regole sono, in sintesi, le seguenti:

1. nel dubbio il contratto o le sue singole clausole, devono interpretarsi in modo che abbiano qualche effetto piuttosto nel modo in cui non ne avrebbero nessuno (interpretazione utile);

2. le clausole ambigue devono interpretarsi secondo le pratiche generali in uso nel luogo di conclusione del contratto;

3. le espressioni con più sensi devono interpretarsi, nel dubbio, nel senso più conveniente alla natura e all’oggetto del contratto;

4. le clausole inserite in moduli o formulari o in condizioni generali di contratto, nel dubbio devono essere interpretate a favore del contraente che non l’ha inserite.

Ora tratteremo singolarmente tutte le regole appena citate, ciascuna in un articolo autonomo.

Vai a:

In generale: Come si interpreta un contratto: le regole del codice civile

Regola 1: Interpretazione del contratto: la comune intenzione dei contraenti

Regola 2: Interpretazione del contratto: l’interpretazione complessiva delle clausole

Regola 3: Interpretazione del contratto: le espressioni generali

Regola 4: Interpretazione del contratto: indicazioni esemplificative

Regola 5: Interpretazione del contratto: la buona fede

 

Regola 6: Interpretazione del contratto: il principio di interpretazione utile

Regola 7: Interpretazione del contratto: le pratiche in uso

 

Regola 8: Interpretazione del contratto: la corrispondenza alla natura e oggetto del contratto

 

Regola 9: Interpretazione del contratto: moduli o formulari

Regola 10: Interpretazione del contratto: contratti gratuiti e onerosi


note

[1] Artt. 1363 ss. cod. civ..

[2] Cass. sent. n. 5939/78.

[3] Cass. sent. N. 2720 del 4.02.2009.

[4] Cass. Sent. N. 6641/2004.


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