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Come finanziare una onlus

16 settembre 2018 | Autore:


> Business Pubblicato il 16 settembre 2018



Finanziare una onlus è possibile in diversi modi e forme: vediamo come fare.

Nella realtà associazionistica le onlus rivestono un ruolo decisamente rilevante, specialmente alla luce del fatto che hanno la finalità di non avere uno scopo di lucro e di perseguire quindi finalità di solidarietà sociale di varia natura. Regolamentate da un’apposita disciplina, la parte economico finanziaria – necessaria al loro sostentamento – assume una rilevanza fondamentale, e pertanto la ricerca di finanziamenti e l’attività di fundraising (ricerca dei fondi e degli investitori interessati a mettere capitali nelle onlus) è determinante per consentire lo svolgimento delle attività previste dall’atto costitutivo e dallo statuto di queste organizzazioni. Approfondiamo quindi assieme cos’è una onlus e come finanziare una onlus.

Onlus: cosa sono

Per capire come si finanzia una onlus e quali strategie si possono mettere in atto per ottenere fondi per una onlus occorre evidentemente sapere anzitutto di cosa si tratta. Cos’è una onlus? Il termine onlus identifica l’acronimo di organizzazione non lucrativa di utilità sociale, individuando una particolare tipologia di ente privato, non commerciale, che può anche essere privo di personalità giuridica, e che è disciplinato da una normativa di legge speciale. Come si ricava dal nome stesso, le onlus perseguono finalità non di lucro, quindi non operano col fine di ottenere ricavi e ritorni economici dall’attività dell’organizzazione stessa, in quanto hanno come obiettivo, appunto, la solidarietà sociale. Questa finalità si accompagna a – e viene quindi perseguita attraverso – lo svolgimento di una o più attività, fra le quali rientrano la beneficenza, la promozione e valorizzazione dei beni culturali, la ricerca scientifica, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, l’istruzione, l’assistenza sanitaria e sociale, o ancora la tutela dei diritti civili. Dal momento che le onlus non hanno finalità commerciali né lucrative, la possibilità di operare concretamente è legata alla possibilità di reperire ed ottenere un patrimonio economico in grado di consentire lo svolgimento delle loro attività.

Onlus: come finanziarla

Data l’importanza del ruolo svolto dalle onlus nel panorama associativo organizzativo, in generale, è fondamentale e decisivo per il loro sviluppo – e per l’effettiva possibilità di poter operare sul territorio nel quale sono inserite – che queste organizzazioni non lucrative siano dotate di un patrimonio economico, che consenta il mantenimento e la realizzazione delle attività che ne caratterizzano le finalità. Soprattutto alla luce del fatto che, come abbiamo detto, la mancanza di scopo di lucro non consente di ottenere dei vantaggi economici in altri modi che non siano quelli che vedremo, non essendo possibile per questa tipologia di organizzazione guadagnare da attività economiche di vario genere (salvo alcuni casi di deroga,come vedremo). Per ottenere fondi e quindi finanziare una onlus, i metodi sono diversi, e fanno affidamento su interventi di soggetti sia pubblici che privati.

Onlus: finanziamenti pubblici e privati

La maggior risorsa economica per una onlus anzitutto, come intuibile, deriva tendenzialmente dal settore pubblico: attraverso la partecipazione della onlus a bandi di finanziamento, emanati dalle istituzioni pubbliche, nel caso di idoneità e vincita del bando si possono ottenere fondi anche cospicui per finanziare le attività dell’organizzazione. I bandi possono essere emanati sia dalle autorità statali (e quindi si parla di bandi nazionali, regionali, provinciali, comunali) che da quelle sovranazionali (fondi messi a disposizione dall’Unione Europea).

Per quanto riguarda i finanziamenti privati alle onlus, anche sotto questo profilo per finanziare la onlus è possibile ricorrere a diverse fonti di entrata.

La prima fonte di finanziamento è certamente quella derivante dal versamento delle quote associative di iscrizione dei membri della onlus, che consente di avere un flusso di introiti certo, anche se chiaramente non elevato o costante nel tempo.

I soci stessi, inoltre possono decidere di contribuire ulteriormente, versando – su base volontaria – ulteriori cifre per finanziare le attività associative. A seconda dei casi, infatti, la onlus può eventualmente richiedere una partecipazione dei soci anche in un momento successivo rispetto al versamento della quota di iscrizione, domandando ulteriori contributi necessari a far fronte ai costi di gestione della onlus.

I soggetti terzi ed estranei alla onlus, a loro volta, possono partecipare e contribuire a finanziare la onlus sia attraverso lo strumento delle donazioni (possibilità che chiaramente è fattibile anche per i soci stessi) che mediante la destinazione del 5 per mille.

In alcuni casi ed entro certi limiti è altresì consentito alle onlus lo svolgimento di attività connesse – di tipo commerciale – volte al reperimento di fondi, tra cui rientrano campagne di sensibilizzazione e, in particolare, organizzazione di raccolte pubbliche di fondi e di eventi pubblici, realizzati per finanziare le attività.

Tutti gli introiti ottenuti, dai finanziamenti privati che dalle istituzioni pubbliche, sono di proprietà della onlus, e devono essere vincolati e destinati al raggiungimento dello scopo associativo che la onlus si è prefissata.

note

Autore immagine: Pixabay.


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