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Chi cambia residenza deve cambiare carta d‘identità?

28 Agosto 2018 | Autore:
Chi cambia residenza deve cambiare carta d‘identità?

Quando va aggiornato il documento di riconoscimento? In caso di trasloco o di modifica dello stato civile o della professione bisogna fare qualcosa?

Hai cambiato casa recentemente e hai dovuto trasferire la residenza dal vecchio a nuovo Comune. Il trascolo e le pratiche burocratiche ti hanno assorbito la testa ed ora ti rendi conto di non avere modificato il documento di identità. Così ti starai chiedendo se chi cambia residenza deve cambiare la carta d’identità per forza. O per lo meno portarla all’ufficio anagrafe del Municipio per aggiornare i dati. Ma forse speri di poter arrivare alla scadenza del documento e, a quel punto, inserire tutte le informazioni aggiornate.

Non ti sembrerà vero, ma vuoi vedere che qualche volta la legge ti semplifica la vita e ti evita dei viaggi inutili e delle perdite di tempo innecessarie in coda? Uomo di poca fede: sappi che il Ministero dell’Interno nella sua estrema benevolenza, già da qualche decennio ha detto di non avere fretta a modificare la carta di identità per un cambio di residenza.  Puoi aspettare, stai tranquillo. Se qualcuno ti chiede il documento e vede che riporta il vecchio indirizzo non avrà nulla da dirti. L’importante è che la carta d’identità abbia altri dati corretti, cioè quelli che riguardano il tuo nome e il tuo cognome e che la foto sia giusta e attuale. In altre parole: il documento di riconoscimento serve a dimostrare chi sei, non dove abiti [1]. Ecco perché non succede nulla se cambi la residenza ma non cambi la carta d’identità. Potrai farlo più tardi e dedicarti ora ad altre cose più urgenti. Tipo finire di leggere questo articolo, così puoi sapere quando si deve cambiare la carta d’identità e quando, invece, no.

Carta d’identità: devo cambiarla se modifico la residenza?

Quindi, è il Ministero dell’Interno, in una circolare che risale alla Prima Repubblica [2] a chiarire se chi cambia residenza deve cambiare carta d’identità. Il Viminale ha precisato che no, che un cittadino non ha alcun bisogno di rinnovare o di aggiornare il documento di identità quando si trasferisce da un Comune all’altro perché, come detto prima, sono le informazioni basilari quelle che non mutano, vale a dire: la carta d’identità serve a permettere, appunto, l’identificazione di una persona, scopo che non viene compromesso dal fatto che l’indirizzo non sia aggiornato. Non c’è, quindi, il rischio di prendere una multa se durante un banale controllo delle forze dell’ordine o in qualsiasi altra occasione venga richiesta la carta d’identità ci si accorge che l’indirizzo riportato non è stato modificato.

Con il cambio di residenza sarai obbligato ad aggiornare soltanto la patente di guida ed il libretto di circolazione.

Carta d’identità: devo cambiarla se modifico lo stato civile?

Può succedere che il cambio di residenza sia stato obbligato da circostanze diverse rispetto al classico trasferimento per motivi di lavoro o perché c’è una casa disponibile altrove più confortevole per tutta la famiglia. Ad esempio, si può modificare la residenza perché ci si sposa e si va a vivere con il coniuge oppure per il caso contrario: il matrimonio finisce e uno dei due deve prendere le valige e traslocare. Entrambi i casi comportano il mutamento dello stato civile. Bisogna cambiare la carta di identità?

Dobbiamo di nuovo scomodare il Ministero dell’Interno il quale, sempre nella stessa circolare di quasi 30 anni fa, precisa che non c’è bisogno di aggiornare la carta d’identità nemmeno in questo caso. Il termine celibe o nubile diventerà coniugato o coniugata al momento della scadenza del documento, visto che il matrimonio viene registrato proprio in Comune, all’ufficio anagrafe, lo stesso che dovrà rifarti la carta d’identità e che, appunto, sarà già stato informato. Così come verrà a conoscenza se al posto di coniugato o coniugata bisognerà scrivere cambiare di nuovo lo stato civile al momento del rinnovo.

Per lo stesso motivo, non sarà necessario aggiornare il documento in caso di cambio di professione.

Carta d’identità: quando devo cambiarla?

Appurato che per un cambio di residenza o di stato civile o anche di professione non è necessario cambiare la carta d’identità, quand’è che si deve rinnovare il documento?

Puoi fare domanda al Comune per cambiare tuo il documento di riconoscimento dal 180° giorno che precede la data di scadenza. Vuol dire circa sei mesi prima. «Circa» perché se scade il 31 luglio, il 180° giorno non sarà per forza il 31 gennaio: occorre tenere conto di febbraio e dei mesi con 30 e con 31 giorni, che possono sballare i conti, anche se di poco (giusto per non fare un viaggio in Comune e sentirsi dire: «Torni domani, che oggi è il 181° giorno»).

Il richiedente deve portare all’anagrafe per rinnovare la carta d’identità:

  • tre fotografie formato tessera ricordando che devono essere recenti e uguali, che non si può portare il cappello e che il volto deve essere completamente scoperto;
  • la carta d’identità scaduta o in procinto di scadere.

Nel caso in cui la vecchia carta d’identità sia rovinata a tal punto da non permettere l’identificazione del titolare, occorre presentare in Comune anche un altro documento valido di riconoscimento, come la patente di guida. E se il richiedente non ha mai fatto la patente? A quel punto deve andare all’ufficio anagrafe accompagnato da due testimoni forniti (almeno loro) di documento di riconoscimento valido. Saranno queste due persone a certificare che la persona che chiede il rinnovo della carta d’identità è davvero chi dice di essere.


note

[1] Min. Interno circ. n. 24 del 31.12.1992.

[2] RD n. 773/1931. Testo unico delle leggi di Pubblica sicurezza.


1 Commento

  1. L’articolo non è preciso, non importa scrivere una pagina intera per confermare che la carta di identità NON va MAI sostituita per cambio di Comune o Regione, in quanto il documento pagato per la durata decennale deve soltanto essere VALIDO e quindi rimarrà così per tutta la durata di validità. La carta di identità va sostituita SOLO se illeggibile o scaduta (se si vuole avere perché la patente auto ha lo stesso valore, io infatti non ho CI, ma patente e passaporto), oppure se viene persa ovviamente dopo aver dichiarato smarrimento presso questura,cc o comando polizia municipale. Inoltre ,altro errore nell’articolo, la patente di guida NON va MAI aggiornata perché nelle nuove patenti europee non figura neppure più la residenza. Con il cambio di residenza va aggiornato SOLAMENTE il libretto di circolazione dell’auto di proprietà (o delle auto), con apposito adesivo da apporre appunto sul libretto di circolazione.

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