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Auto ferma, è necessario fare revisione per evitare una multa?

17 settembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 settembre 2018



In questo articolo scopriremo se, in caso di auto ferma, è necessario fare la revisione per evitare una multa. Inoltre vedremo cosa è la revisione, quali sono le sanzioni previste in caso di mancata revisione e le differenze con il tagliando.

La condizioni della tua auto non sono più buone, tanto che hai dovuto deciderti ad acquistarne un’altra. La tua vecchia macchina si trova parcheggiata nella strada sotto casa tua, in attesa di essere rottamata. Però è scaduto il termine per effettuare la revisione, e ti stai chiedendo se per caso, pur essendo la vettura inutilizzata, tu debba ugualmente provvedervi, per evitare una sanzione. Oppure può darsi che ti trovi in un momento in cui non puoi curarti di questo adempimento, magari per ragioni di salute, il termine è scaduto e la macchina si trova, inutilizzata, in sosta nei pressi della tua abitazione. Ti stai quindi chiedendo se in caso di auto ferma è necessario fare revisione per evitare una multa. In questo articolo troverai la risposta.

La revisione è un adempimento periodico, previsto dalla legge a carico di tutti i proprietari di veicoli a motore. Non farlo  comporta l’applicazione di sanzioni anche molto salate. Non va confusa con il tagliando, che è un controllo che il proprietario della vettura fa eseguire periodicamente da un meccanico, per assicurarsi del buon funzionamento della stessa.

Differenza tra revisione e tagliando

Vediamo in cosa consistono il tagliando e la revisione, per renderci conto delle differenze.

Il tagliando è un controllo che i proprietari delle autovetture fanno eseguire,  da parte di officine convenzionate con la casa produttrice. Nei rapporti con quest’ultima, il tagliando è un’operazione necessaria per conservare la garanzia: serve infatti a non perdere quest’ultima in caso di guasto. Successivamente alla scadenza della garanzia, l’automobilista potrà continuare a far eseguire i tagliandi quando lo riterrà più opportuno, possibilmente a cadenze regolari, per accertarsi che il veicolo e tutti i suoi componenti siano perfettamente efficienti. Ciò sarà utile per prevenire guasti maggiori e quindi risparmiare sulla riparazione, oltre che, naturalmente, per ragioni di sicurezza.

Durante il periodo di garanzia, i tagliandi saranno effettuati alle scadenze previste dalla casa produttrice, dopo si potrà chiedere consiglio al meccanico di fiducia sulla tempistica da osservare per i  controlli, per essere sicuri che il veicolo sia sempre perfettamente efficiente.

Se il tagliando non viene posto in essere, ciò non forma oggetto di controllo da parte di nessuno: il problema si presenterà, semmai, quando il proprietario vorrà far valere la garanzia sul mezzo.

La revisione, invece, è un obbligo imposto dalla legge. Se essa non viene effettuata, e ciò viene accertato durante un controllo dagli organi di polizia giudiziaria, scatteranno a carico del proprietario del mezzo sanzioni non irrilevanti.

L’accertamento può avvenire, ad esempio, quando il veicolo viene fermato per un controllo da un qualsiasi posto di blocco. In tale occasione, gli agenti accertatori controlleranno la carta di circolazione, sulla quale la revisione, se è stata effettuata, deve essere annotata.

Un altro modo con il quale può essere rilevata l’assenza di revisione è il passaggio del veicolo in una zona a traffico limitato (ZTL) al di fuori degli orari previsti: se ciò si verifica, gli agenti accertatori che lo rilevano, mediante le immagini delle apposite telecamere, dalla targa del veicolo possono risalire all’eventuale mancanza di revisione o di assicurazione. In tal caso, il proprietario della vettura sarà convocato presso  il comando dell’organo accertatore e gli si chiederà esibire il libretto di circolazione, per verificare se effettivamente la revisione non è stata effettuata. Se è così, per evitare la sanzione, il proprietario potrà provvedere subito a questo adempimento e poi recarsi presso gli organi di polizia giudiziaria con il libretto, sul quale appare annotata la revisione appena posta in essere.

La multa, invece, non scatta per il fatto stesso della mancata revisione, se ciò non viene rilevato in seguito a un accertamento.

Quando deve essere fatta la revisione

La revisione può essere fatta presso la Motorizzazione Civile o presso un’officina autorizzata.

Quando un veicolo è nuovo, la prima revisione deve essere effettuata entro 4 anni dall’immatricolazione. Successivamente, essa dovrà essere rinnovata ogni 2 anni. Il termine ultimo di scadenza è l’ultimo giorno del mese in cui è stata effettuata la precedente revisione. Per fare un esempio, se hai curato questo adempimento il 15 gennaio 2018, dovrai ricordare di farlo nuovamente entro il 15 gennaio 2020;  ma vi saranno alcuni giorni di tolleranza, fino al 31 gennaio 2020. Ciò aiuta  il proprietario del veicolo a non incorrere in sanzioni, qualora per un impedimento, o per una semplice dimenticanza, non porti in tempo il mezzo in officina.

I possibili esiti della revisione

Gli esiti della revisione possono essere di tre tipi:

  • esito regolare, qualora il processo di revisione si sia concluso positivamente;
  • revisione da ripetere, se è stato riscontrato un piccolo problema, non costituente pericolo immediato per la circolazione. In tal caso, l’utente deve far riparare la vettura e sottoporla,  presso la stessa struttura, a una nuova revisione entro un mese;
  • ripetere con sospensione della circolazione, se sono state riscontrate anomalie gravi  per la sicurezza.  In questo caso, il veicolo non può circolare finché persiste  il problema. Quest’ultimo deve essere risolto, e poi si deve procedere a una nuova revisione.

E’ quindi evidente che, per non perdere tempo e per risparmiare la spesa di ripetute revisioni, è buona norma portare il proprio veicolo presso l’officina in perfette condizioni, e quindi far precedere la revisione da un controllo presso un meccanico di fiducia.

A tale scopo, tieni presente che, durante la revisione, saranno controllati i freni, il freno a mano, le sospensioni, i braccetti, le tubazioni, gli pneumatici, il corretto funzionamento dell’apertura delle porte, l’airbag, le cinture di sicurezza, i vetri, gli specchietti retrovisori, i cristalli, i tergicristalli, il dispositivo lavavetri, i fanali (non basta che funzionino, devono produrre luce della giusta intensità), gli indicatori di direzione, le luci di posizione, i dispositivi di illuminazione della targa.

Sanzioni in caso di mancata revisione

Le sanzioni previste in caso di mancata revisione [1] sono piuttosto pesanti. E’ infatti comminata la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 169 a 680 euro. Gli importi raddoppiano se la revisione è omessa per più di una volta. In tal caso, il veicolo viene sospeso dalla circolazione finché l’adempimento non è effettuato. Se, nonostante ciò, il veicolo continua a circolare in presenza della sospensione, sarà dovuta una somma da 1959 a 7837 euro, con la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni.  In caso reiterazione delle violazioni, si applicherà la sanzione della confisca amministrativa della vettura.

La revisione in caso di auto ferma

Ma in caso di auto in sosta, è necessaria la revisione per evitare le sanzioni? Sulla questione si è pronunziata, più di una volta, la Corte di Cassazione [2]. Per l’esattezza, le sentenze della Corte hanno avuto ad oggetto il concetto di circolazione dei veicoli. I casi specifici, sottoposti all’attenzione dei Supremi Giudici, riguardavano dei veicoli parcheggiati sulla pubblica via, per i quali non era stata rinnovata l’assicurazione per la responsabilità civile, anch’essa obbligatoria, come la revisione periodica, per tutti i veicoli che circolano.

Pertanto, occorreva chiarire cosa il legislatore intendesse per circolazione dei veicoli. La conclusione alla quale la Corte di Cassazione è pervenuta è che  la circolazione non implica necessariamente che il veicolo debba essere in movimento: infatti, la sosta è considerata come un momento, sia pure statico, della circolazione stessa. La Suprema Corte ha precisato che i veicoli, persino se privi di parti essenziali che li rendano in grado di muoversi autonomamente, oppure se usurati, si considerano potenzialmente circolanti, se non vi è prova della loro inidoneità assoluta alla circolazione e della loro riduzione allo stato di rottame.

Del resto il ragionamento è perfettamente condivisibile, se si considera la ragione giustificativa posta a base sia delle norme che riguardano l’assicurazione obbligatoria dei veicoli,  sia di quelle che impongono la revisione. In entrambi i casi, si tratta di prescrizioni che attengono alla sicurezza della circolazione, a tutela sia del guidatore e delle persone trasportate, sia degli altri utenti della strada, automobilisti e pedoni. Un veicolo in sosta, apparentemente, sembra inoffensivo, ma questo non è sempre vero. Quando si trova sulla pubblica via o su strade ad essa equiparate, esso è potenzialmente in grado di interagire con altri veicoli e con i pedoni. Se alcune sue parti non sono perfettamente efficienti, esso può comunque costituire un pericolo. Si pensi al caso della vettura con il freno a mano non è funzionante, che ,pur essendo in sosta e a motore spento, si sposta, investendo altre vetture o pedoni.

Quindi, fintanto che un veicolo si trova sulla strada pubblica, deve essere controllato nei suoi vari componenti per non costituire un pericolo, e da ciò discende l’obbligo di sottoporlo a revisione regolarmente. Inoltre, esso deve essere  assicurato per garantire il risarcimento  dei danni cagionati in caso di sinistro. Va poi ricordato che, anche se la vettura è regolarmente assicurata, in mancanza di revisione,  la compagnia di assicurazione eserciterà un diritto di rivalsa nei confronti del proprietario per i danni dalla stessa cagionati. In definitiva, il risarcimento graverebbe su di lui.

Le ragioni sopra esposte non sussistono, qualora il veicolo sia custodito in un spazio privato, come ad esempio un cortile privato, un box auto, oppure  in garage. In questo caso esso non costituisce un pericolo per la circolazione, e l’obbligo di revisione viene meno. Naturalmente,  se il veicolo dovesse tornare a circolare, dovrebbe essere subito revisionato.

In definitiva quindi, se la revisione è scaduta, devi fare bene attenzione che il veicolo non resti parcheggiato sulla pubblica via. Infatti, in tal caso, l’obbligo di  revisione non viene meno, e se un vigile urbano dovesse per qualunque ragione rilevare la targa dell’auto, sarebbe agevole accertare l’inadempimento la prescrizione di legge. Ne conseguirebbe, per te, una bella multa. Peggio ancora, se la macchina dovesse venire coinvolta in un incidente, provocando un danno, non solo gli organi di polizia rileverebbero immediatamente se la revisione non è stata effettuata, applicando di conseguenza le sanzioni previste, ma rischieresti di dover risarcire i danni di tasca tua. Ti conviene quindi, fintanto che il veicolo resta inutilizzato, custodirlo, in un luogo sicuro e privato; se ciò non ti è possibile, è necessario effettuare immediatamente la revisione, eventualmente incaricando qualcuno di occuparsene, anche a pagamento. Spenderesti comunque meno rispetto alle sanzioni previste dalla legge.


note

[1] Art. 80 comma 14 C.d.S.

[2] Cass. sent. n.1062/1996.


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