Diritto e Fisco | Editoriale

Complimenti volgari: è reato?

19 Agosto 2018 | Autore:
Complimenti volgari: è reato?

In cosa consistono i complimenti volgari, se ed in quali casi configurano illecito penalmente perseguibile.

Un uomo, dopo un iniziale corteggiamento (anche abbastanza gradito e piacevole), ha iniziato ad esagerare, ad essere sempre piu’ insistente e a rivolgerti complimenti (attraverso fischi, gesti inopportuni o sguardi insistenti) che, ad un certo punto, sono sfociati nella volgarità? Ha assunto questi atteggiamenti fastidiosi per strada, nei luoghi pubblici e addirittura su Facebook (al punto che ti ha costretto a bloccarlo) e ti chiedi se è reato? E una donna che commenta i post sui social network o invia messaggi privati piuttosto spinti ed espliciti, dal contenuto allusivo o con richiami ad apprezzamenti sessuali, commette reato? O Tizio, che  ha commentato una foto da te pubblicata, facendo apprezzamenti sul tuo seno abbondante, al punto da farti cancellare la foto e da indurti a cambiare abbigliamento e a stare in imbarazzo quando sei per strada, in famiglia o con i tuoi amici? Senza dubbio, la linea di confine tra ciò che è consentito (in quanto ritenuto sempre un complimento) e ciò che rappresenta una molestia sessista mascherata da apprezzamento, è davvero sottile. Spesso i complimenti fatti da determinati uomini (piuttosto che lusingare le donne) hanno carattere degradante ed umiliante e tendono a creare un contesto intimidatorio, ostile o offensivo. In diversi paesi europei sono state numerose le proposte finalizzate ad ottenere la punizione di questi atteggiamenti (quantomeno con delle multe) ma in Italia i complimenti volgari configurano un reato? In questo articolo cercheremo di scoprirlo insieme.

 Cos’è il reato di molestia o disturbo alle persone?

Il reato di molestia o disturbo alle persone si realizza nel momento in cui un soggetto [1] (in luogo pubblico o aperto al pubblico), anche attraverso il telefono, molesta o disturba qualcuno senza che ve ne sia una ragione ma (dice la legge) solo per petulanza o altro biasimevole motivo. A chi non è mai capitato di ricevere una telefonata o un messaggio indesiderati e di esserne disturbati oppure di ricevere in un luogo pubblico o su un social network (che può essere equiparato ad un luogo aperto al pubblico) un complimento volgare? Quello che ci chiediamo in questo articolo e’ se basta questo per far scattare l’ipotesi di reato. Affinché si configuri il reato è necessario che il comportamento (ovvero la molestia realizzata attraverso i social network, il telefono o qualsiasi altro mezzo) sia connotato dalla petulanza o si realizzi per qualsiasi altra motivazione che sia da considerare riprovevole per se stessi o in relazione alla persona molestata (e che ha gli stessi effetti della petulanza). Un atteggiamento è petulante quando l’agire è pressante, ripetitivo, insistente, indiscreto e impertinente e finisce per interferire sgradevolmente nella sfera della quiete e della libertà dei destinatari. Fondamentale, dunque, affinchè vi sia molestia è il requisito della petulanza.

Complimenti volgari: è reato?

Chi fa complimenti volgari commette il reato di molestia? Da quanto detto possiamo dedurre che un unico complimento, isolato, benché inopportuno e volgare, quasi sicuramente, non configura l’ipotesi di reato. Diverso è il caso di un corteggiatore che insista con complimenti piuttosto spinti ed espliciti, dal contenuto allusivo, o con richiami ad apprezzamenti sessuali, per strada, in pubblico, su facebook e con qualunque mezzo egli abbia a disposizione. In tal caso i complimenti diventano petulanti e creano una certa sofferenza nella vittima, per cui è possibile concludere che ci troviamo dinanzi ad una ipotesi di reato. Il corteggiatore (o meglio molestatore) può essere denunciato (ed eventualmente condannato) per il reato di molestie e disturbo.

Come denunciare i complimenti volgari?

Il reato di molestie o disturbo alle persone è un reato contravvenzionale, perseguibile d’ufficio. Ciò significa che:

– non è necessaria la tua querela per procedere con il giudizio penale (ma è sufficiente una denuncia anche da parte di un terzo estraneo);

– se denuncio una persona per molestie o disturbo e poi cambio idea e voglio rimettere la querela non posso farlo, anzi più precisamente anche se lo faccio il processo va avanti d’iniziativa dello Stato.

Il reato è oblabile (cd. oblazione discrezionale) [2]: ciò significa che l’indagato – imputato potrà (se ammesso dal giudice delle indagini preliminari o del dibattimento, a seconda della fase in cui si trova il procedimento) estinguere il reato (e non avere alcuna iscrizione nel certificato penale), pagando una somma corrispondente alla metà del massimo dell’ammenda (nel caso specifico euro 258) stabilita come pena dalla legge. In questo modo l’indagato- imputato eviterà sia la celebrazione di un lungo e un costoso processo penale, sia la conseguente condanna. Ricorda che la denuncia può essere fatta presso qualsiasi autorità giudiziaria (polizia, carabinieri o procura della Repubblica), sia in forma orale che per iscritto (è sempre utile allegare le prove, se presenti). Trattandosi di denuncia (e non querela), non hai limiti di tempo per la sua presentazione.


note

[1] Art. 660 cod. pen.

[2] Art. 162 bis cod. pen.


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