Diritto e Fisco | Editoriale

Quando denunciare un insegnante

10 Settembre 2018 | Autore:
Quando denunciare un insegnante

Quali sono i doveri e le responsabilità degli insegnanti nell’esercizio delle loro funzioni e quando le loro azioni possono trasformarsi in un illecito penale.

Con l’evolversi della società anche il ruolo dell’insegnante è cambiato e la sua trasformazione non sembra arrestarsi: i nostri genitori ed i nostri nonni ricordano di insegnanti che al primo errore non esitavano ad usare la bacchetta o a metterli in castigo mentre oggi (al contrario) la cronaca ci racconta di alunni che beffeggiano i professori o di genitori che, al primo voto negativo o rimprovero fatto al proprio figlio, prendono a schiaffi o denunciano gli insegnanti. Questo accade, però, in un contesto ormai degenerato nel quale si scoprono insegnanti che maltrattano i piccoli alunni (addirittura ancora in fasce) o che non adempiono con diligenza al proprio dovere. La domanda che ci poniamo è: quando un insegnante sbaglia che succede? Senza mai dimenticare che ogni situazione deve essere valutata con attenzione e cura, ci sono casi in cui denunciare un insegnante è l’unica soluzione possibile per la tutela degli alunni ed, in questo articolo, cercheremo di analizzarne alcuni. L’insegnante deve essere diligente, avere una condotta irreprensibile, deve trasmettere cultura ed essere di impulso alla formazione umana e critica della personalità dei propri alunni.Se pensi che tuo figlio abbia un professore non idoneo allo svolgimento di questo ruolo, che possa creare agli studenti danni di natura didattica oltre che psicologica, puoi inoltrare un esposto all’ex provveditorato agli studi; se, invece, ritieni che l’insegnante di tuo figlio lo maltratti puoi denunciarlo. Vediamo insieme quando denunciare un insegnante.

 Quali sono i doveri degli insegnanti?

Gli alunni hanno il dovere di studiare, di essere diligenti ed educati e di rispettare le regole imposte loro dalla scuola e (più in generale) dalla società; ma in campo scolastico non sono gli unici ad avere dei doveri e delle responsabilità: anche i docenti ne hanno. Quali sono questi doveri? Oltre al dovere di insegnare, a cui possono adempiere liberamente (ovvero attraverso il materiale didattico e la metodologia che preferiscono), i docenti hanno anche un dovere di fedeltà, di buon andamento e di imparzialità, di diligenza: hanno, dunque, il dovere di avere una condotta irreprensibile. Gli insegnanti hanno, inoltre,  l’obbligo di rispettare l’orario di servizio, di osservare i divieti e le incompatibilità stabiliti dalla legge e non possono avere un altro lavoro pubblico. Che succede se l’insegnante di tuo figlio non rispetta queste regole e, soprattutto, non trasmette cultura e non insegna nulla ai propri alunni? Vediamo se in questo caso puoi denunciare un insegnante.

 Quando presentare un esposto al provveditorato?

Se ritieni che tuo figlio abbia un insegnante non idoneo allo svolgimento del proprio ruolo (per esempio perchè non spiega mai una lezione e lascia per ore i ragazzi da soli oppure perchè non interroga mai), se pensi che stia creando agli studenti danni di natura didattica oltre che psicologica, puoi inoltrare un esposto all’ex provveditorato agli studi. Il provveditorato agli studi, oggi sostituito dall’ Ufficio scolastico regionale, è l’ente regionale che:

  • si occupa dei programmi scolastici, dei libri da adottare, degli insegnanti e dell’organizzazione didattica;
  • vigila sulle scuole non statali, paritarie e non paritarie;
  • assegna alle istituzioni scolastiche le risorse finanziarie ed umane;
  • verifica e vigila al fine di rilevare l’efficienza delle istituzioni;
  • dirime le controversie che si possono riscontrare nel sistema scolastico.

Il genitore che si ritiene insoddisfatto del lavoro dell’insegnante di suo figlio, può redigere una lettera in carta semplice in cui esprime le proprie perplessità ed inoltrarla al provveditorato agli studi competente. Sembra opportuno, prima di inoltrare la lettera al provveditorato, avere un colloquio con il preside dell’istituto per metterlo al corrente delle problematiche e dei propri propositi. Che succede, invece, se tuo figlio torna spesso a casa con i lividi o piangendo?

Quando denunciare un insegnante?

La decisione di sporgere una denuncia va sempre analizzata con cura perché comporta la possibile condanna penale di un soggetto e, in caso di insussistenza di reato, potrebbe divenire un’arma a doppio taglio (sempre che la denuncia sia stata fatta con dolo e consapevolezza della innocenza del soggetto che si denuncia). Se tuo figlio prende brutti voti a scuola o è stato bocciato o ha avuto una punizione dal suo insegnante non puoi certo denunciarlo: la denuncia non è uno strumento di vendetta, anzi se utilizzato impropriamente può farti incorrerre nel reato di calunnia. Se, però, tuo figlio ha dei lividi sul corpo, o è totalmente e inaspettatamente chiuso in se stesso e sempre spaventato (e sei sicuro che questo disagio gli sia stato creato dalla scuola), è forse il caso di denunciare l’insegnante, perché sta probabilmente commettendo qualche illecito penale che la procura della Repubblica deve approfondire.

Facciamo qui un elenco a titolo esemplificativo di quando puoi denunciare un insegnante:

  • sicuramente in caso di lesioni [1], per esempio se tuo figlio torna a casa con dei lividi e dice che la maestra lo ha preso a schiaffi;
  • oppure se percuote tuo figlio [2], senza procuragli una malattia nel corpo o nella mente;
  • o ancora se, approffitando della propria autorità o delle condizioni di inferiorità di tuo figlio, lo costringe a compiere o subire atti sessuali [3].

Tanti altri (oltre a questi elencati) possono essere i casi in cui puoi denunciare un insegnante che commette un illecito penale: bisogna valutare le azioni caso per caso.

note

[1] Art. 582 cod. pen.

[2] Art. 581 cod. pen.

[3] Art. 609 bis cod. pen.


13 Commenti

  1. Mio marito è andato al colloquio che si svolge ogni anno per mia figlia che frequenta la 3 elementare.
    Siccome questa maestra fin dal primo anno ha nutrito antipatie verso di noi e anche verso mia figlia oggi è esplosa dicendo che mia figlia puzza e ha i capelli tutti messi male ed è vestita male.
    Mio marito ha cercato di contenersi ma poi a casa mi ha raccontato l’accaduto ed è esploso.
    È una cosa davvero spiacevole sentirsi dire da una maestra già da anni in ruolo e accanirsi così prepotentemente verso un genitore.
    Come possiamo e a chi ci possiamo rivolgere per raccontare questo spiacevole accaduto perché ora si può immaginare l’attrito che ne conseguira ‘e noi non lasciamo perdere.
    Una maestra deve avere anche il modo di non manifestare le sue ire e soprattutto non dire falsità verso i genitori

    1. Se ritieni che tua figlia abbia una maestra non idonea allo svolgimento del proprio ruolo (per esempio perché non spiega mai una lezione e lascia per ore i ragazzi da soli oppure perché non interroga mai), se pensi che stia creando agli studenti danni di natura didattica oltre che psicologica, puoi inoltrare un esposto all’ex provveditorato agli studi. Il provveditorato agli studi, oggi sostituito dall’ufficio scolastico regionale, è l’ente regionale che: si occupa dei programmi scolastici, dei libri da adottare, degli insegnanti e dell’organizzazione didattica; vigila sulle scuole non statali, paritarie e non paritarie; assegna alle istituzioni scolastiche le risorse finanziarie ed umane; verifica e vigila al fine di rilevare l’efficienza delle istituzioni; dirime le controversie che si possono riscontrare nel sistema scolastico. Il genitore che si ritiene insoddisfatto del lavoro dell’insegnante del proprio figlio, può redigere una lettera in carta semplice in cui esprime le proprie perplessità ed inoltrarla al provveditorato agli studi competente. Sembra opportuno, prima di inoltrare la lettera al provveditorato, avere un colloquio con il preside dell’istituto per metterlo al corrente delle problematiche e dei propri propositi.

  2. mio figlio in seconda elementare ha una mastra che non svolge bene il programma (a mio parere), il fatto sta che siamo già a fine febbraio e hanno fatto solo addizioni e sottrazioni con e senza prestito in colonna e i numeri fino a 99, mettendomi a confronto con mamme che hanno i figli in altre scuole sento che sono già alle tabelline e alle moltiplicazioni. Vorrei capire se una mia preoccupazione o a chi posso rivolgermi, ne ho già parlato con lei e dice che cercherà di accelerare un pò il programma ma questo l’ha detto sia a dicembre che a inizio febbraio

    1. Buongiorno Francesca. Il licenziamento di un docente di ruolo è possibile: oltre ai motivi disciplinari, la causa può consistere nello scarso rendimento protratto nel tempo. Qualora venga accertata l’incapacità professionale del docente (ossia l’imperizia nell’insegnamento) ovvero l’inidoneità, anche per motivi di salute, allo svolgimento il servizio, è il preside a decidere sul licenziamento del dipendente pubblico. Consigliamo di leggere il nostro articolo: Un insegnante può essere licenziato? https://www.laleggepertutti.it/131674_un-insegnante-puo-essere-licenziato

  3. buongiorno io ho mio figlio di 11 in 1°media , io ho parlato con la preside e ho inviato email parlato con la docente in questione , dicendole che mio figlio aveva timore di lei non riusciva a comprenderla , premetto mio figlio e iperattivo , ma appunto io dopo 3 settimane , inizio scuola lei mi convoca perchè dice che mio figlio la prende in giro , io rispondo come con la faccia chiedo allora le fa le smorfie no assolutamente ha la faccia che prende in giro , io quindi dico anche lei mi sa di una che ha la faccia che prende in giro , lei risponde questa e la mia io replico appunto non posso cambiare faccia a mio figlio , quindi se a lei non sta bene la sua faccia cambi mestiere , lei risponde mi è anche antipatico a pelle , va bene non possiamo essere tutti simpatici , allora lei mi guarda e mi dice lui con me ha 3 materie io lo boccio basto io , quindi siamo arrivati alla fine dell’anno scolastico che lui per quanto si impegni a fare compiti a essere attento lei mette solo 5 -4-3-2 , con lui che già è scheletrico a perso 5 kg , vive di ansia nel vedere questa insegnante , io non so più cosa fare ho una rabbia dentro , e diciamo che in questo paese sono quasi tutte cosi le insegnanti fanno abuso di potere , volevo denunciare, ma hanno risposto se lo fa solo lei , passa come la mamma rompiscatole.grazie per avermi ascoltato.

    1. Pamela devi sapere che negli ultimi anni, il Miur (ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) ha emanato alcune circolari relative all’integrazione scolastica dei bambini con Adhd: disturbo da deficit di attenzione e iperattività. Scopri quali sono le indicazioni normative più importanti per gestire in classe il bambino con Adhd e quali sono i doveri degli insegnanti leggendo questo articolo https://www.laleggepertutti.it/276339_adhd-disturbo-da-deficit-di-attenzione-e-iperattivita Dopodiché potrai trovare l’intervista ad un neuropsichiatra infantile. Sono sempre più frequenti i casi di minori maltrattati dai propri insegnanti durante l’orario scolastico. La scuola è anche il luogo in cui il minore si apre al mondo esterno, forma la propria personalità e si avvia all’inserimento nel contesto sociale e lavorativo. Ma sempre più spesso essa è messa in discussione da accadimenti di brutale violenza perpetrata proprio all’interno delle sue mura. Tutto ciò alimenta l’ansia e le preoccupazioni di genitori e famiglie nei confronti dei propri figli. Il maltrattamento non è soltanto quello fisico ma ricomprende ogni forma di vessazione psicologica e intellettiva idonea a compromettere uno sviluppo sano e sereno del minore. Ne sono esempio tutti quegli atti volti ad umiliare e sottovalutare il minore o a sottoporlo a continue sevizie psicologiche attraverso frasi o atteggiamenti ripetuti nel tempo.

  4. Buongiorno, mi scuso per gli eventuali sbagli, non sono italiana. Ho una bambina nella 4a elementare, che di carattere e timidina ed ha bisogno dei suoi tempi per studiare e capire. Una normalissima bambina direi, dolce e obbediente. Ma sembra che non va bene per una certa insegnante perche la bimba spesso e malata(e nata prematura ed e un po fragile). E giusto che pritende il recupero delle lezioni e non perde nessun occasione di fargli le note per qualsiasi stupidità o di punirla (verifica non corretta oppure dimenticanza di un quaderno), ma e giusto che mi chiede tramite il compagno di riferimento un certificato medico di dodici giorni la bimba essendo assente due giorni prima delle vacanze di Pasqua di questo anno? Perche si e permesso questa mancanza pur non essendo bene informata? Il certificato medico serviva se la bambina non sarebbe venuta il primo giorno di scuola dopo le vacanze mi hanno detto in segretaria, perche allora questa maestà si permette la liberta di decisione? Grazie per la pazienza, la cosa dura da un bel po e io il atteggiamenti della maestra lo presso sul personale perciò chiedo consiglio.

  5. Buonasera io ho un ragazzo in seconda superiore, premetto che ha la legge 170 in quanto dislessico e disortografico, è stato preso in giro dalla prof. Di italiano dicendogli anche che è un handicappato…per non parlare di tutti i brutti voti che gli ha messo in tutto l’anno. Ora mi chiedo se questa prof. È denunciabile e se può venir spostata dalla scuola. Grazie

    1. In questo articolo Dislessia: cos’è, come riconoscerla e come intervenire https://www.laleggepertutti.it/273036_dislessia-cose-come-riconoscerla-e-come-intervenire abbiamo spiegato che gli insegnanti sono tenuti ad un aggiornamento continuo allo scopo di acquisire tutte le competenze della metodologia di ricerca e delle metodologie didattiche per la predisposizione di un piano didattico personalizzato (pdp). Il maltrattamento non è soltanto quello fisico ma ricomprende ogni forma di vessazione psicologica e intellettiva idonea a compromettere uno sviluppo sano e sereno del minore. Ne sono esempio tutti quegli atti volti ad umiliare e sottovalutare il minore o a sottoporlo a continue sevizie psicologiche attraverso frasi o atteggiamenti ripetuti nel tempo. Ciascuno di questi comportamenti incide gravemente e in modo negativo sulla formazione della sua personalità, sulla valutazione che ha di sé e delle proprie capacità; sulla percezione degli altri e del mondo esterno; sulle relazioni coi i coetanei e così via. È possibile denunciare un semplice sospetto? Cosa si rischia se non riesce a provare il reato? Va premesso che l’ordinamento penale distingue i reati in due categorie: reati perseguibili a querela di parte e reati procedibili d’ufficio. Puoi trovare maggiori informazioni in questo articolo Maltrattamenti a scuola: cosa rischia l’insegnante https://www.laleggepertutti.it/253684_maltrattamenti-a-scuola-cosa-rischia-linsegnante

  6. Buongiorno. Cosa fare nel caso in cui un insegnante rende impossibile comprendere i suoi criteri di valutazione, da ai ragazzi consegne indecifrabili, è compie una serie di atti che compromettono la valutazione sufficiente. Es: in una verifica da due consegne. Chi ha la materia insufficiente deve svolgere L consegna (geometrico) più complessa altrimenti per lei il voto nn è recuperato. Oppure deve dare un compito x esercitarsi nella verifica che ci sarà, lo da alle 21 della sera, il giorno prima della verifica. Così da 2 anni. A me sempre mobbing.. Che dite?

  7. Ho finito di leggere la pagina riguardo le basi di un’accusa su un insegnante e in questo caso sono io ragazzo stesso interessato al caso. Ho bisogno di una risposta al più presto. È un accusa valida per sporgere quella di abuso di potere in ambito scolastico? Si verifica recentemente la prof di italiano della mia classe è diventata scontrosa nei confronti di me e altri compagni miei, alcuni hanno avuto comportamenti per i quali una coerente punizione sia ragionevole da applicare, ma altri rischiano di perdere l’anno scolastico semplicemente perché lei è diventata scontrosa, io in prima persona ho giocato due partite del gioco dell’impiccato, quindi la prof mi ha rimproverato, io ho reagito semplicemente chiedendo scusa e lei ha insistito sul rimprovero (in maniera comunque non violenta) tra le cose che ha detto ha tirato fuori un bel “ridi ridi vediamo come ridi se ti rimando” io semplicemente avevo una faccia sorridente perché tra le cose che ha detto cen’era anche quacuna ironica quindi io ora rischio la rimandatura in italiano perché era arrabbiata per un giochino del piffero che ho fatto pure senza disturbare nessuno durante un’interrogazione

    1. Nei nostri articoli puoi trovare tutte le informazioni utili per sciogliere ogni tuo dubbio. Leggi:
      -Fin dove può arrivare il rimprovero del professore agli alunni? https://www.laleggepertutti.it/148283_fin-dove-puo-arrivare-il-rimprovero-del-professore-agli-alunni
      -Maltrattamenti a scuola: cosa rischia l’insegnante https://www.laleggepertutti.it/253684_maltrattamenti-a-scuola-cosa-rischia-linsegnante
      -Insegnanti: quali possibili reati sugli alunni? https://www.laleggepertutti.it/189180_insegnanti-quali-possibili-reati-sugli-alunni

  8. Buongiorno, ho una figlia di 4 anni che va a scuola cosiddetta dell’infanzia. Da circa un anno, non tutti i giorni, ma sporadicamente la bambina ci riferisce di frasi dette dalla maestra nei suoi confronti. Tipo: ti faccio ingogliare la lingua, ti do sculacciate, sei una frignona. Le ha tappato la bocca per non farla parlare. La bambina ovviamente è legata ai suoi compagni e a scuola va sempre col pensiero di giocare con i suoi amichetti, però allo stesso tempo teme la suddetta maestra e tante volte ci chiede di non dire niente per paura che venga ulteriormente rimproverata. Cosa possiamo fare oltre che parlare col preside che ovviamente fa finta di ascoltare dicendoci che sentirà la parte della maestra? Ringraziandovi anticipatamente, Vi auguro un buon lavoro.

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