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Lo sai che? Anziani: chi deve pagare la retta della residenza sanitaria

Lo sai che? Pubblicato il 31 gennaio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 31 gennaio 2013

La persona anziana e non autosufficiente che ha necessità di ricovero presso una R.S.A. (residenza sanitaria assistenziale) ha il diritto di non gravare economicamente sui propri familiari.

 

É capitato che, al momento in cui una persona anziana e non più autosufficiente ha avuto la necessità di ricoverarsi presso una R.S.A., per l’impossibilità di ricevere adeguata assistenza a domicilio, sua figlia è stata sostanzialmente costretta a sottoscrivere un atto col quale si impegnava, insieme alla madre, “al pagamento della retta di mantenimento”.

Il Tribunale di Firenze [1] ha tuttavia ritenuto che la clausola del contratto contenente l’assunzione di detto impegno è nulla: ciò perché contraria alla norme imperativa che disciplinano l’aspetto economico di tali prestazioni socio-sanitarie. Esse, infatti, pongono i relativi oneri economici per il 50% a carico della Azienda Sanitaria (quota sanitaria) e per il restante 50% a carico del Comune (quota sociale), con compartecipazione da parte dei ricoverati e dei loro familiari in base ai rispettivi redditi.

Le clausole come quella in oggetto, invece, pongono direttamente a carico dell’utenza l’onere di pagamento della quota sociale della retta di ricovero; rappresentano quindi un concreto e talvolta persino insormontabile ostacolo alla fruizione dell’assistenza sanitaria, il che non è ammissibile.

Di GIACOMO GUERRINI

Chiunque si trovi costretto dall’emergenza assistenziale di un proprio familiare a sottoscrivere una clausola con cui si imponga il pagamento della retta della RSA, o lo abbia già fatto, può ritenerla nulla; di conseguenza, può legittimamente non pagare quanto in essa pattuito e chiedere la restituzione di quanto eventualmente già corrisposto.

note

 

[1] Trib. Firenze, sent. n. 3039 del 18 settembre 2012, dott. Riccardo Guida.


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1 Commento

  1. Leggete la sentenza della corte di cassazione 296 del 19 dicembre,2012 ,
    ” Auguro a loro stessa sorte “.
    L ‘unica soluzione e’ rivolgersi al consiglio Europeo per i diritti dell uomo….
    pertanto questo articolo e sorpassato.

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