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Lavorare come vigilanza nei centri commerciali: cosa serve?

5 settembre 2018


Lavorare come vigilanza nei centri commerciali: cosa serve?

> Lavoro e Concorsi Pubblicato il 5 settembre 2018



Vuoi lavorare nel settore della sicurezza? Ecco una guida per scoprire come diventare vigilante nei centri commerciali. 

Con la proliferazione delle attività criminali i centri commerciali hanno bisogno di un’attività costante di controllo per scongiurare il pericolo di furti e rapine. Il centro commerciale si presenta come un grande spazio che ospita una serie di negozi, supermercati e ogni giorno diventa il passaggio di migliaia di persone. Vista la grande quantità di gente che ospita (soprattutto durante le feste oppure quando i centri commerciali ospitano eventi come concerti) diviene impossibile per gli addetti alle vendite sorvegliare direttamente gli articoli esposti e vi è la necessità di vigilanti che siano un deterrente per i malintenzionati. Se sei in cerca di un lavoro e ambisci a lavorare nel settore della sicurezza, di seguito ti illustreremo cosa serve per lavorare come vigilanza nei centri commerciali. 

Cosa serve per diventare vigilante?

Per poter diventare una guardia giurata devi essere in possesso di tutti requisiti previsti dal Testo Unico di Sicurezza Pubblica [1] e dai diversi regolamenti di attuazione. In particolare è necessario il rilascio del decreto di nomina da parte della prefettura locale.

Per poter presentare l’istanza di riconoscimento della qualifica devi :

  • aver compiuto 18 anni;
  • essere cittadino italiano in possesso di un documento d’identità in corso di validità;
  • avere una posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva ;
  • condotta irreprensibile;
  • non essere stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza;
  • non aver subito condanne penali per le quali siano previste restrizioni della libertà individuale, superiori a tre anni, per delitti non colposi, senza riabilitazione.

Se possiedi i requisiti richiesti dalla legge allora potrai metterti alla ricerca di istituti di vigilanza che cercano personale e proporre la tua candidatura. Infatti non è possibile presentare autonomamente la richiesta per il rilascio del decreto di nomina poiché dovrà essere il tuo futuro datore di lavoro a richiederla inviando la relativa documentazione alla prefettura.

Per quanto non sia necessaria nessuna particolare qualifica per poter svolgere la professione, gli istituti di vigilanza potrebbero prevedere corsi di formazione per poter svolgere il lavoro di vigilante, nonché la possibilità di sottoporti a test psico-attitudinali.

Se l’esito del colloquio e del percorso di formazione sarà positivo potrai inviare la documentazione necessaria all’istituto di vigilanza che la inoltrerà alla prefettura per il rilascio del decreto di nomina.

La documentazione consiste:

  • certificato di famiglia e di residenza in carta da bollo;
  • fotocopia della carta di identità e del codice fiscale;
  • fotocopia del titolo di studio;
  • dichiarazione che attesti la posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva;
  • due foto tessere.

Il decreto di nomina rilasciato avrà durata biennale. Se vuoi rinnovarlo, puoi trovare tutte le informazioni sul sito della Prefettura www.prefettura.it

Quante figure di guardie giurate esistono?

Le guardie giurate possono essere sia armate che non armate. Le guardie giurate armate sono denominate Guardie Particolari Giurate (GPG) e sono dotate, a differenza di quelle non armate, dell’autorizzazione all’uso delle armi in servizio concessa dalla Prefettura. Quindi la Guardia Particolare Giurata detiene un’autorizzazione al porto d’armi. Ma non devi confondere questa autorizzazione con l’autorizzazione per porto d’armi per difesa personale concesssa dal prefetto anche a un cittadino privato. Difatti l’autorizzazione al porto d’armi personale è concessa dalla prefettura per un solo anno e permette di portare l’arma fuori dalla propria abitazione, ma solo se sussite un grave motivo.

Quindi anche se sei una Guardia Giurata e possiedi l’autorizzazione al porto d’armi per difesa personale, ma non ottieni dalla prefettura l’autorizzazione del porto d’armi che ti consente di utilizzarla in servizio non potrai qualificarti come GPG.

Come ottiene il porto d’armi la GPG?

Oltre ai requisiti precedenti sarà necessario possedere:

  • capacità visiva pari almeno a 8/10;
  • capacità uditiva non superiore a 30 db per l’orecchio che sente di più;
  • adeguata capacità di movimento degli arti;
  • nessun problema neurologico;
  • nessun problema mentale.

È necessario allegare alla domanda per il rilascio del porto d’armi:

  • il certificato di idoneità fisica al maneggio delle armi rilascio dagli uffici medico- legali, distretti sanitari delle A.S.L. oppure dalle strutture sanitarie militari;
  • il certificato di idoneità tecnica rilasciato dal poligono di tiro;
  • due foto tessere di cui  una autenticata;
  • le ricevute dei versamenti alla Tesoreria di stato e all’Agenzia delle Entrate;
  • una marca da bollo.

La richiesta potrà essere avviata contestualmente alla presentazione del rilascio del decreto di nomina a guardia giurata. Quindi anche in questo caso sarà la Prefettura a dover rilasciare il libretto del porto d’armi (valido per sei anni) e della licenza valida per due anni.

Quali sono i compiti da svolgere come vigilante nel centro commerciale?

La presenza della Guardia Giurata all’interno del centro commerciale, come dicevamo prima, serve come deterrente. La funzione principale della Guardia Giurata è quella di prevenire gli atti illeciti.

Tuttavia è necessaria una distinzione delle funzioni a seconda che vorrai lavorare come guardia giurata armata o disarmata.

La Guardia Particolare Giurata può intervenire solo in caso di flagranza di reato, quindi solo nel caso in cui colga il ladro “con le mani nel sacco”. Il compito del vigilante dovrà essere quello di dissuadere il ladro dal compimento dell’azione, ma il fermo, l’identificazione e il controllo dovrà avvenire da parte della polizia giudiziaria che dovrà essere avvertita immediatamente dalla guardia particolare giurata.

Mentre la semplice Guardia Giurata è addetto al controllo dell’accesso al supermercato consistente nell’imbustare le borse e gli zaini e verificare le anomalie riscontrate dai sensori posti all’ingresso. Se l’anomalia viene riscontrata dai sensori all’uscita, la Guardia Giurata può invitare il soggetto a controllare il contenuto della busta e a verificare che la spesa corrisponda allo scontrino. Ma il soggetto non è obbligato all’esibizione.In nessun caso la guardia giurata potrà effettuare una perquisizione personale, poiché è necessario un’autorizzazione da parte dell’autorità giudiziaria. Se i sensori continuano a rilevare merce non pagata, la guardia giurata deve invitare il soggetto a dirigersi verso nell’ufficio antitaccheggio e aspettare le forze armate che proseguiranno con i controlli nel rispetto della privacy.

Quindi la guardia giurata non armata non può in nessun caso intervenire di persona per fermare individui sospetti o per proteggere la merce, né supportare le forze dell’Ordine nell’attività di sicurezza e prevenzione mettendo in pericolo la sua persona e quella degli altri.

di Giada Verrina

note

[1] Art. 133 e seguenti T.U.L.P.S.


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