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Lo sai che? Equitalia non può aggredire il fondo patrimoniale se la dichiarazione redditi è congiunta

Lo sai che? Pubblicato il 31 gennaio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 31 gennaio 2013

Equitalia non può aggredire il fondo patrimoniale della famiglia, ai fini della riscossione delle imposte, qualora il debito con l’erario di uno dei due coniugi derivi semplicemente dal fatto di aver presentato una dichiarazione dei redditi in forma congiunta. 

Il fondo non è pignorabile

Come noto, il fondo patrimoniale può essere aggredito solo da coloro che sono creditori di quelle obbligazioni contratte per esigenze di sostentamento della famiglia. In tutti gli altri casi, invece, il fondo non è aggredibile.

Il caso

In un recente caso, Equitalia aveva inviato una cartella di pagamento nei confronti del coniuge di un contribuente che non aveva pagato un debito Irpef. Tale coniuge risultava, infatti, obbligato solidale in quanto aveva presentato una dichiarazione dei redditi in forma congiunta.

In forza di tale debito, poi, Equitalia aveva iscritto ipoteca sui beni del fondo patrimoniale, sostenendo che si tratta di debiti contratti per esigenze familiari.

La decisione

Il tribunale di Ferrara, chiamato a decidere sul caso, dopo aver dato ragione al contribuente, ha chiarito un importante principio [1]. Il solo fatto di aver presentato una dichiarazione dei redditi congiunta non consente di ritenere il debito tributario come contratto per il soddisfacimento delle esigenze della famiglia. Il debito, al contrario, deriva solo in virtù del rapporto di coniugio tra il debitore principale e l’obbligato in solido.

Quindi, il debito in questione deve essere considerato estraneo alle esigenze della famiglia e non può comportare l’iscrizione di ipoteca sugli immobili inseriti nel fondo.

Non deve temere l’aggressione dei beni del fondo patrimoniale il coniuge che ha presentato la dichiarazione dei redditi in forma congiunta se l’altro coniuge è debitore nei confronti del fisco.

note

[1] Trib. Ferrara sent. n. 9/2013.


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7 Commenti

  1. salve avvocato,fondo patrimoniale fatto nel 2002,accertamento fiscale notificato nel 2009 su la mia ditta individuale,per il periodo 2006 ed ancora in via di definizione,se non trovo l’accordo con agenzia entrate e successiva equitalia posso star tranquillo….???grazie e complimenti per il forum

    1. Il debito di imposta – da quello che mi sembra di desumere dalla Sua richiesta – non deriva da spese contratte per l’interesse della famiglia, bensì dell’azienda. Questo già rende il fondo inattaccabile. Inoltre sono anche spirati i termini per la revocatoria.

  2. grazie per la risposta,mi permetto di chiedere un’altro cosa,il fondo decade con il divorzio o con il decesso di uno dei coniugi vero? ma se vengo a mancare io i beni sono pignorabili?

  3. infatti e’ come pensavo! nel 2010 mi sono separato con mia moglie intestando a lei il bene e sempre mantenendo il fondo..ho fatto bene? grazie e scusi per il tempo dedicato…..

  4. salve, volevo chiederle 1 cosa, io e mia moglie nel 1996 abbiamo fatto una dichiarazione congiunta e non abbiamo pagato, ora la serit sicilia ha pignorato metà casa di mia moglie e ipotecato l’altra metà di casa a me, sostenendo che se all’asta non verrà soddisfatto tutto il debito (che cade nei confronti di mia moglie) allora loro non toglieranno l’ipoteca sull’altra metà del bene(in questo caso il mio) perchè nell’asta non hanno raggiunto la quota del totale dei debiti di mia moglie ( con la vendita all’asta la serit sicilia raggiungerebbe la somma della dichiarazione congiunta fatta nel 1996 ma non del debito tatale di mia moglie) quindi mi chiedo possono fare tutto ciò visto che io e mia moglie abbiamo fatto solo in quel 1996 la dichiarazione congiunta per il resto degli anni ognuno la sua dichiarazione ed inoltre visto che l’ipoteca è a causa della dichiarazione congiunta per un totale di 29 mila euro se si estingue con la vendita all’asta non dovrebbe estinguersi anche la mia ipoteca??? p.s. non abbiamo un fondo patrimoniale

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