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Miscellanea Elezioni: astensione attiva, ecco cosa succede col “non voto”

Miscellanea Pubblicato il 31 gennaio 2013

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> Miscellanea Pubblicato il 31 gennaio 2013

Con una nota di ieri, il Viminale è intervenuto sulla questione delle “astensioni attive” propagandate sul web come alternativa al non-voto per coloro che non si sentono rappresentati dai partiti in campagna elettorale per le elezioni del 24 e 25 febbraio.

È forte il malcontento degli italiani nei confronti della politica. Così, grazie al tam tam di internet, si sta diffondendo una campagna nazionale volta a promuovere una decisa e forte contestazione al voto per le prossime elezioni.

I “dissidenti” intendo non votare, ma non nella consueta forma dell’astensionismo. Essi infatti, invitano gli elettori a presentarsi al seggio, farsi registrare, rifiutare poi di ritirare la scheda e, infine, chiedere di verbalizzare le ragioni della loro protesta.

Sulla questione è intervenuto ieri il Ministero degli Interni, chiarendo [1] che tale pratica non è certamente vietata. I Presidenti di seggio vengono invitati, dal Viminale, a verbalizzare in modo sintetico e veloce (per non rallentare le operazioni di voto) i motivi della protesta dell’elettore, con le sue generalità, allegandoli al verbale. Tuttavia – questione più importante – ai fini delle rilevazioni statistiche sulla affluenza alle urne, i cittadini che vorranno aderire alla singolare protesta non saranno conteggiati tra i votanti della sezione elettorale, bensì saranno considerati come “non votanti”.

Ciò significa, in altre parole, che l’intera protesta potrebbe essere completamente inutile, atteso che non sarà dato sapere quante astensioni attive ci sono state e, pertanto, nessuno avrà mai una percezione reale di quello che è il malcontento degli italiani.

L’astensione attiva non influisce ai fini del premio di maggioranza. In merito consigliamo questo articolo

Astensione attiva e premio di maggioranza: due cose distinte

note

[1]  Circolare n. 19/2013.


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33 Commenti

  1. @Massimiliano:
    Ho 52 anni e per comprendere il sistema politico/istituzionale italico, compreso quello legislativo ci ho perduto perfino le notti. Ho studiato a fondo diversi aspetti, leggi, sentenze ed altro ancora. Sono giunto al punto di dire che abbiamo un sistema ILLEGITTIMO e che il complotto per renderlo tale è iniziato dall’entrata in vigore della Costituzione italiana (1948) e tutto questo complotto è sempre stato legittimato dal popolo continuando a votare senza nemmeno rendersi conto che il suo voto non vale NULLA ! Serve soltanto a rafforzare una Casta che a forza di leggi elettorali si è talmente blindata che solo il NON voto scuoterà le loro teste di cazzo.
    La speranza non si deve perdere (così rispondo anche a Angelo Greco) ma in cose che possono realmente cambiare le cose. Le rivoluzioni non violente e legittime. Se c’è il timore anche di quelle … non c’è speranza alcuna. Con questa legge elettorale e con i partiti che hanno ormai invaso ogni istituzione dello Stato ed ogni ente … non si sceglie proprio niente e nessuno.

  2. @ Bruno – Partendo da ciò che ci accomuna ammiro il tuo impegno arrivando a perdere notti intere [veramente ammirevole in un Paese di pressapochisti], sono completamente d’accordo sulla diagnosi, la pensiamo in maniera diversa soltanto sul voto-non voto, se hai letto i miei precedenti interventi, ho espresso il timore che ora come ora eleggere persone oneste e probe in questo parlamento è come condannarli a morte. Bruno, noi è una vita che andiamo a votare, per una volta proviamo a vedere che effetto può fare in loro un’alta astensione al voto. Ciao.

  3. Ma forse non ho capito io Massimiliano ? Io sono per una forte astensione al voto … ma in maniera attiva. Vado alle sezioni, rifiuto la scheda e lascio le motivazioni nel verbale (che deve essere letto dalla Camara (art. 87 D.P.R. 361/57).
    Non risulto fra i votanti ma esprimo in maniera chiara il mio dissenso. Non mantengo alta la percentuale di affluenza anche se mi reco alla sezione e mi faccio registrare. Lo ha fatto intendere anche il Viminale.
    Ciao

  4. Caro Bruno, forse sono io che mi devo scusare per la mia ignoranza se come dici te rifiutando la scheda non si mantiene alta la percentuale dei votanti. Alla prossima chiacchierata, ciao.

  5. Che la protesta potrebbe essere inutile è una sua opinione, verosimilmente valida, ma non per questo è necessariamente una protesta immotivata o priva di senso e valore.

  6. mi sembra di aver capito che se in molti adottano il sistema di rifiutare la scheda e si fa verbalizzare il motivo si creerebbero deile frazioni di ritardo ai seggi che forse sono sufficenti per far nascere delle osservazion e lamentele, non possono nascondre sempre tutto se l’astensionismo motivato è alto prima o poi qualcuno si accorge, io dico molto prima che siano solo dieci milioni i votanti ciao

  7. @mapi: il termine “mi sembra” non è legge ma ipotesi. I
    l legislatore quando legifera deve farlo in un certo modo e se la legge prevede che l’elettore possa fare verbalizzare proteste senza specificarne la natura non c’è nessun pretesto per non applicare la legge. Si spera che con le proteste questa schifezza di sistema elettorale venga riveduto e corretto. Magari si decideranno a fare le leggi con cognizione di causa … visto che sono votate da 945 persone scelte fra i migliori cittadini italiani. O non è forse così ?

  8. In tutti questi interventi nessuno ha parlato del fatto per niente trascurabile che le dichiarazioni di non voto regolarmente verbalizzate passano tutte il vaglio di una apposita commissione post elettorale che ……….. lascio a voi le conclusioni.

  9. La protesta non è per niente trascurabile e che le dichiarazioni di non voto regolarmente verbalizzate passano tutte al vaglio di una apposita commissione post elettorale che ……….. lascio a voi le conclusioni.

  10. io ho fatto verbalizzare il mio non voto e ne vado più che fiera…perchè ritengo per primo che nessuno dei candidati mi possa rappresentare e mettere una x al meno peggio non è la soluzione…per quanto non possa servire,come a detta di molti,intanto il non voto non va alla maggioranza,che non è poco e per la prima volta è stato possibile esprimere pienamente e lliberamente il mio pensiero…quello che mi scoccia è il fatto che non dicano la percentuale dei non votanti verbalizzati,sanno bene che se facessero pubblicità a questo modo di mettere in atto il proprio diritto al voto potrebbe provocare un affluenza assai maggiore di quella che è stata per questa tornata elettorale,ma d altronde siamo in italia il paese dei misteri e dei segreti di stato

  11. Bisogna andare a votare invece… cosa risolvi col non voto ? si perde solo tempo e spreco di soldi pubblici . Tanto poi se nn si raggiunge il cuorum si rivota , e chi ci va di mezzo ? Sempre noi i soldi publici sono nostri smettiamo di sprecarli x la miseria !!! Bisogna votare e votare x canbiare . Solo il M5S è il vero cambiamento ormai è provato il loro statuto lo rispettano la ostituzione anche Sono onestamente i migliori sempre coerenti con i loro discorsi e votano sempre cio che dicono ! Rinunciano ai privlegi , si battono x noi x i nostri diritti al contrario sei partiti ormai riccattati dalle lobby ! Niente inciuci niente compromessi con nessuno di chi ci ha portato in questa situazione. Ci si confronta e se nn ci sono doppi scopi la si appoggia la proposta . Informatevi guardate canali Senato/Camera con i vostri occhi … se solo li conosceste davvero quei ragazzi ve ne innammorereste come è successo a me e tanti alri come me . Li fanno passare x stupidi li deridono ma Sono formidabili . Preparati ed onesti.basta leggere giornali o televisioni strumentalizzati servi dei partiti. Informatevi di persona e vi verrà spontaneo votare M5S ! No blog di grillo , ma canale senato/camera !

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