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Deleghe condominio: una sola persona può averne tante?

21 Settembre 2018 | Autore:
Deleghe condominio: una sola persona può averne tante?

È legittimo conferire deleghe in un condominio, ma c’è o non c’è un limite a darne tante ad un’unica persona?

Come tanti cittadini italiani, vivi all’interno di un grande condominio. Gli appartamenti che lo compongono sono tanti, al punto che, nonostante siano trascorsi tanti anni, fai ancora fatica ad individuarne e soprattutto conoscerne i proprietari e/o semplicemente i residenti in essi. Ebbene, l’equazione tanti condomini, tanti problemi spesso si rivela esatta. Amministrare un fabbricato di grosse dimensioni, magari composto da più scale, non è sicuramente cosa facile. È, altresì, altrettanto difficile prendere le dovute decisioni all’interno dell’assemblea condominiale. Mettere d’accordo tante persone è sicuramente complicato, così come non è semplice persino raggiungere una maggioranza all’interno della riunione. Per queste ragioni, quindi, non di rado assisti a questa scena: un condomino si fa rappresentante di molti altri all’interno dell’assemblea condominiale e, puntualmente, si presenta con una moltitudine di deleghe a suo nome, con le quali, praticamente, fa il bello e cattivo tempo nelle varie decisioni che riguardano l’ordine del giorno. Ed allora ti chiedi: a proposito delle deleghe in condominio, una sola persona può avere tante? Se la risposta dovesse essere positiva, qual è il numero massimo di deleghe che la legge consente di attribuire al singolo rappresentante? Qualora un’assemblea condominiale dovesse essere decisa con una maggioranza raggiunta con un numero di deleghe illegittimo, essa è annullabile?

La delega: cos’è?

La risposta sembra essere scontata, poiché un po’ tutti sanno sostanzialmente che cos’è una delega, tuttavia essa serve a chiarire il quesito principale. Ebbene, come sai, la delega consente al tuo rappresentante di andare in assemblea e decidere anche per tuo conto. Evidentemente, siete d’accordo sul come procedere e sulla linea da seguire e poiché hai altri impegni o semplicemente non ti interessa partecipare all’assemblea, hai preferito dare la delega alla persona da te prescelta. Se debitamente lasciata per iscritto, il delegato potrà votare favorevolmente o sfavorevolmente sull’ordine del giorno, contribuendo alle maggioranze necessarie per assumere una decisione vincolante per tutto il fabbricato. Quindi, se questi sono i presupposti, non è illogico e tanto meno illegittimo che più persone possano delegare un unico rappresentante allo scopo di votare unitariamente nella riunione: evidentemente c’è una comunione d’intenti, che sarà espressa nelle successive votazioni. Tuttavia, la legge prevede un limite a questa possibilità: qual è questo limite?

Condominio: una sola persona quante deleghe può avere?

La risposta è molto più semplice di quanto tu possa credere, poiché trova il suo riscontro all’interno della legge [1]. Quest’ultima, infatti, dice che se all’interno di un fabbricato ci sono più di venti condomini, la delega rilasciata ad un singolo rappresentante non potrà riguardare più di un quinto dei condomini e del valore proporzionale. Quindi, ad esempio, in un palazzo dove ci sono trenta proprietari, un delegato potrà rappresentare al massimo 6 condomini. Si tratta di una legge che i privati non possono derogare. In altri termini, i condomini non possono mettersi d’accordo per stabilire una regola diversa, magari aumentando il limite massime di deleghe conferibili ad un singolo rappresentante. Anche in questo caso è la legge [2] a precisarlo, affermando che i regolamenti condominiali non possono operare questo tipo di deroga.

Troppe deleghe ad una persona: l’assemblea è annullabile?

Se c’è stata un’assemblea condominiale in cui sono state prese delle decisioni votate con una maggioranza composta da vari voti favorevoli e, tra questi, anche quelli di un singolo delegato, al quale, però erano state conferite troppe deleghe, la predetta assemblea è evidentemente annullabile. Se infatti è stato superato il limite indicato in precedenza, è stata chiaramente violata la legge e ciò non può restare senza conseguenze. Pertanto, ricordati che se hai partecipato a questa assemblea (anche tramite un rappresentante/delegato), avrai trenta giorni di tempo per impugnarla, decorrenti dalla data della riunione. Invece, se non hai partecipato all’incontro, il predetto termine decorrerà dalla data in cui riceverai formale comunicazione della detta assemblea dall’amministratore.


note

[1] Art. 67 disp. att. cod. civ.

[2] Art. 72 disp. att. cod. civ.


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3 Commenti

  1. Mi risulta però che, in caso si dia una delega a un condòmino fidato, si possano dare indicazioni di voto al delegato anche difformi dal suo “sentire” e che quindi lo stesso delegato sia tenuto a seguire le indicazioni date dal delegante pur votando il delegato in modo difforme dal delegante… E’ giusta questa posizione? Più di una volta mi sono infatti trovato nelle assemblee in queste condizioni…

    1. Beh si! La delega può essere generica così come specifica nel voto sugli argomenti all’ordine del giorno. Ad esempio il delegante potrebbe autorizzare l’approvazione del bilancio, ma essere contrario alla conferma dell’amministratore. Se tutto ciò è specificato nella delega, a maggior ragione non potrebbero esserci dubbi a riguardo e/o contestazioni tra il delegante e quanto espresso e votato dal delegato.

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