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Reato a forma libera: cosa significa?

22 settembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 settembre 2018



Cos’è un reato a forma libera? Qual è la differenza tra reato a forma libera e reato a forma vincolata?

Il diritto penale si occupa di disciplinare tutte quelle condotte che, a causa della loro gravità, meritano la risposta sanzionatoria più severa che l’ordinamento giuridico possa comminare: il carcere. Parliamo ovviamente dei reati, cioè degli illeciti che lo Stato intende reprimere con forza a causa della loro pericolosità. L’intero impianto penalistico poggia su alcune nozioni fondamentali: in primis sul concetto di reato, ma anche sull’imputabilità, sul dolo e la colpa, sul nesso di causalità, ecc. Il reato è senza dubbio il centro di gravità intorno al quale orbitano, come satelliti intorno ad un pianeta, una serie di nozioni e di istituti non meno importanti. in realtà, la dottrina non ha fornito una definizione precisa di reato: oggi possiamo dire, in maniera molto pragmatica, che è reato ogni condotta che la legge punisce con una pena, e cioè con la reclusione, l’arresto, la multa o l’ammenda. Non è possibile fornire una nozione perenne, immutabile di reato, visto che il diritto è cangiante e in eterno mutamento: si pensi solamente alle tante depenalizzazioni che si sono susseguite nel corso degli anni. Ad esempio: l’ingiuria è reato? Ebbene, lo era fino al 2016; oggi non lo è più. Non perché l’offesa che una persona arreca ad un’altra ingiuriandola sia venuta meno, ma perché la legge ha deciso di non punire più l’ingiuria con la reclusione o la multa, bensì con una sanzione pecuniaria semplice. Il concetto di reato, poi, ha mille sfaccettature e si compone di tanti elementi diversi: in sintesi, possiamo dire che il reato presenta un elemento oggettivo, che fa riferimento alla condotta posta in essere dal colpevole, e uno soggettivo, cioè la volontà con cui tale comportamento è stato realizzato. Proprio con riferimento alla condotta, la dottrina e la giurisprudenza distinguono i reati a forma libera da quelli a forma vincolata. Cosa significa? Perché è importante saperlo? Ebbene, se questo argomento ti interessa, ti consiglio di proseguire nella lettura: vedremo insieme cos’è e cosa significa reato a forma libera.

Reato: cos’è?

Come anticipato, un reato è una condotta che la legge punisce con le classiche pene previste dal diritto penale, e cioè con la reclusione (a tempo determinato o indeterminato: in tale ultimo caso si parla di ergastolo), con l’arresto, con la multa o con l’ammenda. Chi ruba una cosa altrui, ad esempio, è punito a titolo di furto con la pena da sei mesi a tre anni.

Reato: elemento oggettivo e soggettivo

Ogni reato che si rispetti si compone di due elementi: uno oggettivo e uno soggettivo (o psicologico). Possiamo dire che si tratta di due facce della stessa medaglia: il primo (requisito oggettivo) si riferisce alla condotta concretamente posta in essere dal reo per commettere il suo crimine, nonché al nesso di causalità che lega tale comportamento all’evento delittuoso; il secondo, invece, riguarda l’aspetto psicologico, quello interno dell’autore, e si distingue in dolo e colpa.

Riprendiamo l’esempio del furto: chi si impossessa di un bene altrui, ad esempio della borsa di una signora, commette reato. L’elemento oggettivo è la condotta, cioè l’azione di appropriarsi di una cosa non propria; l’elemento soggettivo è il dolo, cioè la precisa intenzione di voler rubare. Chi si appropria di una cosa altrui per sbaglio (classico esempio è colui che, all’uscita da un locale, confonde l’ombrello di un altro con il proprio) non commette furto, perché questo delitto presuppone l’intenzionalità della condotta. in questa ipotesi, l’imputato per furto dovrebbe essere assolto perché il fatto non costituisce reato: egli, cioè, si è impossessato materialmente di una cosa non propria, ma lo ha fatto senza intenzione, cioè senza la volontà di rubare davvero; manca, in altre parole, l’elemento soggettivo.

Reato a forma libera: cos’è?

Il concetto di reato a forma libera riguarda l’aspetto oggettivo del reato, cioè la condotta. Cosa significa che un reato è a forma libera? In pratica, vuol dire che l’illecito penale può essere commesso in qualsiasi modo dall’autore, scegliendo il mezzo o la forma che più gli piace. Facciamo alcuni esempi. Il furto è un reato a forma libera perché può essere realizzato in mille modi diversi: approfittando della disattenzione del proprietario che ha lasciato incustodito il cellulare su una panchina pubblica; entrando in caso della vittima; scippando la borsetta sfrecciando con il motorino; aiutandosi con uno o più complici; adoperando mezzi particolari (grimaldello, fiamma ossidrica, ecc.). Qualunque sia la condotta concretamente posta in essere dal ladro, se il risultato è quello di impossessarsi di una cosa mobile altrui al fine di arricchirsi, il reato sarà sempre quello di furto.

Ma facciamo un altro esempio, ancora più evidente del primo: l’omicidio. Secondo la legge, chiunque cagiona la morte di una persona è punito con la reclusione non inferiore a ventuno anni [1]. L’omicidio è il classico reato a forma libera, perché punisce l’uccisione di una persona indifferentemente da come essa sia stata provocata. Arma da fuoco, arma da taglio, oggetto contundente, sostanza venefica, annegamento: qualsiasi azione idonea ad uccidere una persona farà rispondere il suo autore di omicidio.

Reato a forma vincolata: cos’è?

Il contrario del reato a forma libera è quello a forma vincolata: mentre nel primo la legge non prescrive una modalità precisa attraverso cui commettere l’illecito, accade il contrario nella seconda ipotesi. Esempio di reato a forma vincolata è quello di epidemia: la legge punisce con l’ergastolo chiunque provochi un’epidemia mediante la diffusione di germi patogeni [2]. In un’ipotesi come questa, la legge prevede il modo attraverso cui l’evento da scongiurare (cioè, l’epidemia) debba essere provocato, e cioè mediante la diffusione di germi patogeni. Non c’è altro modo perché questo delitto si integri.

Per alcuni aspetti, anche la truffa è un reato a forma vincolata: la legge punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo la vittima in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno [3]. In pratica, la truffa consiste nell’impoverimento patito dalla vittima che subisce gli inganni del reo: perché il reato si integri, quindi, occorre necessariamente una messa in scena del truffatore, senza la quale il reato non potrebbe aversi.

Reati a forma vincolata: perché sono importanti?

La distinzione tra reati a forma libera e reati a forma vincolata rileva nel momento in cui si consideri che anche una semplice omissione, talvolta, può causare un reato. Si pensi di nuovo all’omicidio: la morte di una persona può essere provocata anche non facendo nulla oppure omettendo di prestare soccorso, come accade, ad esempio, nell’ipotesi del lattante abbandonato a se stesso dai genitori oppure del bagnino che, sapendo di dover salvare una persona che sta annegando, la lasci perire. Soltanto per i reati a forma libera, quindi, si applica il principio secondo cui non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo [4].

note

[1] Art. 575 cod. pen.

[2] Art. 438 cod. pen.

[3] Art. 640 cod. pen.

[4] Art. 40 cod. pen.

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