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Tassa Airbnb: in scadenza primo pagamento

14 Luglio 2017 | Autore:
Tassa Airbnb: in scadenza primo pagamento

Affitti brevi: entro il 17 luglio primo versamento. Ecco le istruzioni per pagare le tasse.

Arrivano le regole per pagare la tassa sugli affitti brevi: l’Agenzia delle Entrate ha diffuso il provvedimento [1] che regola le modalità di comunicazione dei dati per la nuova cedolare secca del 21% che viene trattenuta direttamente dagli intermediari. Una corsa contro il tempo per gli intermediari immobiliari e i portali internet per effettuare i calcoli e i pagamenti con F24, entro lunedì 17 luglio (il 16 luglio cade di domenica).

Cosa sono gli affitti brevi?

Le «locazioni (o affitti) brevi»  sono quei contratti di affitto di durata non superiore a 30 giorni, stipulati da persone fisiche al di fuori dell’attività d’impresa, direttamente o tramite intermediari, anche online, inclusi quelli che prevedono la fornitura di biancheria e la pulizia dei locali.

Secondo quanto previsto dalla manovra correttiva 2017 [2], ai redditi che derivano da questi contratti, stipulati dal 1° giugno 2017, si applicano in via opzionale le disposizioni relative al regime della cedolare secca con l’aliquota del 21%, sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali sui redditi derivanti dalla locazione.

L’opzione può essere esercitata anche per i redditi derivanti da contratti di sub locazione o di concessione in godimento oneroso dell’immobile da parte del comodatario.

Per saperne di più sulla cedolare secca ti invitiamo a leggere la nostra guida completa Cedolare secca: cos’è e quando conviene.

Tassa AirBnb: ritenuta del 21%

La manovra correttiva 2017  – spiega l’Agenzia delle Entrate – ha previsto che i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online, devono comunicare al Fisco i dati sui contratti e trattenere una somma pari al 21% se intervengono nel pagamento o incassano i corrispettivi. La ritenuta, da versare entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è effettuata, viene operata a titolo di imposta in caso di opzione per la cedolare secca, o a titolo di acconto se il beneficiario non sceglie, in sede di dichiarazione dei redditi, di applicare il regime della cedolare. Gli intermediari devono inoltre certificare e dichiarare le ritenute operate.

Quando trasmettere i dati

La trasmissione delle ritenute deve avvenire entro il 16 del mese successivo a quello di prelievo. Dunque la prima scadenza per gli affitti di giugno sarà il 16 luglio prossimo. Il 16 tuttavia è domenica, di conseguenza per questo mese il pagamento slitterà al 17, lunedì.

La predisposizione e la trasmissione dei dati deve avvenire attraverso il portale dell’Agenzia. I soggetti non residenti trasmettono i dati tramite una stabile organizzazione, se provvisti, o avvalendosi di un rappresentante fiscale, utilizzando gli stessi servizi dell’Agenzia.

La comunicazione dei dati va effettuata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di conclusione del contratto.


note

[1] Pr. n. 132395/2017.

[2] Dl n. 50/2017.

Autore immagine: Pixabay.com


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