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Chi e come compilare modulo Istat decesso

3 ottobre 2018 | Autore:


> Moduli Pubblicato il 3 ottobre 2018



Spetta al medico ed all’ufficiale di Stato civile indicare i dati sulla morte di una persona ai fini statistici. I parenti devono fare qualcosa?

L’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, non vuole sapere solo come vivono gli italiani ma anche quando e perché muoiono gli italiani. A tal fine, esiste una rilevazione sul numero e sulle cause dei decessi contenente le relative informazioni sanitarie, demoscopiche e sociali necessarie a costruire i profili di mortalità. Ma spetta al parente del defunto svolgere questo compito? Chi e come deve compilare il modulo Istat sul decesso, assodato il fatto che il diretto interessato non lo può fare?

C’è, come vedremo, una procedura per la compilazione di questo modulo che parte dal medico curante o da quello che certifica la morte di un cittadino e che coinvolge altri soggetti come il Comune di residenza o l’Asl. Il tutto finirà nelle mani dell’Istat il quale, a sua volta, metterà le informazioni raccolte a disposizione di:

  • istituzioni (Governo, Parlamento, Enti locali, Commissione europea, Oms;
  • utenti statistici istituzionali come Eurostat o istituti di statistica di altri Paesi;
  • ricercatori;
  • procure e tribunali in caso di doverosi accertamenti sulle responsabilità legate alle cause del decesso;
  • utenti finali come i mass media interessati a statistiche sulla salute nel nostro Paese o nell’Ue.

Compilare il modulo Istat sui decessi è utile anche per decidere alcune politiche in materia di salute che si basino sul trend e sulle cause della mortalità. In altre parole, sapendo di che cosa si muore maggiormente è, sicuramente, più facile intervenire sui fattori di rischio. Vediamo di capire di più.

Modulo Istat sui decessi: a che cosa serve

Non si tratta di un ulteriore ed inutile vincolo burocratico da espletare: compilare il modulo Istat sul decesso di un cittadino serve, ai fini statistici, a creare un profilo epidemiologico del nostro Paese. In altre parole, a capire quando e di che cosa si muore in Italia. Il modo migliore per capire su che cosa si deve intervenire per vivere meglio e di più.

Modulo Istat sui decessi: come si fa l’indagine

L’indagine dell’Istituto di statistica comprende tutti i decessi che ci sono in Italia durante l’anno solare. Le informazioni raccolte si basano sui dati contenuti nei certificati di morte e sulla relativa codifica in base alla classificazione stabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (l’Oms). Viene individuata la causa iniziale di morte, vale a dire la malattia o il traumatismo che l’ha provocata oppure l’insieme di fattori che hanno portato il soggetto al decesso. I dati vengono, poi, confrontati nel tempo in modo da avere un quadro sui motivi dei decessi in Italia e nell’Unione europea.

La raccolta dei dati parte dalla compilazione del modulo Istat sui decessi, cioè il modello D.4 ed il modello D.4 bis. Il primo è la scheda di morte oltre il primo anno di vita, il secondo la scheda di morte entro il primo anno di vita.

Modulo Istat D.4 sui decessi

Il modulo Istat D.4 per i decessi è diviso in due parti. La prima (parte A) la deve compilare il medico, mentre la parte B è a cura dell’ufficiale di stato civile.

Il medico dovrà inserire questi dati:

  • nome e cognome della persona deceduta;
  • luogo del decesso (abitazione, ospedale, casa di cura, città);
  • eventuale richiesta di riscontro diagnostico;
  • se la persona deceduta è donna, occorre indicare se negli ultimi 12 mesi ha avuto una gravidanza;
  • la causa del decesso, cioè la sequenza degli eventi che hanno portato al decesso;
  • altre malattie rilevanti del defunto.

Ci sono, poi, altre domande a cui il medico deve rispondere solo se la morte è avvenuta come conseguenza di un traumatismo o di avvelenamento. In uno di questi casi bisogna indicare:

  • la circostanza che ha dato origine all’evento fatale (ad esempio una caduta dalle scale, un avvelenamento, un incidente stradale, l’impiccagione, ecc.);
  • la circostanza dell’evento (se è stata accidentale oppure si è trattato di omicidio o di suicidio);
  • se il decesso è avvenuto in seguito ad un incidente, occorre segnalare se la vittima era pedone o automobilista, il tipo di incidente (tamponamento, scontro frontale, investimento, ecc.);
  • la data ed il luogo dell’incidente o dell’evento (omicidio, suicidio o infortunio).

Il medico dovrà, infine, certificare con la sua firma che i dati da lui riportati rispondono a quanto di sua conoscenza e precisare la sua qualifica (medico di base, ospedaliero, legale, necroscopo, ecc.).

La parte B del modulo Istat D.4 sui decessi entra, invece, nei dettagli che interessano da un punto di vista demografico. L’ufficiale di stato civile, dunque, dovrà riportare:

  • il sesso ed il codice fiscale del defunto;
  • il numero di atto di morte;
  • la data del decesso;
  • la data ed il luogo di nascita del defunto;
  • la sua età compiuta (anche se c’era già la data di nascita);
  • il suo stato civile;
  • il suo luogo di residenza;
  • il grado di istruzione della persona deceduta;
  • la sua professione;
  • la sua condizione professionale (occupato, disoccupato, pensionato, studente, casalingo, ecc.);
  • la sua posizione professionale (operaio, impiegato, autonomo, ecc.);
  • il ramo economico in cui operava;
  • la sua cittadinanza.

Timbro e firma dell’ufficiale completano la compilazione del modulo.

Modulo Istat D.4 bis sui decessi

Il modulo D.4 bis da compilare in caso di decesso riguarda, invece, la morte di un bambino entro il primo anno di vita. Ha delle particolarità rispetto all’altro nella parte sanitaria. Ci sono dei quesiti che tengono conto delle caratteristiche del soggetto in base all’età, mentre la parte statistica fa riferimento soprattutto ai genitori.

Nella parte A che spetta al medico, oltre ai dati riportati nel modulo visto in precedenza, vanno inseriti:

  • il peso del bambino alla nascita;
  • le settimane di gestazione;
  • l’età della madre.

Nella parte B che deve compilare l’ufficiale di stato civile, invece, occorre segnalare oltre alla data di morte e alla data e luogo di nascita:

  • il sesso del bambino;
  • il codice fiscale del bambino e dei genitori;
  • l’età compiuta in ore, giorni o mesi del bambino deceduto;
  • la filiazione (se figlio legittimo, naturale riconosciuta solo dalla madre, dal padre, da entrambi i genitori o da nessuno dei due);
  • la data di nascita della madre;
  • la residenza della madre;
  • il grado di istruzione dei genitori;
  • la professione del padre e della madre;
  • la condizione professionale dei genitori;
  • la loro posizione professionale;
  • il ramo economico in cui operano;
  • la loro cittadinanza.

Ed anche qui, timbro e firma.

Modulo Istat sui decessi: quando va compilato?

Il medico deve compilare il modulo Istat sui decessi entro 24 ore dalla constatazione della morte sul modello originale pertinente (D.4 oppure D.4 bis, a seconda dell’età del defunto). Il modulo è reperibile presso i Comuni. Nel caso in cui la morte avvenga in un giorno festivo o prefestivo in cui il medico di base non è in servizio, il modello può essere compilato e firmato:

  • dal medico che ha certificato il decesso;
  • dal medico di continuità assistenziale;
  • dal medico necroscopo.

Se il decesso avviene in un giorno lavorativo ma il medico di base titolare è assente, il modulo può essere compilato e firmato dal suo sostituto, poiché in quel periodo (ad esempio se il titolare è in ferie o in malattia) assume tutte le funzioni del collega. Se il sostituto pensa di non avere gli elementi sufficienti per compilare il modulo, può fare una richiesta motivata di riscontro diagnostico.

Se il decesso avviene in casa 

Il decesso in casa deve essere constatato dal medico chiamato dai parenti al momento della morte del congiunto. La compilazione del modulo Istat sul decesso spetta al medico di assistenza primaria nei giorni e negli orari previsti dalla convenzione (da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 20). Negli altri orari o giorni o, comunque, nel caso in cui il medico di base non fosse disponibile, il modulo può essere sottoscritto dal medico di continuità assistenziale o dal necroscopo. Se questi ultimi non hanno elementi sufficienti per la compilazione dei dati, possono richiedere un riscontro diagnostico.

Se il decesso avviene in un luogo pubblico

Nel caso in cui la morte avvenga in un luogo pubblico (ad esempio un malore per strada o un incidente), i sanitari del 118 o della guardia medica constatano il decesso ed inviano la salma nell’obitorio indicato dal Comune per un eventuale riscontro diagnostico. Chi effettua questo esame deve compilare il modulo Istat dove sarà riportata la causa della morte. Il riscontro può essere evitato avvisando il medico curante del defunto: è probabile che riesca ad indicare un’eventuale malattia che abbia provocato il decesso. In questo caso, sarà lui a compilare il modulo Istat.

Se il decesso avviene in una struttura sanitaria

Quando la morte sopraggiunge in una struttura sanitaria, cioè in ospedale, in clinica o in una casa di riposo, il direttore o un suo delegato trasmette l’avviso di morte all’ufficiale di Stato civile ed affida l’accertamento necroscopico ad un medico. Sarà quest’ultimo a compilare il modulo Istat sul decesso.

Modulo Istat sui decessi: cosa fare dopo la compilazione?

Come abbiamo visto, dunque, sono il medico e l’ufficiale di Stato civile a compilare il modulo Istat sui decessi. Una volta riportate le informazioni richieste da parte del medico, i parenti del defunto o la persona da loro delegata deve portare il modulo in Comune per la compilazione da parte dell’ufficiale di Stato civile. Completata la prassi, una copia del modulo viene inviata all’Asl del territorio in cui è avvenuto il decesso (la quale provvederà, a sua volta, a trasmetterlo all’Asl di residenza del defunto se quest’ultimo fosse stato residente in una zona diversa). L’altra copia finirà in Prefettura e, quindi, all’ufficio dell’Istat, dove i dati riportati verranno controllati e codificati.

Modulo Istat sui decessi: gli eredi possono avere una copia?

No. L’Istat non ha l’autorizzazione necessaria per rilasciare una copia dei moduli sui decessi. La raccolta di queste informazioni, come detto, ha una finalità esclusivamente statistica. La legge sul sistema statistico nazionale [1] sancisce delle norme specifiche a tutela del segreto statistico sui dati raccolti a questo scopo, dati che non possono uscire dagli uffici dell’Istat. Possono essere comunicati solo in forma aggregata in modo da non identificare le informazioni sulle singole persone. Si verrà a sapere, in altre parole, quante persone sono morte di tumore in un determinato anno, se sono più maschi che femmine, l’età media dei deceduti, se ci sono più casi al Nord o al Sud, ecc.

L’unico caso in cui gli eredi possono avere una copia del modulo Istat sui decessi è quello determinato dall’Autorità giudiziaria [2].

Modulo Istat sui decessi: dove viene conservato?

I moduli Istat sui decessi devono essere conservati dall’Asl competente per fini amministrativi [3].

Modulo Istat sui decessi: dove si può scaricare?

Come abbiamo già detto, i moduli Istat sui decessi sono reperibili presso i Comuni. Ad ogni modo, qui puoi scaricare il modello D.4 ed il modello D.4 bis.

note

[1] Dlgs. n. 322/1989.

[2] Artt. 256 cod. proc. pen. e 670 cod. proc. civ.

[3] DPR n. 285 del 10.09.1990.

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