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Virus della Dengue: un caso a Trento

17 luglio 2017


Virus della Dengue: un caso a Trento

> Business Pubblicato il 17 luglio 2017



Disinfestazione straordinaria contro le zanzare per evitare la diffusione del virus. A Trento scatta il panico. Come si presenta il virus e come si diffonde.

Nel quartiere San Pio X di Trento è stato segnalato un caso di Dengue che ha mandato in panico tutta la città. La malattia è stata contratta da un cittadino residente a Trento, rientrato da un viaggio in un paese del sud est asiatico. Il Ministero della salute, in presenza di un caso di importazione, ha previsto – fa sapere il Comune – alcune azioni cautelative, tra cui gli interventi per limitare la diffusione di vettori (ovvero le zanzare) dall’area ove risiede la persona colpita, da mettere in atto per prevenire l’insorgenza dei cosiddetti casi secondari. Lo stesso Comune ha diramato un avviso nel quale ha comunicato che provvederà ad una disinfestazione straordinaria delle zanzare che sono il veicolo attraverso il quale si trasmette questa malattia infettiva.

Come si trasmette la Dengue?

Non si trasmette mai direttamente da persona a persona, ma solo tramite gli insetti.

Normalmente ha un decorso benigno, con una fase febbrile che dura circa una settimana e una terapia di tipo sintomatico che serve soprattutto a ridurre la febbre e i dolori muscolari.

La malattia è pressoché assente in Italia e nel Trentino, ma molto frequente in alcune aree del pianeta, soprattutto nel sud-est asiatico, per cui non è raro il riscontro di persone che contraggono la malattia nei paesi delle aree a rischio e che sviluppano i sintomi al rientro dal loro viaggio. In questi casi, il rischio di diffusione della malattia tramite le zanzare presenti sul nostro territorio (soprattutto la zanzara tigre) è basso, ma non può essere escluso.

Come si manifesta il virus della Dengue?

Di origine virale, la dengue è causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus, che circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni. In questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri.

l vettore principale è la zanzara Aedes aegypti, anche se si sono registrati casi trasmessi da Aedes albopictus: conosciuta da oltre due secoli è presente durante e dopo la stagione delle piogge nelle zone tropicali e subtropicali di Africa, America latina e centrale, Sudest asiatico e Cina, India, Medioriente, Australia e diverse zone del Pacifico. In Europa più che altrocostituisce un pericolo in un’ottica di salute globale, dato che si manifesta soprattutto come malattia di importazione, il cui incremento è dovuto all’aumento di spostamenti di merci e di persone.

Normalmente la malattia dà luogo a febbre nell’arco di 5-6 giorni dalla puntura di zanzara, con temperature anche molto elevate. La febbre è accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre. I sintomi tipici sono spesso assenti nei bambini.

Come viene trattata la Dengue?

Non esiste un trattamento specifico per la Dengue, e nella maggior parte dei casi le persone guariscono completamente in due settimane. Le cure di supporto alla guarigione consistono in riposo assoluto, uso di farmaci per abbassare la febbre e somministrazione di liquidi al malato per combattere la disidratazione. In qualche caso, stanchezza e depressione possono permanere anche per alcune settimane. La malattia può svilupparsi sotto forma di febbre emorragica con emorragie gravi da diverse parti del corpo che possono causare veri e propri collassi e, in casi rari, risultare fatali.

Ridurre il rischio

L’amministrazione di Trento, intanto, ha chiesto ai cittadini un grosso impegno ovvero quello di utilizzare prodotti larvicidi nella pulizia di fontane, vasche e sottovasi una volta alla settimana per tre settimane in modo tale da limitare il proliferare delle zanzare. L’amministrazione comunale ha inoltre comunicato che per la disinfestazione verranno utilizzati prodotti insetticidi che non rappresenteranno un rischio per la salute degli animali e delle persone.

note

Autore immagine:Pixabay.com

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