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Pagamento bollette: quanto costa pagare in banca

26 Agosto 2018
Pagamento bollette: quanto costa pagare in banca

Per questioni di opportunità pagare le bollette in banca può rivelarsi molto utile. Ma quali sono i costi da sostenere?

A metà mese siamo immersi da numerose scadenze, quasi tutte dovute al pagamento di una o più bollette. Si pagano le utenze di luce e gas, gli abbonamenti del telefono, della pay tv ed i bollettini per i piccoli finanziamenti. Come se non bastasse si aggiungono le bollette per servizi di acqua e fognatura che, in realtà, non sono altro che tasse comunali da versare una volta l’anno, massimo due.
Così, fra gli ultimi giorni del mese e la prima settimana del mese successivo siamo costretti a fare la fila alla Posta o al tabacchino sotto casa per adempiere alle scadenze. Senza pensare che, invece, avremmo potuto pagarle quando ci siamo recati in banca l’ultima volta. Ma per il pagamento delle bollette quanto costa pagare in banca? È davvero conveniente? Quali sono alcune alternative migliori per risparmiare sulle commissioni?
Vediamo insieme come risolvere ogni dubbio.

Dove si pagano le bollette?

Quando arriva il bollettino della luce siamo soliti metterlo da parte e pagarlo in uno dei tanti sportelli di Poste Italiane sparsi sul territorio italiano. Quello più vicino è generalmente lo sportello ove ci rechiamo per risparmiare tempo e sbrigare prima la faccenda. Ma si sa, Poste Italiane fornisce diversi servizi e per tale ragione siamo costretti a file di oltre un’ora anche solo per pagare qualche decina di euro. Se non siamo pratici con smartphone e tablet per prenotare online il ticket da Poste Italiane, ci conviene recarci al tabacchino, magari quello a due passi dall’ufficio aperto anche durante la pausa pranzo.

Peccato però che i costi di commissione, in questo caso, sono un tantino elevati: 2 euro a bollettino contro l’euro e cinquanta richiesti da Poste Italiane. Qualora a fine mese ci ritrovassimo con almeno 5 bollette da pagare, se ne andrebbero 10 euro così, giusto perché ci si è serviti di un sistema alternativo.
È giusto sapere che le opzioni sono tante e se si desidera risparmiare qualcosa è possibile recarsi presso uno sportello bancario, magari quello in cui abbiamo aperto il conto corrente o intratteniamo qualsiasi rapporto di gestione con uno o più strumenti finanziari.

Quando andremo a chiedere l’estratto conto, effettuare qualche bonifico, un prelievo allo sportello o andremo per chiedere informazioni sul mutuo in corso, potremo portare con noi anche le bollette. Perché esse possono essere pagate comodamente presso qualsiasi filiale supportando costi di commissioni molto inferiori rispetto a quelli di Poste Italiane e dei circuiti Sisal e Lottomatica. Basterà avere con sè il cedolino dell’utenza ed essere censiti presso lo sportello bancario, ed il gioco è fatto. In una sola giornata sarà possibile sbrigare diverse faccende, compresa quella del pagamento delle bollette.

E se proprio si desidera ulteriormente risparmiare, sarà possibile procedere con l’addebito delle bollette direttamente sul proprio conto corrente o effettuare il pagamento online da casa, utilizzando le apposite app fornite dalla banca. Vediamo insieme quali sono le bollette che si possono pagare in banca.

Quali bollette si pagano in banca?

Come per gli uffici di Poste Italiane, anche gli sportelli di tutte le banche consentono di pagare i bollettini presso una qualsiasi sede dislocata sul territorio italiano. Può essere quella dove abbiamo il conto corrente, oppure quella dove ultimamente abbiamo eseguito un pagamento, magari per l’iscrizione all’università. L’importante è avere con sè il bollettino (ossia quella striscia di carta precompilata o da compilare), i soldi e, eventualmente, un documento di riconoscimento qualora fosse richiesto dal funzionario bancario.

Così in banca si possono pagare:

  • le bollette delle utenze principali, quali luce, gas, acqua, spazzatura, telefono;
  • i bollettini dell’abbonamento alla televisione;
  • i bollettini di quel finanziamento aperto per far fronte ad una spesa improvvisa (l’acquisto di un arredo, di una macchina, un viaggio, un elettrodomestico, ecc…);
  • le multe per la violazione del Codice della Strada;
  • le imposte comunali, quali la TARI e l’IMU, ma anche le imposte di vario genere come i diritti di segreteria in caso di concorsi pubblici;
  • i bollettini per l’iscrizione o le tasse da versare agli istituti scolastici per le gite o per i corsi;
  • i bollettini per le donazioni di modiche cifre, quelli che spesso riceviamo tramite il servizio postale a Natale o a Pasqua;
  • e molto altro ancora.

In effetti un bollettino postale non è altro che un sistema di pagamento che ci consente di versare dei soldi a terze persone. Basta compilare gli appositi spazi indicando il beneficiario, la causale e chi effettua il pagamento, e la transazione potrà essere effettuata anche presso uno sportello bancario. Non a caso è possibile trovare sia bollettini precompilati (cioè quelli che ci arrivano già intestati e con la cifra da pagare), che bollettini in bianco che potranno essere riempiti a seconda delle esigenze.

Esiste però una differenza fra MAV e bollettino postale. Mentre quest’ultimo viene generalmente utilizzato da aziende private e per trasferire somme di denaro, il MAV (o bollettino mediante avviso) non è altro che una procedura bancaria standardizzata che vede la collaborazione di due istituti di credito: quello del creditore e quello del debitore. Il creditore, che può essere un ente pubblico, invia al debitore un bollettino precompilato che contiene una serie numerica di 17 cifre la quale identifica in maniera inequivocabile quel tipo di operazione. Il MAV può essere pagato presso qualsiasi sportello bancario, anche diverso da quello indicato sul bollettino, e non comporta alcuna commissione una volta effettuato il pagamento presso l’istituto.

Il RAV (ruoli mediante avviso), simile per caratteristiche al MAV, invece viene inviato ogni qualvolta si intendono riscuotere somme di denaro a titolo di imposte e tasse, quindi anche le multe. A differenza del MAV, però, potrebbe essere prevista una commissione il cui ammontare varia a seconda degli istituti di credito di riferimento.

Pagamento bollette: quanto costa pagare in banca?

Pagare le bollette in banca potrebbe essere molto più economico di quanto si pensi: a seconda se si sceglie lo sportello dove abbiamo aperto il conto corrente, oppure i servizi online forniti dall’istituo possiamo addirittura azzerare le commissioni.
Innanzitutto è giusto sapere che non esiste una tariffa univoca per tutti gli enti creditizi: alcuni possono applicare tariffe di 0,40 centesimi se il pagamento sarà effettuato online, altri potrebbero arrivare a 4 euro. Quest’ultimo caso si verifica di solito quando ci rechiamo presso un istituto in cui non abbiamo stipulato alcun rapporto bancario (come l’apertura di un conto corrente). In linea di massima i costi oscillano in media dai 90 centesimi in su, che si riducono a zero qualora si decida per l’addebito diretto delle utenze sul proprio conto.

Ma perché il costo delle commissioni varia da banca a banca? Semplice, perché si tratta di istituti privati che, a differenza di Poste Italiane, possono decidere l’ammontare delle commissioni anche in riferimento a chi è o non è cliente. I circuiti Sisal e Lottomatica, invece, sono sistemi che si basano sulla collaborazione di tabaccai ed edicole presenti in tutta Italia, e per questa ragione sono obbligati a prevedere un’unica commissione per evitare discriminazioni fra un tabacchino ed un altro. In sintesi, se per Poste Italiane, Sisal e Lottomatica i costi di commissione sono standard, per le banche il discorso cambia e ciascuna di esse propone agevolazioni e sconti per attirare più clienti possibili.
Ma attenzione! Non tutti i bollettini sono accettati dagli istituti di credito.

Come pagare le bollette in banca?

Il pagamento delle bollette in banca può avvenire in vari modi e, sinteticamente, essi sono due:

  1. recandosi direttamente allo sportello;
  2. servendosi delle funzioni online messe a disposizione dall’istituto.

Nel primo caso il pagamento potrebbe avvenire sia mediante addebito sul proprio conto, sia pagando in contanti o utilizzando la propria carta di credito. Nel secondo caso è necessario essere in possesso di un conto corrente online e delle credenziali per accedere da smartphone, tablet o computer. Il pagamento online è addirittura più semplice rispetto a quello eseguito allo sportello, poiché può essere effettuato in qualsiasi momento della giornata, anche durante la pausa pranzo. Inoltre, grazie alle applicazioni sempre più tecnologiche, alcuni istituti consentono la semplice scansione della bolletta o del relativo QR code per individuare immediatamente importo e beneficiario a cui destinare il pagamento, senza precompilare gli appositi spazi. Qualora tale funzionalità non fosse fornita dal proprio istituto, basterà compilare i bollettini online inserendo i propri dati, i dati del beneficiario, la causale e l’importo per poi eseguire direttamente il pagamento. Quest’ultimo avverrà mediante addebito sul proprio conto.

Per pagare le bollette online in banca è necessario però essere abilitati al conto corrente, la cui gestione dovrà essere resa disponibile sul proprio telefono o sul computer. Di solito l’abilitazione al conto online avviene allo sportello, dove un funzionario rilascerà le credenziali (username e password) per poter essere utilizzate direttamente a casa. L’username può essere il proprio nome, ma anche un codice, mentre la password dovrà essere cambiata ogni 180 giorni.

Pagamento bollette: come risparmiare in banca?

Per risparmiare qualcosa sulle bollette è possibile optare per la domiciliazione delle utenze, ossia per l’addebito diretto del pagamento sul proprio conto corrente. A scadenza prefissata, l’azienda che fornisce la luce, l’acqua, il gas o i servizi del telefono preleveranno le somme necessarie mediante delega. Tale procedura consente di far risparmiare sui costi di commissione e sull’invio della fattura cartacea, arrivando ad economizzare anche oltre le 4 euro al mese.
Le commissioni non sono dovute in quanto nessun funzionario svolgerà il compito di effettuare il pagamento utilizzando il circuito bancario. Il tutto avverrà in maniera automatica e senza l’intermediazione di nessun impiegato.
Poiché i costi di spedizione della bolletta sono a carico del consumatore, con l’addebito sul conto anche questi sono azzerati, in quanto la fattura sarà disponibile sulla pagina personale del conto corrente. Ed essa avrà validità come quietanza di pagamento.



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