Diritto e Fisco | Articoli

Sicurezza sul lavoro: adempimenti

5 ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 ottobre 2018



Dvr documento di valutazione dei rischi, corsi di formazione, addetti alle emergenze, Rspp, Rls, verifiche,: adempimenti per aziende e professionisti su salute e sicurezza.

Le aziende ed i professionisti che assumono dipendenti, o che comunque usufruiscono di collaboratori o lavoratori che operano per loro conto, o che effettuano un’attività, anche formativa, in studio o in azienda, sono tenuti a numerosi adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Dalla redazione del documento di valutazione dei rischi (Dvr), per il quale è necessario l’aiuto di professionisti esterni, nella maggior parte dei casi, all’organizzazione dei corsi sulla sicurezza per i lavoratori, alla nomina ed alla formazione degli addetti alle emergenze, del servizio di prevenzione e protezione e del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, gli obblighi sono veramente rilevanti e complessi. Tra l’altro, per essere tenuti agli adempimenti in materia di salute sicurezza non conta la dimensione dell’organico: basta anche un solo lavoratore perché scattino gli obblighi. Ovviamente, il datore di lavoro, o committente, non è tenuto soltanto agli adempimenti legati alle nomine, ai corsi di formazione ed alla redazione di documentazione: deve strutturare l’azienda in modo che tutto, locali, impianti ed attrezzature sia perfettamente a norma in tema di salute e sicurezza. In buona sostanza, deve cancellare o ridurre al minimo tutti i rischi esistenti in azienda. Ma procediamo per ordine e facciamo il punto della situazione sulla sicurezza sul lavoro: adempimenti, che cosa devono fare aziende e professionisti per essere in regola, quali sono i corsi di formazione da far frequentare a dipendenti e collaboratori, come si organizza il servizio di prevenzione e protezione.

Quali sono i lavoratori interessati dalle norme sulla sicurezza?

I lavoratori interessati dagli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro non sono soltanto i lavoratori dipendenti dell’azienda o dello studio, ma anche I lavoratori in somministrazione, che dipendono dalle agenzie per il lavoro, i tirocinanti, con i quali non intercorre un vero e proprio rapporto di lavoro, e tutti coloro che, in generale, prestano la propria opera per il datore di lavoro. Anche chi lavora a distanza, ad esempio con il contratto di smart working o di telelavoro, obbliga il datore di lavoro agli adempimenti in materia di salute sicurezza.

Qual è la normativa di riferimento in materia di sicurezza?

La normativa di riferimento in materia di sicurezza è il testo unico sulla sicurezza [1], redatto nel 2008 e periodicamente aggiornato: si tratta di un testo che contiene tutta la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, esposta in modo organico.

Quali sono i principali adempimenti del datore di lavoro in materia di sicurezza?

Gli adempimenti più importanti in tema di sicurezza, per aziende e professionisti, sono:

  • valutare tutti rischi presenti in azienda ed attuare un programma per cancellarli, o almeno ridurli al minimo, tramite la redazione del Dvr, il documento di valutazione dei rischi;
  • nominare il responsabile del servizio prevenzione e protezione, Rspp, ed accertarsi che frequenti corsi di formazione obbligatori (il datore di lavoro può anche autonominarsi: in questo caso è tenuto a frequentare i corsi obbligatori);
  • oltre all’Rspp possono essere nominati ulteriori addetti al servizio di prevenzione e protezione: anche loro devono completare la formazione obbligatoria;
  • nominare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, Rls, e accertarsi che frequenti i corsi di formazione per lui obbligatori;
  • nominare e formare gli addetti alle emergenze, ossia l’addetto antincendio e l’addetto al primo soccorso;
  • organizzare i corsi di formazione obbligatoria per i lavoratori, sia con riguardo alla sicurezza generale, sia con riguardo ai rischi specifici;
  • fornire lavoratori dei Dpi, i dispositivi di protezione.

Questi obblighi devono essere preceduti, naturalmente, dalla messa a norma di impianti, locali ed attrezzature; per quanto riguarda gli estintori, questi vanno periodicamente manutenuti.

Quali sono gli obblighi che il datore di lavoro può delegare?

Il datore di lavoro ha la possibilità di delegare diverse funzioni in materia di salute e sicurezza, purchè resti la sua vigilanza “a monte”. Ci sono degli obblighi, però che non può assolutamente delegare: questi riguardano la valutazione di tutti rischi, con la conseguente redazione del Dvr, e la designazione del responsabile del servizio prevenzione protezione dai rischi, cioè dell’Rspp.

Chi è il medico competente?

Il medico competente è un professionista specializzato in medicina del lavoro, o igiene e medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica, oppure medicina legale; collabora con il datore di lavoro per valutare i rischi ed è nominato per effettuare la sorveglianza sanitaria e i compiti previsti in materia di sicurezza.

Che cos’è la sorveglianza sanitaria?

La sorveglianza sanitaria è il monitoraggio delle condizioni di salute dei lavoratori che sono esposti a particolari rischi: è attuata a cura del medico competente. Sono sottoposti a sorveglianza sanitaria anche i lavoratori addetti al videoterminale, cioè coloro che lavorano almeno per 20 ore medie settimanali al computer, o comunque davanti ad apparecchiature dotate di monitor.

Come deve essere organizzato il servizio di prevenzione protezione dai rischi?

Il servizio di prevenzione e protezione dai rischi è l’insieme delle persone, sistemi e mezzi, esterni o interni all’azienda, finalizzati all’attività di prevenzione protezione dei rischi professionali per i lavoratori. Gli addetti (Aspp) e il responsabile (Rspp) del servizio devono possedere le capacità e requisiti professionali fissati nel testo unico sicurezza, essere in numero sufficiente rispetto alle caratteristiche dell’azienda, disporre di mezzi e di tempo adeguati allo svolgimento del proprio compito; non possono subire pregiudizio a causa dell’attività svolta.

Chi sono gli addetti alle emergenze?

Gli addetti alle emergenze sono lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave immediato, di salvataggio, di primo soccorso.

Normalmente sono nominati un addetto antincendio ed un addetto al primo soccorso, in proporzione all’organico aziendale ed alla classe di rischio dell’azienda (rischio alto, medio o basso). La normativa prevede che, nelle aziende fino a cinque lavoratori, il datore di lavoro possa svolgere in prima persona le funzioni di addetto antincendio e primo soccorso, sottoponendosi alla formazione prevista.

Chi è il rappresentante dei lavoratori?

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, o Rls, viene eletto dai lavoratori e li rappresenta per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro. Può essere nominato un rappresentante esterno se l’azienda ha un organico sotto i 15 lavoratori: in questo caso parliamo di Rlst, ossia di rappresentante territoriale.

Chi effettua i controlli in materia di sicurezza in azienda?

Oltre agli organismi interni all’attività lavorativa, cioè datore di lavoro, Rspp, Rls, medico competente, i controlli sulla sicurezza vengono effettuati anche da servizi di ispezione esterna.

Questi sono:

  • la Asl, azienda sanitaria locale,
  • l’ispettorato territoriale del lavoro,
  • l’Inail,
  • il corpo nazionale dei vigili del fuoco
  • gli organi di polizia giudiziaria.

Quali sono le sanzioni previste in materia di sicurezza?

Le sanzioni previste per le violazioni in materia di sicurezza sono numerose e anche di carattere penale. Per il datore di lavoro, ad esempio, sono previsti l’arresto e l’ammenda in caso di violazione dell’obbligo di valutare tutti i rischi e di elaborare il documento di valutazione dei rischi, o in caso di mancata nomina dell’Rspp, o di mancata frequenza del corso in caso di auto nomina. Sanzioni penali sono anche previste in caso di incompleta compilazione del documento di valutazione dei rischi, o di mancato aggiornamento in caso di modifiche di rilievo; arresto e ammenda sono anche previsti per il datore di lavoro che non ottempera agli obblighi di informazione, formazione e addestramento dei lavoratori.

Quali sono i corsi obbligatori per i lavoratori?

I corsi in materia di salute e sicurezza obbligatori per i lavoratori riguardano la sicurezza generale ed i rischi specifici a cui sono esposti per via delle mansioni svolte.

Nella maggior parte dei casi, per le aziende a rischio basso, deve essere svolto un corso di 4 ore (formazione generale) sulla salute e la sicurezza, più un corso di altre 4 ore per i rischi specifici. Se il rischio è più elevato, le tempistiche di formazione riguardo ai rischi specifici aumentano a 8 o a 12 ore.

Corsi specifici devono essere frequentati, a parte, per l’utilizzo di determinati impianti e attrezzature, o per chi lavora in ambienti particolari.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI