Business | Articoli

Bonus asilo nido: via alle domande, la guida

18 Lug 2017


Bonus asilo nido: via alle domande, la guida

> Business Pubblicato il 18 Lug 2017



Tempi e scadenze per l’ottenimento del bonus asilo nido. Ecco le istruzioni e perchè conviene fare in fretta.

Dal 17 luglio, alle 10, è possibile richiedere il bonus di 1.000 euro per i bimbi nati a partire dal 1° gennaio 2016. Per ottenere il bonus non è richiesto l’Isee (leggi A cosa serve l’ISEE?), ma è necessario attestare l’iscrizione al nido per accedere al beneficio.

La dotazione finanziaria della misura è pari a 144 milioni di euro per questo primo anno: esauriti tali fondi le domande presentate verranno rifiutate, a meno di ulteriori finanziamenti. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Bonus nido ad esaurimento

Si parla di corsa contro il tempo per il bonus nido perché chi invia per primo la domanda battendo gli altri sul tempo avrà maggiori possibilità di ottenere l’importo spettante. Come funziona il bonus? Il bonus (leggi anche Bonus asili nido: via le domande ecco da quando) ha un importo complessivo di 1000 euro. Viene destinato al pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati per i bambini fino a tre anni. Per i bimbi della stessa età affetti da gravi patologie croniche, può essere richiesto anche per il pagamento dell’assistenza, presso la propria abitazione.

La somma sarà versata dall’Inps e sarà suddivisa in 11 rate da 91 euro, e verranno erogate con cadenza mensile o in un’unica soluzione in caso di domanda per il supporto domiciliare (per bimbi affetti da malattie croniche).

Per i bimbi già iscritti al nido sarà riconosciuto l’intero importo spettante a partire dal 1° gennaio scorso, data di entrata in vigore delle norme che hanno introdotto il contributo

Chi e come presentare domanda?

Ricordiamo che la domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in possesso dei seguenti requisiti [1]:

  • cittadinanza italiana;
  • cittadinanza UE;
  • permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea [2];
  • carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione europea [3];
  • status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  • residenza in Italia.

Il richiedente è il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta; con riferimento al contributo per forme di assistenza domiciliare il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.

Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda, che potrà essere presentata dal 17 luglio 2017 e fino al 31 dicembre 2017, con le seguenti modalità:

  • on line tramite i servizi telematici dell’Inps;
  • via telefono chiamando il Contact Center dell’istituto al numero verde 803.164 gratuito da rete fissa o il numero 06164.164 da rete mobile (con tariffazione a carico);
  • di persona rivolgendosi ad un patronato.

Una volta esaurito il plafond, che è di 144 milioni di euro,  l’Inps non accoglierà più le domande.

note

[1] Circ. Inps n. 88 del 22.05,2017.

[2] Dl art. 10 n. 30 del 06.02.2007.

[3] Dl 30/2007 art. 17.

Autore immagine: Pixabay.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI