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Scapolo e zitella: a chi l’eredità?

29 agosto 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 agosto 2018



Quale nipote di una zitella o di uno scapolo defunti, quali sono le regole da rispettare a proposito della loro eredità?

Avevi una cara zia, sorella di tua madre. Ha sempre vissuto da sola, poiché non si era mai sposata e, di tanto in tanto la andavi a trovare. Purtroppo, circa un mese fa, ella è deceduta, lasciandoti tanti bei ricordi: ma c’è anche dell’altro. Infatti, tua zia era proprietaria del piccolo appartamento in cui viveva, aveva sul conto qualche risparmio accumulato a seguito dei vari incassi della pensione ed inoltre possedeva alcuni libretti di risparmio. Insomma un discreto gruzzoletto di beni, della cui sorte vorresti esserne il destinatario. Ed allora la domanda sorge spontanea: a chi va l’eredità di mia zia zitella? Il quesito non è assolutamente banale, poiché la zia in questione non ha fatto testamento, non ha, cioè, stabilito in prima persona come andranno divisi i suoi beni e poiché ci sono altri parenti, potenziali eredi, vorresti sapere come sciogliere ogni dubbio. Si tratta di una situazione analoga a quella dello scapolo: persone cioè che non hanno parenti prossimi (coniuge o figli nati da un qualsivoglia rapporto) e che, non avendo steso le loro ultime volontà, hanno inevitabilmente affidato alla legge la sorte dei propri beni. Quindi, a proposito dello scapolo e della zitella, a chi va l’eredità? Se essi non hanno fatto testamento, quali sono le proporzioni con le quali il patrimonio lasciato sarà diviso tra gli eredi? E cosa accade, invece se c’è un testamento? Procediamo con ordine.

Scapolo e zitella: a chi l’eredità col testamento?

Quando facciamo testamento dobbiamo ricordarci sempre che, secondo la legge italiana, non possiamo dimenticare i cosiddetti eredi legittimari. Essi non possono essere esclusi totalmente dall’asse ereditario, devono ricevere almeno una quota minima di eredità e hanno diritto di averla anche in presenza di un testamento che afferma il contrario. I legittimari s’identificano nei parenti più prossimi del defunto, cioè i genitori, il coniuge ed i figli dello stesso, pertanto nel caso in esame, cioè scapolo e zitella, gli unici eredi “necessari” che potrebbero essere presi in considerazione sono i genitori che, molto frequentemente, sono a loro volta già deceduti. Pertanto se muore uno scapolo o una zitella, a chi va l’eredità col testamento?

  • Se sono ancora in vita i genitori del defunto, questi dovranno ricevere almeno un terzo del patrimonio, il resto potrà essere destinato a chiunque, anche tutto a te che sei stato il loro nipote preferito;
  • Se non sono ancora in vita i genitori, il patrimonio ereditario potrà essere destinato a chiunque, anche a te che sei stato il loro nipote

Scapolo e zitella: a chi l’eredità senza testamento?

In questo caso, evidentemente, mancano le ultime volontà del defunto. Prima della loro morte, la tua cara zia o il tuo beneamato zio non hanno fatto testamento, dedicando i loro ultimi pensieri ad altro. Ebbene nella descritta circostanza interviene, inevitabilmente, la legge a stabilire gli eredi e le quote ereditarie a loro destinate, riconoscendo prevalenza ai parenti più prossimi dello scapolo o della zitella ed attribuendo diritti a quelli più lontani, soltanto in mancanza dei primi: si tratta della cosiddetta successione legittima. Pertanto se muore uno scapolo o una zitella, a chi va l’eredità senza un testamento? Se, ad esempio, sei un nipote diretto, cioè figlio dell’unico fratello o dell’unica sorella del defunto (per ipotesi, a loro volta già defunti), sei senza alcun dubbio l’unico erede. Il tuo grado di parentela è infatti molto stretto (3° grado) ed esclude i cosiddetti parenti più lontani come ad esempio i cugini del defunto (4° grado) ed i loro discendenti (5° grado). È questa pertanto, la regola da seguire, quella dei parenti più stretti che escludono quelli più lontani, ovviamente tenendo in considerazione che:

  • se ci sono più parenti dello stesso grado (ad esempio tua sorella e quindi anch’ella nipote diretta del defunto) dovrai dividere con essi, in parti uguali, il patrimonio lasciato in eredità dallo scapolo e dalla zitella;
  • se lo scapolo o la zitella avevano più fratelli o sorelle, ed alcuni di essi sono premorti, per la divisione dell’eredità dovrai prendere in considerazione il numero degli stessi (ad esempio, tre fratelli del defunto e 1/3 a testa) e la loro quota dovrai dividerla in parti uguali tra i rispettivi figli (ad esempio, tre fratelli del defunto, 1/3 a testa e uno di questi aveva quattro figli. Ebbene, quest’ultimi si divideranno il 1/3 destinabile al padre).
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