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Raffreddore: trattenere lo starnuto fa male?

29 agosto 2018


Raffreddore: trattenere lo starnuto fa male?

> Salute e benessere Pubblicato il 29 agosto 2018



Il raffreddore comune è il classico malanno di stagione che compare con l’arrivo dei primi freddi. Trattenere lo starnuto può danneggiarci in qualche modo? Perché si starnutisce guardando il sole?

Quante volte ti è capitato di starnutire frequentemente, avere mal di gola, il naso che cola, gli occhi arrossati? Il raffreddore non fa sconti a nessuno. Scommetto che l’hai beccato proprio il giorno che dovevi sostenere un esame, affrontare un colloquio di lavoro. Ti sarai chiesto come mai hai preso il raffreddore proprio nel periodo in cui faceva meno freddo o, addirittura, quando sei stato chiuso in casa a studiare ore ed ore. A volte, basta l’eccessiva tensione. È bene specificare però che il raffreddore così come non è provocato direttamente dal freddo non lo è neanche dalla tensione o stress. In certe situazioni, quando il nostro organismo è sotto stress può capitare che le difese immunitarie si abbassino ed aumenti la probabilità di contrarre il virus del raffreddore. Sicuramente ti sarai già influenzato numerose volte. Ad ogni starnuto hai prima sentito un senso di prurito al naso così forte com’è stato il senso di liberazione una volta che hai dato libero sfogo all’istinto di espellere l’aria dal condotto nasale. Trattenere lo starnuto è assai difficile, ma a volte necessario; pensa a quando stai parlando con il tuo datore di lavoro o stai facendo un esame; pensa a quando sei in un pullman o a quando ti trovi in mezzo a tanta altra gente. Si dice peraltro che, in caso di raffreddore, trattenere lo starnuto fa male. Quanto ha di vero questa affermazione? Di tanto parleremo nel seguente articolo.

Raffreddore è il termine con cui volgarmente si indica una rinite di tipo virale, diffusissima e più propriamente chiamata “coriza”. Si starnutisce, si ha mal di gola, febbre, occhi che lacrimano e si tira spesso su con il naso (con secrezioni fluide e trasparenti), oltre ad avere difficoltà a percepire odori e sapori. Sono i vari sintomi che torturano chi è stato colpito dal virus del raffreddore. Il raffreddore comune, o più semplicemente raffreddore, è un’infezione virale del tratto respiratorio superiore, cioè di naso e gola. I soggetti più esposti sono i bambini e le persone che si trovano in uno stato fisico debilitato. Si manifesta principalmente nella stagione fredda perché in questo periodo si trascorre più tempo in ambienti chiusi a contatto con tante persone; il freddo, inoltre, rallenta il movimento del muco. Il raffreddore è dunque una malattia infettiva, contagiosa, che non lascia immunità ed è spesso recidiva. Si trasmette per via aerea, tramite le goccioline di saliva emesse con starnuti e colpi di tosse; anche le mani, infettatesi nel soffiare il naso o toccando oggetti contaminati, possono trasmettere il virus. La durata, generalmente, varia dai cinque ai dieci giorni. La terapia è puramente sintomatica (non esiste infatti un rimedio specifico) e ha lo scopo di consentire il rapido decongestionamento della mucosa, la diminuzione della secrezione e la scomparsa della febbre mediante somministrazione di diaforetici che procurano una rapida essudazione (bevande calde, aspirina ecc..). Molti istituti di ricerca tentano da anni di mettere a punto un vaccino preventivo contro il raffreddore; purtroppo i risultati di tali sforzi non sono ancora del tutto soddisfacenti per la grande varietà dei ceppi virali esistenti, tutti caratterizzati da proprietà sierologiche diverse. Tra i rimedi naturali vi è la vitamina C, una spremuta d’arancia o limone, che grazie all’azione sull’istamina riesce a ridurre lo stimolo a starnutire.

Cos’è lo starnuto?

E’ proprio il raffreddore comune che, di comune, ha solo il fatto di danneggiare le tue giornate e nottate, con i suoi fastidiosi sintomi: naso che cola, mal di gola ma soprattutto starnuti. Lo starnuto è una violenta emissione di aria dai polmoni, attraverso il naso e la bocca, che può raggiungere una velocità molto elevata: l’aria emessa con uno starnuto può arrivare a circa 160 km/h. Essendo lo starnuto un riflesso nervoso nasale, come tutti i riflessi, costituisce una risposta involontaria ed improvvisa dell’organismo a un preciso stimolo. Lo starnuto è uno dei naturali meccanismi di difesa utilizzati dall’organismo per espellere particelle estranee potenzialmente pericolose: germi, agenti patogeni, allergeni che potrebbero irritare le mucose nasali o addirittura provocare infezioni nelle vie respiratorie. Viene, di solito, collegato ad uno stato di infiammazione della mucosa nasale, tipicamente nel raffreddore.

Perché si starnutisce?

Si starnutisce per l’irritazione delle alte vie aeree che provoca uno stimolo trigeminale. Quando si ha il raffreddore, lo starnuto rappresenta uno dei sintomi più comuni e, come già detto, serve a espellere gli agenti esterni dalle vie aeree; tuttavia, ci sono altre possibili cause che portano a starnutire:

  • rinite allergica;
  • sinusite;
  • influenza;
  • esposizione a una fonte di luce intensa (detto anche starnuto riflesso fotico);
  • inalazione di sostanze irritanti, come il pepe, polveri;
  • poliposi nasale.

Perché si starnutisce guardando il sole?

Ti è mai capitato di guardare il sole o una lampadina accesa e starnutire? Quando si passa dall’oscurità a una luce intensa improvvisa, come quella del sole o il flash (della macchinetta fotografica), si inizia a starnutire ripetutamente (starnuto parossistico). Si tratta di un disturbo che interessa circa il 30% della popolazione mondiale: è stato definito “riflesso eliociliosternuteogenico“, anche chiamato “starnuto riflesso fotico“, o “fotoptarmosi” o “sindrome ACHOO” (acronimo da Autosomal dominant Compelling Helio-Ophthalmic Outburst)

Starnutire appena dopo essere stati esposti al sole è un interrogativo che ha interessato perfino gli antichi greci. Ma nonostante le continue ricerche, non è ancora chiaro quale sia il collegamento tra la vista della luce e lo starnuto anche se è stato dimostrato che é un fenomeno genetico. Una valida teoria sembra essere quella che vede gli occhi e il naso siano collegati tra loro dal quinto nervo cranico, chiamato trigemino. Oppure, potrebbe essere il risultato di un processo chiamato “generalizzazione parasimpatica” che spiega come all’attivarsi del sistema nervoso parasimpatico, a conseguenza di uno stimolo anche altre parti del sistema nervoso tendono ad attivarsi.

Altri studiosi sostengono che la spiegazione del fenomeno sarebbe da cercare nella restrizione delle pupille che segue all’esposizione alla luce, la quale causerebbe la secrezione e congestione delle membrane mucose nasali, e dunque lo starnuto. Ad ogni modo, esistono diversi studi ancora aperti sullo starnuto riflesso fotico.

Trattenere lo starnuto fa male?

Etciù, etciù… Salute! Lo starnuto è una delle cose più naturali del mondo, quello che ci viene automaticamente quando siamo raffreddati. Poche cose sono liberatorie come un fragoroso starnuto; eppure, basta uno starnuto per diffondere il raffreddore. Sicuramente, è importante coprirsi quando si starnutisce, in modo da bloccare la nuvola di aria e saliva piene di virus e da impedire il contagio. A volte, la sola mano non basta e sarebbe buona educazione usare un fazzoletto. In molti pensano che trattenere lo starnuto può sembrare educato, in particolar modo quando ci si trova al ristorante, a teatro o in qualsiasi luogo pubblico. Chiudere la bocca e tappare le narici per “soffocare” lo starnuto potrebbe provocare danni anche gravi come il pneumomediastino (aria intrappolata nel petto tra i due polmoni), perforazione della membrana timpanica (timpano perforato). Provare a trattenere un flusso d’aria così potente può nuocere seriamente alla salute: infatti, può anche causare ernia inguinale, ossia la parziale fuoriuscita di parte di intestino dalla parete del basso ventre. Quindi starnutiamo, senza timori ma senza dimenticarci che è buona educazione evitare che altri respirino i nostri germi espulsi.

di LUCIANA DEL MONTE

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