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Condomini: antenne centralizzate a norma UE per satellite e digitale

7 Febbraio 2013
Condomini: antenne centralizzate a norma UE per satellite e digitale

Funzionalità e rispetto dell’estetica dei palazzi, ma anche garanzia del pluralismo tra le emittenti televisive: queste le finalità delle nuove regole tecniche appena pubblicate.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato le nuove regole tecniche – che abrogano quelle del 2005 – sulle antenne centralizzate condominiali, in regola con la normativa dell’Unione Europea [1].

Il decreto ministeriale offre una guida capillare di tutte le attuali incombenze che i condomini dovranno adottare [2].

Addio, quindi, al caos di fili e di antenne sopra i tetti dei palazzi. La recente disciplina mira anche a garantire segnali chiari e sicuri per l’accesso ai servizi interattivi.

Onde evitare discriminazioni fra le emittenti televisive, a svantaggio delle piccole stazioni visibili soltanto sul digitale terrestre, l’utilizzo di un mezzo trasmissivo non deve comportare l’esclusione di altri mezzi trasmissivi che siano da considerare equivalenti o complementari tra loro.

Pertanto, da oggi, prima dell’installazione di ogni impianto centralizzato d’antenna, bisognerà individuare almeno tutti i segnali primari terrestri ricevibili nel luogo considerato e quelli satellitari.

La realizzazione dell’impianto centralizzato non potrà creare disparità nella distribuzione dei segnali alle diverse utenze.


note

[1] In Gazzetta Ufficiale n. 25/2013.

[2] Per la conformità di progettazione, installazione e manutenzione il riferimento è la direttiva 2004/108/CE relativa agli aspetti di compatibilità elettromagnetica; quanto alle norme e guide tecniche di impianto, valgono i riferimenti normativi europei Cenelec e in particolare la guida Cei 100-7 e le norme della serie En 50083 ed En 60728 per gli aspetti funzionali e di sicurezza. Sulla sicurezza dell’impianto restano valide le disposizioni del decreto ministeriale 37/08.


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