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Lo sai che? Mantenimento dei figli maggiorenni: quanto dura?

Lo sai che? Pubblicato il 5 febbraio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 5 febbraio 2013

Anche i figli maggiorenni hanno diritto a essere mantenuti dai propri genitori fino a quando non siano completante indipendenti sul piano economico. Non sempre, però, è facile comprendere quando arrivi l’agognata indipendenza. Cercheremo qui di dare risposta alle domande tipiche sull’argomento.

Esiste un termine cronologico di durata del mantenimento di figli?

L’obbligo di mantenimento da parte dei genitori perdura oltre la maggiore età dei figli qualora costoro non siano in grado di provvedere in modo autonomo alle proprie esigenze di vita, né si siano ancora essenzialmente svincolati dall’habitat domestico.

Non è possibile prefissare un termine di durata dell’obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni. In generale, l’obbligo cessa quando il figlio raggiunge l’indipendenza economica o costruisce una nuova famiglia autosufficiente. L’obbligo termina anche quando, pur essendo stato messo nella condizione di farlo, il maggiorenne non ha saputo o non ha voluto – per sua scelta o per sua colpa (per es. trascuratezza) – raggiungere l’autonomia economica dai genitori.

Il giudice, nel disporre l’assegno di mantenimento, deve valutare la diligenza del figlio nella ricerca di un’occupazione al termine degli studi [1]. Pertanto il tribunale può estinguere il diritto alla corresponsione dell’assegno qualora la condizione di non autosufficienza economica del giovane sia dipesa da una sua inerzia o rifiuto ingiustificato.

In caso di separazione tra i coniugi

Al raggiungimento della maggiore età del figlio, il coniuge onerato del mantenimento (in caso di separazione tra i coniugi) non può autonomamente provvedere ad autoridursi o eliminare del tutto il contributo che versa al figlio; al contrario, egli deve instaurare un giudizio davanti al giudice, volto ad ottenere la modifica delle condizioni di separazione o divorzio [2].

Infatti il solo raggiungimento della maggiore età del figlio o la sua acquisita autosufficienza economica non liberano, in automatico, il genitore onerato dal versargli il mantenimento; perché ciò avvenga è necessario un provvedimento del giudice [3].

L’assegno di mantenimento non è più dovuto qualora il figlio maggiorenne abbia iniziato con carattere di stabilità un’attività lavorativa conforme alla professionalità acquisita [4].

Quando si raggiunge l’indipendenza economica?

Secondo l’orientamento più recente, affinché venga meno l’obbligo dei genitori di mantenere il figlio, non è sufficiente che questi abbia trovato un impiego stabile, ma è addirittura necessario che tale impiego sia adeguato alle sue attitudini e aspirazioni. Pertanto, il figlio ha diritto a essere mantenuto dai genitori anche se ha rifiutato una sistemazione lavorativa non adeguata a quella cui sono rivolti la sua preparazione, le sue attitudini e i suoi effettivi interessi [5].

In alcuni casi, i giudici hanno ritenuto che non è sufficiente a esonerare il genitore dall’obbligo di mantenimento l’offerta di una qualsiasi occasione di lavoro eventualmente rifiutata dal figlio; solo il rifiuto – privo di una valida giustificazione – di una offerta del tutto idonea rispetto alle concrete e ragionevoli aspettative del giovane [6] esonera il genitore dall’obbligo di mantenimento.

Quanto all’onere della prova, spetta al genitore dimostrare, davanti al giudice, l’avvenuto raggiungimento dell’indipendenza economica del figlio, percependo un reddito corrispondente alla professionalità acquisita in relazione alle normali condizioni di mercato, oppure che egli si sottrae volontariamente allo svolgimento di un’attività lavorativa adeguata [7].

Se il figlio perde la propria indipendenza economica ha nuovamente diritto di essere mantenuto dai genitori?

Se il figlio ha trovato un impiego stabile che lo ha reso economicamente autosufficiente, ma poi lo perde, non risorge l’obbligo di mantenimento per i genitori; l’obbligo infatti si è estinto definitivamente con il raggiungimento dell’indipendenza economica del figlio [8].

Il figlio disoccupato non può quindi reclamare l’assegno di mantenimento; ma, se ne ricorrono i presupposti, può chiedere la corresponsione degli alimenti. L’obbligo alimentare è diverso da quello di mantenimento, in quanto può ricorrere in capo al genitore anche quando sia cessato il secondo. Occorre, però, che vi sia un vero stato di bisogno del figlio che obbliga i genitori a fornirgli quanto necessario per vivere.

L’obbligo di mantenimento cessa quando il figlio si sposa?

L’obbligo di mantenimento cessa quando il figlio maggiorenne contrae matrimonio e crea un nuovo nucleo familiare, salvo persista lo stato di bisogno e la necessità di mezzi di sostegno per vivere. In un caso recente, infatti, la Cassazione ha obbligato una coppia al mantenimento della loro figlia maggiorenne nonostante si fosse sposata, poiché sia lei che il neo marito erano ancora studenti, privi di autonomia economica e ancora conviventi con i genitori [9].

Chi è legittimato ad agire per ottenere l’assegno di mantenimento?

Nell’ipotesi in cui sussistano i presupposti per l’assegno di mantenimento, ma il genitore obbligato non vi provveda, possono agire in giudizio il figlio maggiorenne o l’altro genitore. In particolare, se il figlio non convive più con il genitore, è lui l’unico creditore dell’assegno, e quindi l’unico legittimato ad agire per ottenerlo [10].

Se, invece, il figlio non ha abbandonato la casa familiare e convive con il genitore affidatario, il quale continua a provvedere direttamente ed integralmente al suo mantenimento, sono ugualmente legittimati sia il figlio che il genitore [11]. Infatti, il genitore convivente resta legittimato ad ottenere dall’altro genitore anche l’assegno di mantenimento a proprio favore, a titolo di rimborso di quanto già anticipato per mantenere il figlio [12].

In ogni caso, il giudice può prevedere che il genitore onerato del mantenimento versi direttamente l’assegno al figlio e non all’ex che convive con questo.

note

[1] Cass. sent. n. 1506/1990 e n. 1353/1998.

[2] Cass.  sent. n. 13184 del 16.06.2011.

[3] Trib. Modena, sent. del 23.02.2011.

[4] Trib Modena, sent. del 27 gennaio 2011.

[5] Cass. sent. n. 4765/2002.

[6] Cass. sent. n. 4616/1998.

[7]  Cass. sent. n. 14123/2011.

[8] Cass. sent. n. 19589/2011.

[9] Cass. sent. n. 1830 del 26 gennaio 2011.

[10] Trib. Trani,  sent. n. 440/2008.

[11] Cass. sent. n. 2934/1999.

[12] La legittimazione del genitore convivente con il figlio maggiorenne è quindi diversa dalla legittimazione del figlio di maggiore età. La prima è fondata sulla continuità dei doveri gravanti su uno dei genitori nella persistenza della situazione di convivenza, l’altra invece trova fondamento, nella titolarità del diritto al mantenimento.


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40 Commenti

  1. Gentile Dottoressa. Io ho un problema. Son o divorziato dal 2008/2009 e dal l’anno scorso ho anullamento del matrimonio della Sacra rota che ha voluto fare la mia ex, con la ex moglie ho 2 figli (20 anni-studente e 14 anni). Dal 2008 ho un’altra famiglia e nel 2008 mi è nata la figlia che adesso ha 6 anni e un’altro figlio in attesa. Da 4 mesi che non riesco dare mantenimento alla mia ex per i figli – adesso mi è arrivata una lettera da avvocato della ex che gli devo dare questi 4 mesi e l’ISTAT. Ho qualche modo di poter rifiutare questa spesa??? magari avendo un figlio magiorenne qualche sconto, oppure avendo un annulamento di matrimonio c’è qualche altra soluzione ??? La rimfrazio anticipatamente e attendo alla sua gradita risposta.

  2. Sono divorziato dal 2003 e continuo a versare un mantenimento di 726 euro al mese, da un stipendio che percepisco massimo di 1400 euro lavorando dalle ore 7,00 fino alle ore 17,00 inoltre la mia x moglie lavoro a nero e mio figlio maggiorenne da molto tempo lavora all’estero con la residenza in italia , e non riesco ha dimostrare in che nazione vive e dove lavora, casa posso fare per risolvere il problema ? SE Potete dare una risposta GRAZIE TEL 3298238369 CHIMIENTI

    1. Ora mio figlio ha 40 anni e nonostante lavori saltuariamente e gode dell’affitto di un appartemento da me acquistato continuo a provvedere al suo mantenimento. Vi sembre giusto? Ma un figlio quando diventa un UOMO?

  3. Sono divorziato dal 2003 e continuo a versare un mantenimento di 726 euro al mese, da un stipendio che percepisco massimo di 1400 euro lavorando dalle ore 7,00 fino alle ore 17,00 inoltre la mia x moglie lavora a nero e mio figlio maggiorenne da molto tempo lavora all’estero con la residenza in italia , e non riesco ha dimostrare in che nazione vive e dove lavora, cosa posso fare per risolvere il problema ? SE Potete dare una risposta GRAZIE TEL 3298238369 CHIMIENTI – See more at: https://www.laleggepertutti.it/23448_mantenimento-dei-figli-maggiorenni-quanto-dura#sthash.BY2OYBQX.dpuf

  4. Ma si vergogni annibale e’ sempre tuo figlio….. Pensa al suo futuro e’ aiutalo se e’ all estero… si prenda i propri impegni di padre

    1. non capisci un ca…o i figli spolpano i genitori e quindi evitano accuratamente di farsi assumere
      svegliati

  5. Imbarazzante da figlia leggere tutto questo. I figli prima li concepite e poi?! Dopo 20 anni hanno solo un valore monetario…che tristezza leggere questo spero che i vostri figli nonostante il cattivo esempio possano realizzare un nucleo famigliare solido basato sui valori! I FIGLI SONO PEZZI DI CUORE e NO ASSEGNI DA SOTTRARRE ALLE MADRI! Dateli modo di realizzare il loro futuro nonostante la vostra assenza.
    Che la giustizia divina faccia il suo corso
    Distinti saluti

  6. Leggere tutto questo da figlia e’ molto imbarazzante. Concepite i figli e poi?! dopo 20 anni assumono un valore monetario..da recuperare. Spero solo che i vostri figli siamo capaci, diversamente dagli esempi ricevuti, di realizzare una famiglia basata sui valori e amore della dolce meta’. No continuo ripudio! Auguro ai figli di queste persone di spaccare il mondo senza il vostro aiuto perche’ non credo che meritiate soddisfacente ricompensa al vostro non operato da genitori.
    Che la giustizia divina faccia il suo corso.

  7. Da figlia sono sgomentata…Concepite figli di cui non vi occupate e dopo 20 anni prentendete la riscossione del suo valore in denaro…che tristezza. Spero e mi auguro che i vostri figli posssano realizzare la loro famiglia basata sui valori solidi ma soprattutto rispetto della donna che ha portato in grembo e messo al mondo VOSTRO figli.
    Auguro ai figli di questa gente di conquistare il mondo!
    Sperando che la giustizia divina faccia il suo corso.
    Distinti saluti

  8. Gentilisima Monteleone , sono separato da circa dieci anni e gia’ anche divoziato , ho 57 anni e sono disoccupato , ho due figli , da due anni il piu giovane ha smesso di considerarmi , il piu grande praticamente non mi considera piu’ da quando mi sono separato , hanno chiuso i rapporti con amici e parenti dalla mia parte , compresi i nonni e zii . Ho smesso di pagare gli alimenti perche’ non ho ‘ i soldi per farlo , ho un appartamento di mia proprieta’ dove fino ad un mese fa’ viveva il filio grande col cane in 200 metri quadri di appartamento , mia ex moglie vive col suo compagno da circa otto anni , ma mantiene la residenza nel mio appartamento per avere i diritti e dove il giudice glilela ha assegnata fino all’indipendenza . Il compagno medico e benestante offre il benessere a tutti loro , mentre io precario tra un appartamento e l’altro dove pago un minimo d’affitto quando riesco . In un’occasione di mio compleanno di circa qquattro anni fa’ , i miei figli mi hanno voluto incontrare , credevo per amore di suo padre , ma alla fine era solo per interessi personali . Volevano a tutti i costi che intestassi a loro l’appartamento per poi andare dentro subito ad uso frutto , visto che sono quasi dieci anni che non riesco neppure entrare in cortile nonostante la manutenzione che ha bisogno per un sacrificio di 40 anni di lavoro chedendo all’avvocato , visto il tempo che mi ritrovo , di almeno tenere l’appartamento in buono stato , ma senza risultato , con l’assegnazione non posso mettere piede in csa mia . Naturalmente nella discussione mi sono assolutamente rifiutato di tutto cio’ , anche perche’ non mi sono mai permesso neanche a mio padre discorsi del genere poi a due figli che non sanno piu chie’ suo padre , acora meno . Quindi volevo solo dire che la legge tutela sempre chi non ha bisogno , ed essere presi per i …fondelli..in qesto modo , e’ una cosa vergognosa fastidiosa e indescrivibile , per forza poi la gente diventa violenta , e’ la legge che vuole questo . E’ ora di cambiare qualcosa nei divorzi e separazioni , dal momento che il figlio maggirenne ha diritto a fare cio che vuole seza rendere piu conto ai genitori , anche i genitori non devono piu’ rendere conto a loro , troverebbero e cercherebbero da lavorare piu’ in fretta perche’ come tutti sappiamo per vivere e mantenere i propri vizi e divertimenti dove i giovani sembra non riescono piu farne a meno , non e’ possibile varcare il lunario se non si ha uno stipendio da presidente della republica .Di berlusconi ce ne’ uno con tanti scagnozzi , ma il povero operaio e’ solo straccio da pavimento . Gradisco risposta sul commento grazie

  9. Carissima Alba Zurio, sono sicuro che avresti voluto scrivere…. “Da figlia sono sgomenta”… e non SGOMENTATA, come invece hai scritto tu. Cmq, a parte lo svarione grammaticale (…e non è l’unico ) io ti consiglierei, proprio perché sei ancora figlia, di non esprimere giudizi troppo severi arrogandoti toni troppo saccenti. E questo perché 1) non si può fare di tutta l’erba un fascio 2) ogni storia è una storia a sé, e infine 3) diventa genitore e poi ne riparleremo ( …con il mio più ardito augurio che tutto ti vada liscio come l’olio ). Condivido un solo punto di tutto quello che hai espresso, e cioè che si debba avere rispetto dell’altro coniuge ( marito o moglie che sia ) anche quando un matrimonio è ormai giunto al termine. Purtroppo, e parlo del mio caso personale, non sempre si riesce a mantenere un equilibrio di comprensione e cooperazione con l’altro coniuge ( ….le persone cambiano, con il passar del tempo, e la mia ex coniuge sembra sia diventata FOLLEMENTE AVIDA ). Sono un padre di 50 anni e ho tre figli maschi di 22, 19 e 13 anni. Li adoro, da sempre, ma purtroppo la legge ( ammasso di imposizioni e normative paradossali ) favorisce nella stragrande maggioranze dei casi, l’affidamento alla madre. E questo succede anche quando i figli non vorrebbero stare con la madre…..ma la mia, è una lunga storia. Per concludere, mia cara Alba, tutti i genitori “sani”che abbiano un po’ di coscienza e anche un pizzico di intelligenza, si augurano che i propri figli riescano un giorno a realizzarsi e….a conquistare il mondo…..come dici tu ( anche se mi sembra un concetto esagerato il tuo, basterebbe trovarsi un po’ di serenità in questo caos generale…..sarebbe già molto ). Ed essere speranzosi in una giustizia divina, CHE FACCIA IL SUO CORSO (….è l’unica che lo fa!!!! ), questa frase con la quale ci hai chiuso due, dei tuoi tre commenti, a noi terrestri….viventi, a noi tutti serve a poco. Ti dovresti augurare più che altro che ci sia una giustizia terrena…..è di quella che abbiamo bisogno, adesso ( anche se è solo utopia ). Ti auguro il meglio che la vita possa darti, ma tu cerca di riflettere sulle cose che senti e che vivi. Cerca sempre un confronto costruttivo e non affrettare mai giudizi che potrebbero ferire gli altri, così, tanto per…… Allarga gli orizzonti della tua mente e se ne hai possibilità , viaggia molto e leggi moltissimo, perché ognuno si può costruire le proprie idee. Tu….te ne dovresti costruire UNA TUA .
    Distinti saluti.

  10. Ciao a tutti,
    volevo riportare anche la mia esperienza da figlia “mantenuta”, sono una ragazza di 23 anni, i miei genitori sono separati da poco, io devo concludere gli studi ad ottobre, ma mio padre, pur non avendo alcun problema economico ma anzi molti soldi ed un lavoro sicuro mi fa ogni mese elemosinare l’assegno di mantenimento umiliandomi ingiustamente con urli e ricatti. Questo bravo signore spende i suoi soldi in cose inutili e molto costose ed io devo elemosinare pur essendo sua figlia. Ho sempre lavorato durante l’università non pretendendo alcun soldo, stando fuori casa dalle 7 di mattina alle 9 di sera per studio, lavoro e tirocinio, rischiando l’esaurimento. Sono stufa di leggere insulti rivolti a figli “mantenuti”, informatevi sulla situazione delle persone prima di parlare, un figlio ha prima di tutto bisogno di affetto e amore ma è questo che mi è mancato, quando sapevo benissimo dei “VIZI” di mio padre e mi sono fatta 8 anni di psicoterapia. Ora sto concludendo il mio percorso e cerco di concentrarmi sulla tesi PER POI COSTRUIRE “IL MIO LAVORO”, per il quale mio padre non mi aiuterà, perché pensa solo ai suoi soldi. Guardate anche ai giovani italiani che si fanno in quattro e non solo a quelli che finiscono l’università in 10 anni. Grazie

  11. Buongiorno Avvocato, mi chiamo Cristian ed ho 22 anni le scrivo per aver alcune informzioni.
    Incominciamo: come gia le ho detto sono un maggiorenne di 22 anni, i miei genitori si sono lasciati molti anni fa “avevo qualche mese” ma non credo siano sposati ne in chiesa e ne al comune, io mio padre nn lo mai visto, (massimo due, tre volte da piccolino), mi deve, o ci deve, il mantenimento dal 1992, data della mia nascita, ma non e mai avvenuto. Mia made un anneto fa circa, ha cercato di muoversi per questo. Tra una cosa tira l’altra, (GLIE LA FACCIO IN BREVE MI SCUSI), abbiamo, o hanno, raggiunto un accordo in cash, dal 92 ad oggi solo 5 mila euro mio padre, o l’avvocato di mio padre che lo tutelera sicuramente, mi ha o ci ha, voluto o potuto dare. Questi 5 Mila euro di chi sono?? E a chi vanno??
    Perche io fino ad ora ho solo fimato carte ma di soldi non ne ho visto. Io sono disoccupato, e vivo ancora con mamma. Mia madre a gia fatta sua la prima rata dei soldi, io ho firmato ma di soldi ne ho visti, contanti, toccati, annusati o tutto quello che le pare a lei, 00000 zero!
    La ringrazio per una sua eventuale risposta e la ringrazio per aver letto il mio commento. Le porgo i miei saluti, aspetto una sira risposta grazie, Cristian.

  12. un mio conoscente ,prima separato,poi divorziato :ha fatto tanti incontri con l’assistente sociale x poter avere un rapporto con le sue 3 figlie,davanti all’assistente hanno sempre negato il fatto: sta che a tuttoggi lui non vede e non frequenta le figlie ,perche dicono ma che vuole questo.Credo che all’epoca le ragazze non sapevano le vere ragioni del fatto,dipende anche cosa è stato inculcato da dall’altra parte alle ragazze oggi maggiorenni.La sua ex moglie gli è stata lasciata la casa,la sua ex moglie lavora come genetista all’ospedale di Pagani o Nocera:perchè solo il mio amico deve mantenere le 3 ragazze visto che la sua ex economicamente sta bene:vorrei avere se è possibile una risposta in merito….grazie anticipatamente.

  13. Io conosco una tipa furbacchiotta che non ha voglia di lavora ha due figli con due uomini diversi in totale solo per ls figlie percepisce1200 euro e la legge vuol farmi credere che i 1200 euro li spende solo x le figlie, infatti la furba ha abbonamenti in palestra annuale,sempre vestita dalla testa ai piedi,vacanze e poi vive con la madre ,mentre gli asini dei suoi ex lavorano come i muli.Non mi venissero a parlare di legge e di morale,alla fine che educazione avranno queste bambini
    Solo il valore monetario a priscindere che poverette i soldili servono più per lei .Purtroppo la legge oggi e’una grande fregatura ,hanno impoverito la classe media ,lo trovo vergognoso tutto ciò

  14. Salve, vorrei portare la mia esperienza di madre, vedova che vive solo con una pensione misera con il mutuo da pagare e con una figlia di 47 anni che dopo avermi tormentato una vita con insulti aggressioni vocali squalifiche e molto di più, perché non potevo esaudire le sue richieste di soldi, oggi mi ritrovo, obbligatoriamente dalla stupida legge italiana, a mantenerla. Con furbizia ha occupato la mia casa costringendomi a modificare le mie abitudini, le mie attività artistiche, portando con sé cane e pappagallo. Fa giusto qualche lavoretto per pagarsi la benzina e gli alimenti degli animali. Io provvedo a tutto il resto compreso bollette raddoppiate di luce e acqua. Lei precedentemente ha sempre lavorato sino a quando ha mollato tutto per farsi le vacanze a casa mia che da una settimana invece durano da un anno. La mia vita è stravolta non ho più pace, vivo in un continuo litigio e urla. A me chi mi tutela?! Non ho scampo. grazie Paola

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