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Aumento delle pensioni per il 2019

21 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 Dicembre 2018



Rivalutazione della pensione: tornano in vigore le vecchie regole, adeguamento al costo della vita più elevato per gli assegni più alti.

Hai una pensione d’importo superiore a 3 volte il trattamento minimo, cioè che supera 1.530 euro al mese? Dal 2019 è prevista una modifica del tuo assegno mensile: oltre alla rivalutazione dell’1,1% entrano in vigore, difatti, nuove regole sulla perequazione delle pensioni, che prevedono maggiori incrementi per alcuni trattamenti, e decrementi per altri. In particolare, chi ha diritto a una pensione di ammontare tra le 4 e le 5 volte il trattamento minimo, a partire dal 1° gennaio 2019 beneficia di una rivalutazione della pensione pari al 77% dell’adeguamento al costo della vita, anziché pari al 75%. Chi possiede una pensione d’importo oltre 5 e fino a 6 volte il minimo, beneficia di un adeguamento pari al 52%, anziché al 50%, e chi possiede un trattamento oltre 9 volte il minimo ha diritto all’applicazione dell’adeguamento nella misura del 40% anziché del 45%.

Si torna, tra l’altro, all’applicazione degli adeguamenti per fasce, o scaglioni, e non sull’intero importo della pensione, determinando così una rivalutazione più elevata. L’attivazione delle regole più favorevoli, che determina un aumento delle pensioni per il 2019, è dovuta al nuovo pacchetto previdenza, in via d’approvazione con la legge di Bilancio 2019: la maggior parte dei trattamenti pensionistici, dunque, anche se non torneranno ad essere indicizzati all’inflazione secondo la disciplina antecedente alla Riforma Fornero [1], miglioreranno. Faranno eccezione le prestazioni d’importo superiore a 100mila euro annui, alle quali si applicherà il nuovo taglio delle pensioni d’oro.

Che cos’è la rivalutazione della pensione?

La rivalutazione, o perequazione della pensione, consiste nell’adeguamento dell’importo del trattamento all’inflazione. Dall’entrata in vigore della legge Fornero [2] l’adeguamento della pensione in misura pari al 100% dell’inflazione è stato applicato soltanto ai trattamenti d’importo sino a 3 volte il minimo, ossia sino a 1.530 euro mensili.

Come si rivaluta la pensione?

La normativa Letta, in vigore sino al 31 dicembre 2018, ha cambiato il meccanismo di rivalutazione della pensione rispetto a quello previgente alla legge Fornero, che torna in vigore dal 2019. In particolare, dal 2014, sull’intero importo della pensione si applica un adeguamento al costo della vita nelle seguenti misure:

  • per le pensioni fino a 3 volte il minimo, l’adeguamento è pari al 100%;
  • per le pensioni oltre 3 e fino a 4 volte il minimo è del 95%;
  • per le pensioni oltre 4 e fino a 5 volte il minimo è del 75%;
  • per le pensioni oltre 5 e fino a 6 volte il minimo è del 50%;
  • per le pensioni oltre 6 volte il minimo risulta del 45%.

L’aliquota relativa all’adeguamento all’inflazione si applica a tutto l’importo della pensione: in pratica, chi incassa 1.800 euro mensili di pensione (quindi si trova nella fascia da 3 a 4 volte il trattamento minimo) si vede riconosciuto il 95% dell’inflazione sull’intero assegno, senza che questo sia suddiviso in scaglioni.

Dal 1° gennaio 2019, invece, si torna al vecchio sistema di rivalutazione delle pensioni, ossia al sistema precedente alla legge Fornero.

Come si rivaluta la pensione dal 2019?

Le pensioni che superano di 3 volte il trattamento minimo subiscono una riduzione della rivalutazione, che dal 2019 cambia, rispetto agli adeguamenti applicati in precedenza. Nel dettaglio:

  • per le pensioni fino a 3 volte il minimo, l’adeguamento è pari al 100%;
  • per le pensioni oltre 3 e fino a 4 volte il minimo è del 97%;
  • per le pensioni oltre 4 e fino a 5 volte il minimo è del 77%;
  • per le pensioni oltre 5 e fino a 6 volte il minimo è del 52%;
  • per le pensioni oltre 6 e fino a 8 volte il minimo è del 47%;
  • per le pensioni oltre 8 e fino a 9 volte il minimo è del 45%;
  • per le pensioni oltre 9 volte il minimo è del 40%.

In pratica, con questo sistema, chi possiede una pensione pari a 1.600 euro dal 2019 beneficia dell’applicazione di una rivalutazione pari al 100% dell’inflazione sui primi 1530 euro (3 volte il minimo nel 2019), mentre per l’importo che supera 3 volte il trattamento minimo ottiene una rivalutazione pari al 97% dell’inflazione.

Per saperne di più: Come cambiano gli importi delle pensioni dal 2019.

Aumento pensioni 2019

Nel dettaglio, le pensioni riconosciute dall’Inps, nel 2019, aumenteranno in questo modo, salvo interventi del Governo:

  • pensioni fino a 3 volte il minimo: si applicherà un tasso di rivalutazione pari all’1,1%;
  • pensioni di importo da 3 a 4 volte il minimo: si applicherà un tasso di rivalutazione pari all’1,067%;
  • pensioni di importo da 4 a 5 volte il minimo: si applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,847%;
  • pensioni di importo da 5 a 6 volte il minimo: si applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,572%;
  • pensioni di importo da 6 a 8 volte il minimo: si applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,517%;
  • pensioni di importo da 8 a 9 volte il minimo: si applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,495%;
  • pensioni di importo oltre 9 volte il minimo: si applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,44%.

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17 Commenti

  1. Ho letto il vs. comunicato sulle rivalutazioni delle pensioni per il 2019, ma chi percepisce una pensione al netto di 700,00 euro mensili non ha nessuna rivalutazione ? se fosse così il Ns.saggio Goveno non aiuta mai chi veramente ne ha bisogno. Un grazie di cuore ai ns. governanti !

  2. Ho letto l’articolo con …incazzamento. Ma chi ha la pensione di 500 euro … quale aumento?

  3. salve, ho letto l’articolo ma ho un dubbio, per le persone che hanno la pensione minima che è di 460 come favorisce questo, nel senso da quanto sarà più o meno l’importo che queste persone devono ricevere per la sua pensione o rimane uguale? grazie

  4. gli importi indicati sono al lordo o al netto?
    l’adeguamento e’ automatico o va richiesto direttamente all’Inps o a mezzo Patronato?

  5. Gli importi indicati sono al lordo o al netto..il ricalcolo è
    automatico o va richiesto direttamente all’Inps o al Patronato.

  6. Sono invalido e prendo solo 292 euro circa al mese. Con questa legge avrò l’aumento a 780 euro? Dal primo gennaio mi arriveranno sul libretto? Grazie mille delle informazioni non sto capendo bene la situazione

  7. Io percepisco una pensione di reversibilità minima di 490 euro al mese con 2 figli a carico minorenni aumenterà a 780 euro o rimarrà invariata questa cosa non lo capita

  8. queste persone che hanno commentato non hanno capito che sono per le persone che gli adeguamenti non sono stati fatti con la leggere fornero del 2011 per chi percepisce 480 o 500 il governo ha varato un altro provvedimento
    chiedo anche se è possibile capire con esempi alcuni cosa si viene a percepire si parla di percentuali scaglioni ecc ma non si capisce quanto dovremmo percepire grazie

  9. ma per gli invalidi al 100% che prendono 802€ al mese aumenterà? oppure rimarrà invariata,questa cosa non lo capita.

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