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Menopausa: cosa cambia?

4 ottobre 2018 | Autore:


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L’allungamento dell’aspettativa di vita deve necessariamente associarsi al miglioramento della sua qualità intesa come percezione di benessere psico-fisico.

L’età media delle donne è notevolmente aumentata negli ultimi anni, l’età della menopausa invece è rimasta inalterata. Nel secolo scorso, il concetto di menopausa si affiancava a quello di incapacità alla procreazione e rappresentava l’inizio dell’invecchiamento. Progressivamente si è modificato il ruolo e la valenza delle donne che si trovano ad affrontare questo cambiamento importante in un momento della loro vita ancora ricca di stimoli e di sfide. Se da un punto di vista culturale si è ormai abbandonata qualsiasi accezione negativa legata alla menopausa, i ritrovati della medicina permettono di ridurre i disagi e i fastidi che la accompagnano. Come per qualunque altra condizione della vita, per affrontarla al meglio è importante conoscere cosa cambia in menopausa.

La menopausa: cos’è

La menopausa (il termine deriva dal greco, significa: mese e cessazione) è un evento fisiologico della vita della donna che comporta la perdita della capacità riproduttiva conseguente all’esaurimento della funzione ovarica. Da un punto di vista ormonale, nella donna si riconoscono diversi stadi:

  • pubertà;
  • età fertile in cui può esserci o meno una gravidanza e un puerperio;
  • menopausa.

La menopausa è caratterizzata dalla scomparsa del ciclo mestruale e può verificarsi:

  • fisiologicamente all’esaurirsi dei follicoli dell’ovaio il cui numero è determinato alla nascita;
  • a seguito di chemioterapia e/o radioterapia pelvica;
  • in conseguenza dell’asportazione chirurgica dell’utero.

L’età media di insorgenza della menopausa va dai quarantacinque ai cinquantacinque anni, anche se non sono rari i casi di menopausa precoce (prima dei quarant’anni) e menopausa tardiva (dopo i cinquantacinque anni).

Si può stabilire l’inizio della menopausa solo a posteriori, infatti la diagnosi si pone in presenza di:

  • mancanza del ciclo mestruale per dodici mesi senza utilizzo di contraccettivi;
  • presenza dei sintomi tipici della menopausa (vampate di calore) in pazienti che hanno subìto l’asportazione dell’utero (isterectomizzate).

Per capire come inizia la menopausa bisogna sapere che il passaggio dall’età fertile alla menopausa avviene gradualmente e dura da alcuni mesi fino a qualche anno. La menopausa si verifica all’interno di una fase della vita della donna che prende il nome di climaterio, di durata non definita, che si divide in:

  • premenopausa: sono presenti alterazioni del ciclo mestruale in senso qualitativo (frequenza aumentata o ridotta) e quantitativo (abbondanza o scarsità del flusso), vampate, insonnia, aumento del peso corporeo;
  • menopausa: scomparsa del ciclo mestruale;
  • post-menopausa: modifiche psico-fisiche a seguito delle carenze ormonali. Questo periodo termina a sessantacinque anni, età indicata come inizio della senescenza.

Menopausa: sintomi

La carenza di ormoni, soprattutto estrogeni, determina una serie di sintomi tipici della menopausa:

  • vampate di calore: costituite da una vasodilatazione improvvisa e sensazione di aumento della temperatura a livello di testa, viso e tronco, a cui segue una profusa sudorazione; è prevalentemente notturna. Sono destinate a ridursi nel tempo fino a scomparire;
  • ansia, irritabilitàe depressione: notevolmente condizionati dal contesto socioculturale;
  • disturbi del sonno, molto spesso dovuti ai risvegli notturni per le vampate;
  • aumento di peso conseguente a squilibri metabolici;
  • secchezza vaginale con assottigliamento della mucosa vaginale e ridotta lubrificazione;
  • calo del desiderio sessuale dovuto all’atrofia vaginale e alla ridotta elasticità dei tessuti che provoca dolore durante i rapporti sessuali.

Menopausa: cambiamenti

I profondi cambiamenti fisici e psicologici della menopausa sono conseguenti alla caduta degli estrogeni. Tutto il corpo della donna è coinvolto:

  • apparato cardiovascolare: cessa l’effetto protettivo indotto dagli estrogeni, aumenta la pressione arteriosa e il rischio di infarto/ictus;
  • mucose: riduzione dello spessore e delle secrezioni della mucosa vaginale (atrofia della vagina) con dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia) e vaginiti ricorrenti;
  • apparato genito-urinario: riduzione di volume degli organi genitali (utero, ovaio, mammelle), lassità del pavimento pelvico con episodi di incontinenza;
  • apparato osteoarticolare: ridotto assorbimento del calcio e conseguente osteoporosi;
  • metabolismo rallentato, valori elevati di colesterolo, trigliceridi e glicemia con aumento ponderale;
  • sintomi psichici da inquadrarsi nel contesto personale e sociale;
  • pelle: riduzione dell’elasticità e accentuazione delle rughe, comparsa di peluria nel viso.

Menopausa: rimedi

La menopausa è una tappa della vita che non può essere in alcun modo contrastata. La capacità di adattarsi ai cambiamenti della menopausa dipende, oltre che dall’entità della carenza ormonale, anche dalla personalità della donna, dal contesto familiare, sociale e lavorativo.

I sintomi presenti in menopausa possono essere alleviati e si può adottare uno stile di vita per ridurre i rischi a cui si è esposte.

L’atrofia vulvo-vaginale può essere trattata con:

  • terapia ormonale sostitutiva a base di estrogeni;
  • estrogeni per uso topico (creme/pomate);
  • prodotti lubrificanti (uso topico) per alleviare i sintomi, in presenza di controindicazioni all’uso di estrogeni (pazienti oncologiche);
  • ospemifene (farmaco da assumere per bocca): agisce esclusivamente a livello vaginale migliorando il trofismo dei tessuti, può essere assunto anche dalle pazienti oncologiche;
  • trattamento laser con CO2(MonnaLisa Touch) o Erbium.

Le alterazioni del metabolismo comportano un aumentato rischio cardiovascolare e si possono prevenire attraverso:

1) una dieta equilibrata comprendente:

  • fibre: stimolano l’intestino e sono ipocaloriche;
  • proteine contenute nei legumi e nei pesci;
  • grassi insaturi presenti nell’olio extravergine di olive e nella frutta secca (noci, mandorle);
  • verdure fresche e di stagione quali fonti di vitamine;
  • carboidrati (pasta, riso, pane) meglio se integrali;
  • ridotto consumo di zuccheri semplici (dolci);
  • aumento del quantitativo di acqua: facilita l’idratazione dei tessuti e rallenta i segni dell’età.

2) attività fisica regolare: camminare a passo veloce (mezz’ora cinque volte a settimana), privilegiare le scale all’ascensore.

L’osteopenia e l’osteoporosi in menopausa (patologie osteoarticolari) trovano giovamento:

  • in una dieta ricca di calcio contenuto nei latticini, nei legumi (ceci e fagioli), negli ortaggi (cavolo, carciofo), nella frutta secca (noci, mandorle);
  • in un’attività fisica regolare;
  • nella vitamina D prodotta dal nostro corpo a seguito di esposizione al sole, oppure assunta come farmaco.

L’ineluttabilità della menopausa non esclude la possibilità di poterla affrontare con strumenti che la rendano accettabile. Combattere i sintomi della menopausa rappresenta pertanto una sfida da cui dipende la qualità della vita.

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