HOME Articoli

Stupro: ripristinata pena di morte in India per le violenze sessuali

Pubblicato il 4 febbraio 2013

Articolo di




> Pubblicato il 4 febbraio 2013

Firmato uno storico decreto in India che prevede la pena capitale per gli stupratori.

Non si placa, in India, l’ondata di violenze sessuali che ha sconvolto il Paese negli ultimi quattro mesi. A farne le spese sono state soprattutto numerose giovani minorenni, a volte anche al di sotto dei dieci anni: stuprate in luoghi pubblici e sotto gli occhi di tutti, in un Paese che da sempre ha avuto un atteggiamento maschilista e indifferente nei confronti della donna. Uno degli ultimi e più eclatanti casi è stato quello della ragazza di Nuova Delhi violentata brutalmente a morte, a dicembre, su un autobus.

Da qualche mese, però, uscite fuori dall’omertà della vergogna, le vittime hanno iniziato una nuova era, fatta di denunce e proteste. Il popolo dei manifestanti ha invaso le strade, chiedendo giustizia. La per le donne è finalmente arrivato il momento del rispetto.

Così, anche le autorità si sono piegate alla rivolta popolare. Dopo aver adottato una serie di misure rivelatesi inutili (come quella della pubblicazione online dei nomi degli stupratori), il Presidente Indiano ha appena firmato un decreto che, oltre a prevedere l’inasprimento delle pene per gli stupratori, stabilisce anche la pena di morte nel caso in cui la vittima deceda o rimanga gravemente menomata.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI