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Come fare disdetta assicurazione

28 settembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 settembre 2018



In questo articolo vedremo  come fare la disdetta dell’assicurazione, distinguendo tra i principali tipi di polizza.

Sei da anni assicurato presso una Compagnia che ti ha più volte deluso. Però, un po’ per inerzia, un po’ perché tutto sommato conosci da tempo l’assicuratore, hai sempre esitato a disdire la polizza per scegliere una compagnia diversa. Ora, finalmente, dopo aver pagato un premio piuttosto salato e non aver ricevuto nessuna assistenza in occasione di un sinistro nel quale sei stato coinvolto, hai deciso di rivolgerti ad altri. Però non sai a chi chiedere come fare la disdetta dell’assicurazione: non vuoi certamente rivolgerti alla stessa agenzia, che vuoi abbandonare, per domandare informazioni. Non preoccuparti: in questo articolo ti spiegherò nel dettaglio cosa fare.

Per  prima cosa, ti spiegherò in cosa consiste il concetto di tacito rinnovo del contratto di assicurazione, e la sua importanza qualora si voglia inviare una disdetta alla compagnia. Poi distingueremo tra assicurazione per la responsabilità civile auto e altri tipi di polizza, e vedremo, in ognuno di questi casi, come porre in essere la disdetta.

Il tacito rinnovo del contratto di assicurazione

Il tacito rinnovo è una clausola, che spesso è presente nel contratto di assicurazione, in forza della quale esso si rinnova automaticamente ad ogni scadenza, salvo disdetta da parte dell’assicurato, che deve avvenire secondo le modalità e nei termini stabiliti nello stesso contratto.

Ovviamente, questa clausola è svantaggiosa per l’assicurato, mentre, al contrario, le compagnie la prediligono. Infatti, in questo modo per il contraente, anche se insoddisfatto, svincolarsi è più difficile: dovrà ricordarsi della scadenza, e inviare la disdetta secondo tempi e modalità tassativi. Se qualcosa gli sfugge – e non è difficile, data la vita frenetica e piena di impegni che spesso si conduce – il contratto si rinnoverà automaticamente per un altro anno, al termine del quale si riproporrà la stessa situazione.

In mancanza di tacito rinnovo, invece, succede il contrario: alla scadenza la polizza si estingue, e l’assicurato è libero di rivolgersi ad altri, a meno che non dichiari di volerla rinnovare per un uguale periodo.

L’assenza di tacito rinnovo nelle polizze di assicurazione è più vantaggiosa per i consumatori, perché conferisce libertà ai contraenti, e favorisce la libera concorrenza tra le compagnie. Queste ultime, infatti, saranno indotte ad offrire proposte sempre più vantaggiose, ben sapendo che i potenziali assicurati hanno facilità di spostarsi da una compagnia all’altra  senza ostacoli.

Fino a qualche anno fa, la clausola di tacito rinnovo era presente praticamente in tutti i contratti di assicurazione: responsabilità civile auto (RCA), responsabilità professionale, infortuni, furto e incendio, e così via. Oggi, invece, la legge la vieta nelle polizze di RCA; essa permane nelle altre tipologie di assicurazione, e in alcune coperture accessorie della stessa RCA. E’ quindi molto importante sapere come muoversi caso per caso.

Una precisazione: per “scadenza” bisogna intendere quella della polizza, non quella prevista per il pagamento, che può essere semestrale oppure annuale. Si tratta di due termini diversi. La disdetta deve essere data con un anticipo calcolato rispetto alla data di scadenza. Se il pagamento avviene ogni sei mesi, e si invia una disdetta prima del termine previsto per effettuarlo, essa avrà effetto alla data di scadenza: ma nel frattempo il premio dovrà essere pagato. Facciamo un esempio: la polizza scade il 30 giugno, mentre i pagamenti del premio avvengono semestralmente, il 30 giugno e il 30 dicembre. La disdetta dovrà pervenire all’assicurazione almeno sessanta giorni prima del 30 giugno; se viene inviata ad ottobre, avrà effetto il 30 giugno, alla scadenza del contratto, e nel frattempo il premio del 30 dicembre dovrà comunque essere pagato.

Come disdire l’assicurazione dell’auto

La legge oggi non consente il tacito rinnovo dell’assicurazione dell’auto, né se stipulata in modo “tradizionale”, né se stipulata online. Pertanto, l’assicurato che voglia cambiare compagnia di assicurazione può farlo liberamente, senza nessuna formalità e senza comunicare nulla alla compagnia che abbandona. Il nuovo assicuratore, per stipulare la polizza, chiederà l’attestato di rischio, che è un documento che l’assicurazione deve inviare annualmente ai propri clienti, almeno trenta giorni prima della scadenza annuale della polizza. Poiché detto attestato arriva a casa del contraente, questi non avrà nemmeno necessità  di richiederlo, e, non appena lo riceve, potrà recarsi presso una diversa assicurazione a stipulare la polizza. Quella precedente si estinguerà alla scadenza.

Occorre però mettere in atto un accorgimento, per non ritrovarsi con la sorpresa di mantenere ancora rapporti con la precedente compagnia, pagando anche del denaro. Vi sono, infatti, alcune tutele aggiuntive rispetto alla responsabilità civile automobilistica, come ad esempio la tutela legale o quella relativa a infortuni subiti dal conducente. Esse, spesso, sono contenute in un contratto diverso rispetto alla polizza principale, e non ne seguono automaticamente le sorti. Se la polizza principale si estingue alla scadenza salvo rinnovo, le tutele aggiuntive necessitano di una disdetta esplicita, secondo modalità ed entro termini ben definiti nel contratto.

Ti consiglio quindi di controllare i contenuti di tutto ciò che hai sottoscritto con la compagnia assicuratrice: vi sono garanzie aggiuntive rispetto alla polizza base? In caso affermativo, è previsto che si debba procedere alla disdetta entro termini ben precisi? Conformati a quanto previsto (di solito disdetta almeno sessanta giorni prima della scadenza), per evitare di ritrovarti con una nuova polizza presso una compagnia diversa, e nel contempo continuare a pagare la vecchia compagnia per le tutele aggiuntive.

Comunque, se per una distrazione tu avessi cambiato assicurazione per quanto riguarda la responsabilità civile auto, ma ti fosse sfuggito di disdire automaticamente le tutele aggiuntive, non è una tragedia. Nulla vieta il mantenimento di due diverse compagnie di assicurazione. Continua a pagare il premio previsto per le garanzie aggiuntive alla vecchia compagnia, e alla prossima scadenza, se vuoi, provvedi per tempo a fare la disdetta, in modo tale da chieder queste coperture alla nuova compagnia, con la quale hai stipulato la pollizza principale.

Come disdire le altre polizze di assicurazione

Per tutte altre le polizze, diverse dalla responsabilità civile auto (ad esempio quella contro gli infortuni o la responsabilità professionale, quelle sulla vita, e così via) la legge consente il rinnovo automatico ad ogni scadenza, ed è quello che di solito avviene. Se non si vuole più continuare il rapporto con l’assicurazione, quindi, è necessario inviare disdetta, che dovrà pervenire  almeno sessanta giorni prima della scadenza (a meno che nella polizza non sia indicato un termine diverso).

Vi sono, però, contratti la cui prima scadenza è a distanza di 5 anni dalla sottoscrizione. Infatti spesso succede che l’assicuratore, in cambio di uno sconto (che a ben guardare non è sempre significativo) vincoli il contraente, con la clausola che prevede la durata del contratto per almeno un quinquennio.

Quando si stipula una polizza è quindi bene fare attenzione, e accettare una clausola di durata quinquennale solo se lo sconto offerto è veramente interessante. In caso contrario, se si tratta di una riduzione minima del premio  vale la pena di chiedersi se sia il caso di vincolarsi per così tanto tempo, col rischio di non poter cambiare compagnia se lo si desidera.

Come si fa la disdetta all’assicurazione

Veniamo a come inviare la disdetta all’assicurazione. Innanzi tutto, è necessario che ciò avvenga per iscritto. Poi, occorre farlo secondo modalità che consentano di conservare prova dell’avvenuta ricezione di tale comunicazione. Il modo principale per farlo è la raccomandata con avviso di ricevimento. La posta elettronica certificata (PEC), per chi ne dispone, ha lo stesso valore legale della raccomandata e consente di avere ricevuta della ricezione da parte del destinatario. E’ anche possibile consegnare la lettera di disdetta direttamente in agenzia, avendo però l’accortezza di farne copia e farsela controfirmare per ricevuta dall’agente o dall’impiegato addetto a riceverla. Sconsigliati, invece, il fax e l’email semplice.

Nella lettera occorre identificare con esattezza la polizza o le polizze che si vogliono disdire, indicandone il numero, la data, l’oggetto, la scadenza.

Ecco la traccia che devi seguire. In alto a sinistra inserisci i tuoi dati identificativi: nome, cognome e indirizzo; se vuoi, numero di telefono e altri eventuali contatti. A destra scriverai, ovviamente, l’indirizzo della compagnia alla quale inviare la disdetta. Poi l’oggetto, ad esempio: “Disdetta della polizza n. … del … avente ad oggetto … con scadenza il … ” Il contenuto della lettera avrà il seguente tenore: “Con la presente, invio formale disdetta della polizza di cui all’oggetto, a me intestata, per la scadenza annuale del …,  ritenendomi pertanto, da tale data,  libero da ogni e qualsivoglia impegno assunto nei Vostri confronti. Distinti saluti”. Seguiranno la data e la tua firma.

Riguardo all’invio della lettera, bisogna fare attenzione. Essa, infatti, si considera inviata in tempo utile se perviene all’assicurazione almeno sessanta giorni prima della scadenza. Quello che conta, insomma, è la ricezione da parte del destinatario, non l’invio. Quindi, a meno che non si usi la posta elettronica certificata, è opportuno spedire la raccomandata con alcuni giorni di anticipo, per essere sicuri che arrivi per tempo.

Se si dimentica di inviare la disdetta e si vuole recedere dal contratto di assicurazione, se ne può parlare con l’agente, ma non è detto che quest’ultimo sia disponibile a venire incontro al contraente, anche perché la compagnia potrebbe avergli dato disposizioni ben precise in merito. In caso di risposta negativa, quindi, occorre attendere la scadenza successiva, stando bene attenti a non farsela sfuggire.

Riepilogando, quindi, come fare la disdetta all’assicurazione nei vari casi:

  • se quella che vuoi disdire è una polizza di responsabilità civile riferita a un veicolo (RCA), non avviene il tacito rinnovo; pertanto, non devi fare nessuna disdetta, ma solo recarti presso la nuova assicurazione con l’attestato di rischio, che il vecchio assicuratore ti ha inviato per posta o via email;
  • se si tratta di una polizza vita, infortuni, per la responsabilità professionale o altre ancora,tieni presente che la legge ammette il tacito rinnovo, che quindi sarà senz’altro previsto nel contratto. Se è presente questa clausola, abbi cura di inviare la disdetta all’assicuratore, secondo le modalità che ti ho suggerito, in modo tale che gli pervenga almeno sessanta giorni prima della scadenza. Controlla però di non aver sottoscritto, in cambio di uno sconto nel premio, di restare vincolato per cinque anni;
  • infine, se hai concordato delle garanzie accessorie alla polizza RCA, controlla se per esse, come +è prevedibile, è previsto il tacito rinnovo; in caso affermativo, provvedi a disdirle per tempo.

Ora che sai come fare la disdetta all’assicurazione, puoi orientarti tra le offerte proposte dalle varie compagnie e scegliere quella che reputi più conveniente.


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