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Abbandono animali: cosa si rischia?

23 luglio 2017


Abbandono animali: cosa si rischia?

> Business Pubblicato il 23 luglio 2017



Abbandono degli animali: anche il maltrattamento è punito e non si deve neanche lasciarli soli per molto tempo.

Con l’arrivo dell’estate e il periodo delle vacanze aumenta anche  il fenomeno dell’abbandono degli animali. 

Come è ormai noto negli anni, la sensibilità nei confronti degli piccoli amici a quattro zampe e delle violenze perpetrate ai loro danni di essi è venuta via via aumentando. Tanto che nel codice penale hanno trovato accesso una serie di reati volti a punire condotte come l’uccisione, il maltrattamento o l’abbandono. Proprio l’abbandono dell’animale è molto frequente. Tale condotta è punita dal codice penale che, in un apposito articolo [1], stabilisce quanto segue:

  • chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10mila euro;
  • alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze.

Non tutti sanno che i comportamenti puniti sono due: non solo l’abbandono effettivo, ma anche la detenzione  degli animali in condizioni di contrasto con la loro natura e tali da generare in loro sofferenze.

Il concetto di abbandono include dunque non solo la precisa volontà di lasciare l’animale a sé stesso, ma anche quella – più generale – di non prendersene cura nella consapevolezza che l’animale sarà incapace di badare da solo alla propria sopravvivenza.

I casi in cui si configura il reato di abbandono o maltrattamento

In altri termini si colpisce l’indifferenza e la trascuratezza verso la sorte del cane, del gatto o di qualsiasi altro animale. Si ha quindi abbandono di un animale domestico anche quando:

  • il proprietario, pur avendo accolto presso di sé l’animale, non se ne prende più cura mantenendolo in condizioni incompatibili con la sua natura, tale da generargli profonda sofferenza;
  • il proprietario lascia l’animale chiuso in auto per numerose ore, soprattutto in estate [2] quando il caldo rischia di creare ulteriori sofferenze al cucciolo
  • il proprietario lascia l’animale solo in giardino, peggio se lontano dalla abitazione.

Inoltre in caso di condanna del proprietario dell’animale, secondo la giurisprudenza si può procedere alla confisca dell’animale. La confisca tuttavia non può essere disposta se il cane appartiene a un’altra persona diversa dal responsabile del maltrattamento.

note

[1] Art. 727 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 36866/2016.

Autore immagine: Pixabay.com

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