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Parchimetro senza Pos: possono farmi la multa?

5 settembre 2018


Parchimetro senza Pos: possono farmi la multa?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 settembre 2018



Il Comune è esonerato da installare i meccanismi di pagamento con carta di credito o bancomat solo se dimostra le difficoltà tecniche.

Sarà capitato anche a te, dopo aver cercato disperatamente parcheggio e averlo infine trovato in un’area con le strisce blu, di scoprire, al momento del pagamento del ticket, di non avere nel portafogli gli spiccioli da inserire nel parchimetro. Di lì la consueta trafila presso i commercianti limitrofi: «Scusi, ha da cambiare?». Chissà quante volte già i cassieri hanno sentito, prima di te, la stessa “tiritera” dagli automobilisti per arrivare a rispondere, con l’aria di simulata difficoltà: «Mi spiace, siamo a corto anche noi». E allora che fai? Di rinunciare al parcheggio neanche a morire. Meglio rischiare la multa se neanche un passante è disposto a cambiarti i soldi. C’è poi sempre il timore che, dietro queste richieste degli sconosciuti incrociati per strada, ci sia chi tenta di spacciare monete false. Così, visto che fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, restiamo tutti senza monete per il parchimetro. Ed allora, qualche anno fa è intervenuto il legislatore che, dopo aver fatto il “diavolo a quattro” per disincentivare l’uso dei contanti nei pagamenti tra privati e con la pubblica amministrazione, in uno slancio di coerenza ha imposto che anche i parchimetri fossero dotati di Pos. Si tratta cioè della fessurina dove infili la carta di credito o il bancomat e con cui puoi pagare senza dover usare per forza gli spiccioli o le banconote di carta. E visto che siamo in Italia, e ogni scusa è buona per non pagare, c’è stato subito chi si è chiesto: se il parchimetro è senza pos, possono farmi la multa? La questione è stata affrontata già da diversi giudici, da ultimo dal giudice di pace di Prato [1]. Vediamo come la pensano a riguardo i magistrati.

Cosa prevede la legge sul pagamento della sosta con pos?

Iniziamo come sempre dal testo della legge perché è questa che deve essere sempre la base di partenza di ogni indagine giuridica. Attenzione: ho detto la legge e non Google!

La norma che devi andare a cercare è l’articolo 1, comma 901, della legge 208/15. Aspetta, che fai! Non uscire da questa pagina. Te lo dico io cosa c’è scritto; non vorrei mai che proprio noi di “La Legge per Tutti” non fossimo in grado di spiegarti cosa c’è scritto in una norma. Il testo è il seguente:

«Dal  1º  luglio  2016  le  disposizioni  di  cui  al  comma  4 dell’articolo  15  del  decreto-legge  18  ottobre  2012,   n.   179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n.  221, si applicano anche ai dispositivi di cui alla lettera f) del comma  1 dell’articolo  7  del  codice  della  strada,  di  cui   al   decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285».

Ora, siccome il legislatore non parla come mangia, cercheremo noi di essere più pratici di lui. In pratica la norma dice che i gestori di pubblici servizi, nei rapporti con l’utenza, sono tenuti ad accettare i pagamenti anche con l’uso di strumenti tecnologici, come il POS (sigla che sta per point of sale), in altri termini con carta di credito o bancomat. Ebbene questa norma viene estesa anche ai parcheggi a pagamento relativi alle aree pubbliche, di solito contrassegnati con le strisce blu.

La legge ammette la possibilità dei Comuni di derogare all’obbligo di predisporre i Pos sui parchimetri solo nel caso di «impossibilità tecnica», ma in questa ipotesi non ricade il fatto che l’amministrazione sia priva di sufficienti fondi per far fronte all’aggiornamento delle macchinette.

Parchimetro senza bancomat: la multa è valida?

Vediamo ora qual è la sorte di una eventuale multa se l’automobilista, non disponendo di spiccioli, non trova neanche un parchimetro in grado di accettare pagamenti con carta di credito o bancomat. Le prime sentenze hanno ritenuto illegittima la contravvenzione. Di questo avviso il giudice di Pace di Civitavecchia, quello di Fondi e di Firenze (leggi Strisce blu: multa nulla senza bancomat). Secondo l’interpretazione dei magistrati onorari, infatti, dopo, infatti, la modifica introdotta con la legge di Stabilità 2016, è necessario che i dispositivi di controllo del parcheggio, sulle aree di sosta a pagamento, siano attrezzati in modo da accettare anche le carte di credito o di debito (bancomat), a meno che il Comune non dimostri «l’oggettiva impossibilità tecnica».

A questo orientamento aderisce anche il giudice di pace di Prato. Anche secondo quest’ultimo va annullata la multa all’auto sulle strisce blu se manca un metodo di pagamento tramite Pos e il Comune non dimostra quali sono le ragioni tecniche che gli impediscono di installare nei parametri gli strumenti di pagamento con modalità elettroniche.  Dunque, se dinanzi alla contestazione del trasgressore il Comune viene meno all’onere della prova circa tale impossibilità tecnica, il verbale va annullato. Peraltro i problemi di “organizzazione amministrativa” nella sostituzione dei dispositivi e della relativa omologazione sono argomentazioni che non integrano la prova liberatoria richiesta dalla legge.

Cosa conviene fare in caso di multa senza pos?

Insomma, stando alle sentenze in questione, non c’è solo il mancato funzionamento del parchimetro come motivo di impugnazione della multa o l’eccessiva distanza del successivo apparecchio funzionante; ora si inserisce anche il caso del parchimetro non attrezzato al pagamento con bancomat o carte di credito.

Di converso c’è chi sostiene che, senza Pos, la multa è ugualmente valida in quanto la modifica legislativa necessita dei consueti – e immancabili – “decreti attuativi” che, guarda caso, ancora non sono stati emanati (e chissà ancora quanto ci vorrà). Detto ciò, prima di cantare vittoria è sempre bene valutare i pro e i contro di un ricorso visto che la multa per sosta senza ticket è solo di 41 euro e, se pagata nei primi 5 giorni, è ridotta anche del 30%, mentre un ricorso al giudice costa molto di più.

note

[1] GdP Prato sent. del 18.07.2018.

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1 Commento

  1. Ci sono parchimetri che non prendono nemmeno i soldi di carta figuriamoci il bancomat. Perche’ non mettono dei cambia monete vicino alle macchinette? La gente avrebbe piu’ possibilita’ di recuperare spiccioli.

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