Business | Articoli

Riconoscere la ricetta da una foto: ora si può

24 luglio 2017


Riconoscere la ricetta da una foto: ora si può

> Business Pubblicato il 24 luglio 2017



Analizzando un immagine un algoritmo è capace di consigliare il modo di cucinare una pietanza. Ecco come funziona.

L’ Intelligenza artificiale entra di prepotenza sempre di più nelle nostre vite. Grazie ad un algoritmo si passa dalla foto alla tavola.

Grazie ad un’istantanea, osservandola, l’algoritmo studiato dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit) ci suggerirà la giusta ricetta di quel piatto appetitoso, appena saggiato e immortalato al ristorante o visto su Instagram, ma di cui ignoriamo il nome.

Nasce insomma lo Shazam del cibo: il software in questione prenderà in considerazione gli ingredienti, non le note.

Dove nasce il software per riconoscere le ricette da una foto?

Il software che permette di analizzare gli ingredienti di un banchetto tramite una foto è il risultato del lavoro di un gruppo di studenti di ingegneria elettronica e informatica del Mit, uno degli atenei di ricerca più prestigiosi al mondo.

Gli studiosi hanno allenato un algoritmo: attraverso un milione di ricette tratte da siti web di cucina ed ad ognuna aveva annessa l’illustrazione del risultato finale. Ne è venuto fuori un programma che può predire il modo in cui è cucinata una portata basandosi sulla foto, con il 65 % di accuratezza.

La particolarità del progetto è che si può testare online: quando l’intelligenza artificiale individua gli ingredienti del cibo presenti nell’istantanea, compila una lista che compara ai metodi di cottura contenuti nel proprio database. Poi suggerisce quello più azzeccato.

Ricette da una foto: ancora in fase di lavoro

Nick Hynes, uno degli autori del paper che prelude al lancio delle app dedicate a questo sistema, spiega che: «Potrebbe consentire alle persone di analizzare i pasti e stabilire il loro valore nutrizionale. O, persino, manipolare le ricette esistenti per renderle più salutari e conformi a certe restrizioni dovute alla dieta». Il progetto è in fase di studio e al momento non mancano le pecche. Innanzitutto, lo strumento non è ancora in grado di stabilire il modo in cui è stato cotto il cibo: se si tratta di agnello al vapore, ad esempio, o arrosto. Riconosce però – per restare all’esempio – che si tratta di carne d’agnello e cerca di azzeccare la ricetta, valutando gli altri elementi nello scatto. Poi si confonde ancora quando gli ingredienti non sono facili da individuare o se la stessa pietanza ha molteplici varianti. Ma in breve tempo gli studiosi renderanno l’algoritmo sempre più efficiente.

Si tratta insomma di un progetto che finirà per rendere ancora più diffuso il cosiddetto foodporn, cioè la pratica sempre più diffusa di fotografare tutto ciò che stiamo per mangiare, con la possibilità di rifarlo a casa.

note

Autore immagine: Pixabay.com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI