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Abbonamento ad un sito di prenotazione hotel e tacito rinnovo

22 settembre 2018


Abbonamento ad un sito di prenotazione hotel e tacito rinnovo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 settembre 2018



Lo scorso anno ho sottoscritto un abbonamento al profilo PRO di T. e quest’anno lo hanno rinnovato automaticamente, senza contattarmi. Mi hanno peraltro inviato la fattura aumentata di quasi 100€, senza spiegarmi il perché. Non ho mai firmato niente a mano nè ho mai dato l’assenso al rinnovo. Posso non pagare? A detta loro se ricorrono in tribunale dovrò poi pagare di più. Per 438€ si arriva in tribunale? 

Non potendosi conoscere le condizioni a cui il lettore ha aderito, è da immaginare che il servizio presupponesse un tacito rinnovo nel caso di mancata disdetta. Ed infatti, direttamente dal sito ufficiale di T. è dato leggere questo: «L’abbonamento a PRO viene rinnovato automaticamente ogni anno, nella data dell’upgrade iniziale. Puoi disdire l’abbonamento a PRO in qualsiasi momento e senza alcun costo aggiuntivo. Le funzioni marketing avanzate di PRO resteranno comunque attive per 12 mesi, ovvero fino alla scadenza dell’iscrizione. A quel punto, tornerai all’account Basic». 

Anche nell’oggetto e termini del contratto si legge: «La partecipazione a T. Hotel Manager PRO è soggetta a un abbonamento annuale, che non può essere convertito in abbonamento mensile. L’abbonamento annuale verrà rinnovato automaticamente per altri 12 mesi a meno che l’albergatore non cancelli l’iscrizione entro la fine del dodicesimo mese dell’abbonamento a T. Hotel Manager PRO. Nell’evenienza di un rinnovo automatico dell’iscrizione a T. Hotel Manager PRO, resta l’obbligo di pagamento da parte dell’albergatore. L’albergatore può cancellare la propria iscrizione a T. Hotel Manager PRO dal proprio account cliccando su “Cancella iscrizione” e seguendo il procedimento». 

Per la maggior parte delle adesioni che avvengono attraverso internet non occorre una sottoscrizione di proprio pugno: si pensi ad un comune acquisto online. Pertanto, non può essere opposta la mancata firma di un contratto. Resa il dubbio sulla maggiorazione dell’importo, per la quale si può cercare di contattare la T. mediante lettera redatta da un legale al fine di chiedere chiarimenti e di opporsi alla maggiorazione. 

L’importo del debito, per quanto non elevato, non impedisce di adire l’autorità giudiziaria: il creditore potrebbe agire chiedendo al giudice di pace competente l’emissione di un decreto ingiuntivo, oppure citandola direttamente in udienza. In questa evenienza, i costi sostenuti per il contenzioso (cosiddette spese di giustizia) verrebbero posti dal giudice a carico del soccombente. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva


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