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Se rubo cose di poco valore vado in galera?

6 ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 ottobre 2018



Se rubi cose di poco valore dovresti andare in galera, visto che commetti un furto: per quali motivi ciò non dovrebbe accadere?

Sei stato vittima di un increscioso episodio. Come è tua abitudine dopo il lavoro, ti eri recato in palestra per rilassarti e fare un po’ di sano movimento, ma, tornando negli spogliatoi dopo la tua sessione di esercizi, ti sei accorto che ti avevano rubato le scarpe. Avvilito, ma nel contempo arrabbiato e determinato, non ti sei perso d’animo e ti sei recato dai carabinieri per sporgere regolare denuncia per furto. Questi, a seguito della tua formale segnalazione, hanno provveduto a sequestrare i filmati delle telecamere autorizzate e presenti all’interno della struttura in questione e, visionando i medesimi hanno potuto constatare l’autore del furto ed hanno provveduto ad identificarlo. Il responsabile, ovviamente, non ha potuto opporre alcuna giustificazione valida. Insomma eri convinto che sarebbe stato processato e condannato: magari non sarebbe andato in galera, ma una sentenza di colpevolezza non gliela avrebbe tolta nessuno. E invece non è stato così ed è stata richiesta l’archiviazione del procedimento a carico del ladro. Ed allora, avrai pensato, posso capire che se rubo cose di poco valore non vado in galera, ma come è possibile che non venga condannato? Perché in un caso come quello portato ad esempio, il responsabile la può fare franca e quali sono le motivazioni della suddetta archiviazione? E, in particolare, si tratta di un’eventualità applicabile anche per altre violazione del codice penale di scarsa rilevanza?

Se rubo cose di poco valore è reato?

La legge [1] dice chiaramente che se mi impossesso della cosa altrui allo scopo di farla mia, sottraendola al legittimo proprietario, commetto il reato di furto. Pertanto se devo rispondere alla tua domanda e cioè se rubo le scarpe è reato, la risposta non può che essere positiva: ci sono, infatti, tutti gli elementi per parlare di un furto e per ritenere violata la norma del codice penale. Tuttavia, come spesso accade in Italia, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, visto che, da un po’ di tempo, esiste una legge che consente di non processare i responsabili di un reato, di fronte a violazioni di scarso valore e rilievo sostanziale: si tratta di quei casi in cui è invocabile la cosiddetta tenuità del fatto. Ed allora ti chiederai, che cos’è questa cosa e perché giustifica gli eventuali autori di un reato?

Tenuità del fatto: cos’è?

Nell’aprile del 2015, è entrata in vigore la cosiddetta tenuità del fatto [2], mediante l’introduzione di un apposito articolo del codice penale che la prevede e che esclude la punibilità in tutti quei casi in cui la condotta, l’offesa e/o il danno provocato sono stati di particolare tenuità e l’autore del reato non è un delinquente abituale. È necessario, altresì, che si tratti di un reato per il quale non è prevista una pena superiore ai cinque anni di reclusione, ed ecco spiegato il perché colui che ti ha rubato le scarpe è potuto rientrare in questa fattispecie (visto che la pena massima per il furto è di tre anni e alla luce del fatto che non si trattava di un delinquente abitudinario, ma semplicemente di un imbecille di turno). Pertanto, con questa situazione legislativa, appare evidente che le procure interessate a queste notizie di reato stiano tendenzialmente procedendo ad escludere la punibilità in situazione analoghe a quella descritta ed a chiedere l’archiviazione del procedimento in virtù della tenuità del fatto. Ad esempio, lo si può riscontrare nella casistica, per i furti di piccola entità come quello esaminato, per le minacce proferite durante una lite condominiale in cui sono volate delle parole grosse, ecc, ecc. Evidentemente, non si può negare che si tratta, altresì, di una potente valvola di sfogo per l’intasatissimo sistema giudiziario italiano, visto che tutte le denunce di questo tipo finiscono per essere archiviate.

Tenuità del fatto: archiviazione ed opposizione

La legge consente alla persona offesa del reato (ad esempio, il proprietario delle scarpe) di essere avvisato della richiesta di archiviazione e di poter fare opposizione alla stessa. Ebbene, nonostante questa possibilità, se vedi che ci sono tutti i presupposti per invocare la tenuità del fatto su cui si basa la predetta richiesta, non conviene imbarcarsi in un’iniziativa giudiziaria che potrebbe soltanto costarti l’onorario del tuo legale, senza riceverne alcun beneficio. Meglio, pertanto, concentrarsi sull’eventuale azione civile di risarcimento nei confronti del responsabile, sicuramente non preclusa dalla citata archiviazione.

note

[1] Art. 624 cod. pen.

[2] Art. 131 bis cod. pen.

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