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Voucher per colf: come funziona?

5 ottobre 2018 | Autore:


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Prestazioni di lavoro occasionale con libretto famiglia: come si assume la collaboratrice domestica con i nuovi voucher?

Ti serve un aiuto in casa per delle necessità saltuarie o straordinarie, ed hai la necessità di assumere una colf? Devi sapere che, se l’attività di cui necessiti è occasionale, non sei obbligato ad assumere il collaboratore, o la collaboratrice, con un contratto di lavoro domestico ordinario, anche se a tempo determinato. Per le esigenze saltuarie, la colf può essere difatti retribuita attraverso i nuovi voucher, o libretto famiglia. Non si tratta di nuovi buoni lavoro o ticket, anche se le modalità di attivazione della prestazione e di pagamento ricordano, in parte, la vecchia disciplina dei voucher: il libretto famiglia è un titolo di pagamento che può essere utilizzato, al posto del contratto di prestazione occasionale, dai datori di lavoro che non sono imprese o professionisti, per retribuire lavori domestici, prestazioni di assistenza e di insegnamento. Facciamo allora il punto della situazione sui voucher per colf: come funzionano, quanto e quando è pagato il collaboratore domestico, quali sono gli adempimenti necessari.

Come funzionano i nuovi voucher per colf?

Il libretto famiglia, come abbiamo osservato, è una delle due diverse modalità di utilizzo delle prestazioni di lavoro occasionali. Il libretto famiglia, detto anche Lf o nuovo voucher per colf, è la modalità di utilizzo delle prestazioni occasionali per i committenti che non esercitano attività d’impresa o professionale: può servire, ad esempio, per retribuire ripetizioni private, servizi domestici e di assistenza, babysitting, e attività simili, purché saltuarie.

Più precisamente, attraverso il libretto famiglia si possono retribuire:

  • lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
  • assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
  • insegnamento privato supplementare.

Quanto è pagata la colf con i nuovi voucher?

Il libretto famiglia è composto da titoli di pagamento, il cui valore nominale è fissato in 10 euro, proprio come i vecchi voucher orari, utilizzabili per compensare prestazioni di durata non superiore ad un’ora.

Il valore nominale di 10 euro è così suddiviso:

  • 8 euro per il compenso a favore del lavoratore: in pratica, questa è la paga oraria della colf;
  • 1,65 euro per i contributi previdenziali alla Gestione separata Inps;
  • 0,25 per il premio assicurativo (infortuni e malattie professionali) Inail;
  • 0,10 euro per il finanziamento degli oneri di gestione della prestazione di lavoro occasionale e dell’erogazione del compenso al prestatore.

Quali sono i limiti di utilizzo dei nuovi voucher per colf?

Sulla base delle previsioni normative, per attivare le prestazioni di lavoro occasionali devono essere rispettati i seguenti limiti economici, riferiti all’anno di svolgimento della prestazione lavorativa:

  • per ciascun lavoratore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, i compensi non possono superare i 5.000 euro;
  • per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei lavoratori, i compensi non possono superare i 5.000 euro;
  • per le prestazioni complessivamente rese da ogni lavoratore per il medesimo utilizzatore, i compensi non possono superare i 2.500 euro.

Questi importi sono riferiti ai compensi percepiti dal lavoratore, ossia al netto di contributi Inps, premi assicurativi Inail e costi di gestione.

La soglia limite, con riferimento a ciascun utilizzatore riguardo alla totalità dei lavoratori, è calcolata sulla base del 75% dell’importo dei compensi, se il lavoratore appartiene alle seguenti categorie:

  • titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
  • giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado oppure a un ciclo di studi presso l’università;
  • disoccupati;
  • percettori di prestazioni a sostegno del reddito, o del reddito d’inclusione (rei o sia).

Le prestazioni hanno un limite di durata pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno; inoltre, devono essere rispettati il riposo giornaliero, le pause e i riposi settimanali secondo le previsioni del decreto sull’orario di lavoro.

Come si assume la colf coi nuovi voucher?

La gestione delle prestazioni occasionali, anche per quanto riguarda i nuovi voucher per colf, è supportata da un’apposita piattaforma telematica predisposta dall’Inps, raggiungibile attraverso la sezione del sito Inps “Prestazioni Occasionali”.

Gli adempimenti telematici relativi ai nuovi voucher possono essere effettuati:

  • direttamente dall’utilizzatore o dal lavoratore, attraverso l’accesso alla piattaforma telematica con l’utilizzo delle proprie credenziali personali (pin Inps, credenziali spid, carta nazionale dei servizi);
  • avvalendosi dei servizi di contact center Inps, che gestiranno, per conto dell’utente (utilizzatore o lavoratore), lo svolgimento delle attività di registrazione o degli adempimenti di comunicazione della prestazione lavorativa; anche in tal caso, sono necessarie le credenziali personali (pin Inps, credenziali spid, carta nazionale dei servizi).

Le operazioni di registrazione e di svolgimento degli adempimenti informativi possono essere anche svolte:

  • dagli intermediari professionisti (consulenti del lavoro, commercialisti, avvocati…);
  • dagli enti di patronato (per quanto riguarda la registrazione e l’utilizzo del libretto famiglia).

Come ci si registra nella piattaforma Inps dei nuovi voucher?

Per attivare il libretto famiglia, lavoratori e utilizzatori devono, utilizzando l’apposita piattaforma telematica Inps, registrarsi preventivamente al servizio, al seguente indirizzo: “www.inps.it/ prestazioni occasionali”. Al momento della registrazione i committenti devono scegliere se accedere al libretto famiglia o al contratto di prestazione occasionale, e fornire le informazioni identificative necessarie per la gestione del rapporto di lavoro e degli adempimenti contributivi.

I lavoratori devono, inoltre, indicare l’Iban del conto corrente bancario/postale, libretto postale o della carta di credito, sul quale l’Inps, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione, eroga il compenso pattuito.

È necessario che il conto corrente, il libretto postale o la carta siano intestati o cointestati al lavoratore (ma non è necessario, per provare l’intestazione, consegnare il modello Sr 163, perché questo è necessario per ottenere le prestazioni previdenziali e di assistenza a carico dell’Inps).

In caso di mancata indicazione dell’Iban, l’Inps eroga il compenso con bonifico bancario domiciliato alle Poste.

Come si attivano i nuovi voucher?

Per semplificare le procedure informative relative al libretto famiglia, è prevista una comunicazione unica per adempiere agli obblighi di informazione preventiva e di rendicontazione della prestazione lavorativa.

A tal fine, al termine della prestazione lavorativa, e comunque non oltre il 3° giorno del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione stessa, l’utilizzatore tramite la piattaforma telematica Inps o avvalendosi dei servizi di contact center deve  comunicare:

  • i dati identificativi del prestatore;
  • il luogo di svolgimento della prestazione;
  • il numero di titoli utilizzati per il pagamento della prestazione;
  • la durata della prestazione;
  • l’ambito di svolgimento della prestazione;
  • altre informazioni per la gestione del rapporto.

La comunicazione avviene mediante l’utilizzo di un calendario giornaliero gestito attraverso la procedura Inps, con l’indicazione giornaliera delle prestazioni.

Nel caso in cui la colf, all’atto dello svolgimento della prestazione lavorativa, rientri tra le categorie svantaggiate (disoccupati, pensionati, studenti etc.) l’utilizzatore deve dichiararlo nella comunicazione.

Per tutelare il lavoratore, la piattaforma telematica Inps supporta l’invio, attraverso comunicazione di posta elettronica, sms o servizio My Inps, della dichiarazione trasmessa dall’utilizzatore sullo svolgimento della prestazione lavorativa, con l’indicazione dei termini generali della medesima.

Come si paga la colf con i nuovi voucher?

L’utilizzatore, per poter ricorrere alle prestazioni di lavoro occasionale con i nuovi voucher libretto famiglia, deve aver preventivamente alimentato il proprio portafoglio telematico, versando la provvista necessaria a coprire compenso e oneri contributivi, assicurativi e di gestione.

Le modalità di versamento utilizzabili sono:

  • versamento a mezzo modello F24 Elementi identificativi (Elide), con l’indicazione dei dati identificativi dell’utilizzatore e della causale “LIFA” (valida per il libretto famiglia); nel campo “elementi identificativi” non deve essere inserito alcun valore e non si possono compensare crediti;
  • strumenti di pagamento elettronico con addebito in c/c ovvero su carta di credito/debito, gestiti attraverso la modalità di pagamento “pagoPA” di Agid e accessibili esclusivamente dal servizio Prestazioni Occasionali del Portale dei Pagamenti Inps, con le credenziali personali dell’utilizzatore; le somme sono utilizzabili per remunerare le prestazioni occasioni ed assolvere agli obblighi contributivi, di norma, entro 7 giorni dall’operazione di versamento.

Per il libretto famiglia, ogni versamento è pari a 10 euro o a multipli di 10. Ogni versamento alimenta il portafoglio virtuale destinato all’utilizzo del libretto famiglia.

Quando è pagata la colf con i nuovi voucher?

L’erogazione del compenso al lavoratore avviene a cura dell’Inps, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione.

In particolare, l’istituto provvede a conteggiare tutti i compensi relativi a prestazioni di lavoro (presto o libretto famiglia) rese nel mese e ad erogarli, nel loro importo totale, accreditando le somme sul conto corrente bancario fornito dal lavoratore o attraverso bonifico bancario domiciliato alle poste.

Attraverso la piattaforma informatica, il lavoratore può acquisire il prospetto paga mensile, con evidenza dei dati identificativi degli utilizzatori, della misura dei compensi, della contribuzione Inps/Inail, nonché di ogni altra informazione utile per l’attestazione delle prestazioni svolte.

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