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Visite fiscali: in quale giorno della settimana viene il medico Inps?

7 settembre 2018


Visite fiscali: in quale giorno della settimana viene il medico Inps?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 settembre 2018



Probabilità statistiche che arrivi il medico fiscale per controllare il dipendente in malattia: in quali giorni è possibile che avvenga il controllo?

Nel famoso film “Ritorno al Futuro 2”, Biff (il cattivo) sfrutta la macchina del tempo per conoscere in anticipo i risultati degli incontri sportivi futuri e arricchirsi con le scommesse. Lo avremmo fatto forse tutti. Probabilmente, in mano a qualche dipendente in malattia, la stessa macchina del tempo verrebbe usata anche per sapere in quale giorno ed a quale orario arriverà il medico fiscale, inviato dall’Inps, per verificare l’effettività del certificato medico e lo stato di salute del lavoratore. E se, per magia, esistesse invece un software capace di svelare questo imperscrutabile dato segreto? In verità questo algoritmo esiste già. Anzi, è stato proprio l’Inps a commissionarlo, sfruttandolo per un po’ di tempo finché non è arrivato il Garante della Privacy a dire “stop”. Ma ormai i dati sono noti e, fra l’altro, la fuga di notizie è attribuibile allo stesso direttore Tito Boeri che ne ha parlato l’altro giorno in Senato alla Commissione Lavoro. Di cosa si tratta? Sono sicuro che, leggendo queste prime righe, ti interesserà sapere solo una cosa: in quale giorno della settimana viene il medico Inps per la visita fiscale? Abbi un po’ di pazienza che, seppur non siamo in grado di rivelare il futuro, quanto meno ti potremo dire quali sono le maggiori probabilità. Ma procediamo con ordine.

In quali giorni darsi malato?

«Domani non vengo al lavoro – dice un dipendente a un collega – perché mi metto in malattia». Eppure la malattia non è un evento programmabile. O c’è, ed allora il dipendente può – anzi deve – restare a casa, oppure non c’è, ed allora il malato immaginario deve andare a lavorare. Salvo i casi di programmati ricoveri, non è logicamente possibile prevedere quando ci si assenterà e, soprattutto, per quanto tempo (anche la guarigione non è sempre certa). Eppure succede molto spesso. Così è nato Savio. Chi è Savio? Non è un ispettore ed anche se il nome ricorda un po’ Sirio, il più noto programma di riconoscimento vocale per sistemi Apple, non ha nulla a che fare con quest’ultimo. Savio è un programma messo a punto dall’Istituto di previdenza sociale per stanare i furbetti che si danno malati proprio in alcuni giorni strategici della settimana o dell’anno allo scopo di fare ponti, allungare le feste o le ferie. Raccogliendo i dati di tutti i certificati medici degli ultimi anni, Savio è in grado di elaborare valutazioni probabilistiche per identificare i casi maggiormente «dubbi» di malattia (ad esempio, si è notato che molti casi di finta prognosi venivano accertati a ridosso del fine settimana). Grazie a questo software, tutti i dipendenti che, sino ad oggi, hanno programmato in anticipo in quali giorni darsi malato hanno avuto vita difficile. L’utilizzo di Savio  ha fatto in modo che le visite fiscali fossero più mirate e precise, facendo risparmiare all’Inps ben circa 20 milioni all’anno a titolo di indebite erogazioni per malattie fasulle. Perché mai? Semplice da spiegarsi. «L’istituto spende ogni anno circa 2 miliardi per indennità di malattia per i dipendenti privati e le giornate di assenza dei pubblici dipendenti valgono circa 2,8 miliardi annui», riporta il presidente Boeri. «L’Inps», continua, «riceve ogni anno circa 12 milioni di certificati di lavoratori privati e 6 milioni di certificati di dipendenti pubblici. A fronte di 18 milioni di certificati, l’attuale capacità produttiva dell’Istituto si attesta intorno al milione l’anno, ovvero al 5%». 

In quali giorni di solito arriva il medico fiscale?

Proprio per questo, Savio ha consentito di comprendere in quali momenti della settimana è più opportuno svolgere le visite fiscali. Ed è qui la rivelazione dell’Inps che – afferma Boeri – ha deciso di dare particolare attenzione alle visite fiscali del lunedì e del venerdì. Ecco, se ti stai chiedendo in quali giorni della settimana arriva il medico dell’Inps sappi che il controllo avviene, con maggiore probabilità statistica, proprio a ridosso del weekend o dei giorni di festa. Chiaramente è solo una scelta di opportunità, non è una regola né esiste una legge che lo imponga. Specie dopo le ultime modifiche al sistema delle visite fiscali, l’Istituto è libero di avviare i controlli anche due volte nello stesso giorno, sia il sabato che la domenica. Questo significa che se il dipendente ha già ricevuto il controllo del medico e la fascia di reperibilità non è ancora scaduta, farà bene a non allontanarsi ancora da casa.

Stop controlli automatizzati e profilazioni sui dipendenti in malattia

A questa storia si aggiunge un ultimo tassello. Di recente però il Garante della Privacy ha decretato lo stop di Savio. Il software, che era ormai stato messo a regime sia per il comparto pubblico che privato, ha smesso di funzionare il 14 marzo 2018 perché violerebbe la privacy dei dipendenti. Risultato: l’Inps ha ridotto di circa il 40% il numero di visite fiscali e ora sta spendendo di più per indennità di malattia (circa 335mila euro al mese).  

Siamo convinti che senza l’aiuto del data mining sia difficile raggiungere gli obiettivi di risparmio stabiliti per l’Istituto nel 2018 (23 milioni e 700 mila euro)», ha concluso Boeri dinanzi alla Commissione. Proprio per questo ha chiesto un intervento normativo che autorizzi sistemi automatizzati dei dati sulle assenze dal lavoro per malattia, compresa la profilazione dei lavoratori.  

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