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Operaio, invalidità civile e requisiti per la pensione di vecchiaia anticipata

29 Settembre 2018


Operaio, invalidità civile e requisiti per la pensione di vecchiaia anticipata

> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 Settembre 2018



Sono un operaio addetto al magazzino con spostamento di merci in una industria metalmeccanica; sono invalido grave al 80% e usufruisco della legge 104 l.3 c.3. Attualmente sono in congedo straordinario per assistere mia moglie invalida al 100%;  ho 39 anni di contributi più 2 anni sommando i 2 mesi l’anno da quando ho l’invalidità (tot. 41 anni).  Come posso fare per andare in pensione e con quale cifra mensile? 

Gli invalidi, rispetto alla generalità dei lavoratori, hanno la possibilità di anticipare la pensione, in quanto la normativa li tutela a causa della loro ridotta capacità lavorativa. Tuttavia, non tutti gli invalidi possono accedere in anticipo alla pensione, ma soltanto coloro che possiedono determinati requisiti. Infatti, il momento dell’uscita dal lavoro ed il tipo di trattamento previdenziale spettante, poi, sono differenti a seconda della gravità dell’invalidità e della gestione previdenziale a cui è iscritto il lavoratore. 

In particolare, i lavoratori dipendenti del settore privato, se in possesso di un’invalidità pari o superiore all’80% (come nel caso di specie), possono ottenere la pensione di vecchiaia anticipata. Per raggiungere il trattamento pensionistico è necessario possedere: 

– almeno 20 anni di contributi; 

– e un’età pari a 60 anni e 7 mesi per gli uomini e a 55 anni e 7 mesi per le donne;  ai sensi di quanto previsto dall’articolo 1, comma 8 del D.Lgs n. 503/1992 (cfr. Inps, Circolare n. 35/2012). 

Da notare che per ottenere il primo rateo pensionistico, bisogna attendere l’apertura di una finestra mobile di 12 mesi, a differenza di quanto accade attualmente nella normativa generale che ha soppresso le finestre annuali. Questa norma, si ricorda, può essere applicata solo dai lavoratori dipendenti del settore privato, lavoratori iscritti cioè all’Assicurazione Generale Obbligatoria e ai fondi di previdenza sostitutivi dell’AGO, in possesso di contribuzione al 31.12.1995 (cioè che sono rientranti, quindi, nel c.d “sistema misto”). Il beneficio, pertanto, non può essere esercitato dai lavoratori autonomi nè dai pubblici dipendenti. 

Sul punto, si ricorda che per ottenere il trattamento in parola il lettore dovrà sottoporsi ad una visita medica presso le commissioni sanitarie dell’Inps, affinché venga riconosciuto invalido civile. Ciò in quanto, secondo l’Inps, l’invalidità per il beneficio in parola deve essere valutata ai sensi della legge 222/1984 (cd. invalidità specifica) e non ai sensi della legge 118/1971 sull’invalidità civile (cd. invalidità generica). Pertanto, il riconoscimento eventualmente già operato in sede di invalidità civile costituisce solo un elemento di valutazione per la formulazione del giudizio medico legale da parte degli uffici sanitari dell’Istituto e non determina necessariamente la concessione del beneficio. 

In conclusione, qualora la commissione medica INPS confermi l’invalidità civile almeno dell’80%, il lettore potrà far richiesta di pensionamento anticipato. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Daniele Bonaddio 



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