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Patronato e annullamento della domanda per pensione d’inabilità

6 ottobre 2018


Patronato e annullamento della domanda per pensione d’inabilità

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 ottobre 2018



Il Patronato quando ha inoltrato la domanda per la pensione di inabilità all’Inps (Gen. 2003) ha inserito la scritta “impossibilitato alla firma” – cosa assolutamente falsa – e ha fatto firmare la domanda da due testimoni di cui uno era la dipendente del Patronato e l’altra firma è illeggibile.  La domanda è stata presentata ancora prima che mi venisse assegnata la percentuale del 100%. Io non sono mai stato dichiarato incapace di firmare. Come può l’Inps aver accettato tale domanda che non è stata da me richiesta? Non ho autorizzato il Patronato a richiederla . Si può chiedere l’annullamento nonostante il tempo trascorso? 

Anche se il lettore fosse impossibilitato a firmare (condizione assolutamente non vera all’epoca dei fatti) c’è bisogno in ogni caso che il Patronato abbia il mandato di assistenza firmato dal cliente per delega. Deve essere il lettore a conferire al Patronato il mandato ad agire. Tale mandato deve essere allegato al modulo di domanda della pensione di inabilità corredato di tutti i documenti necessari. 

Quindi, al di là dell’impossibilità di poter firmare o meno un documento, se il lettore non ha espresso la volontà mediante il Patronato di ricevere la pensione di inabilità il consiglio è innanzitutto di recarsi presso la Sede patronale di competenza e chiedere maggiori lumi sulla questione. Anche perché oltre al mandato di assistenza c’è bisogno assolutamente del modello SS3 (certificato medico di base). Senza l’invio del mod. SS3 attestante la menomazione della capacità di lavoro è impossibile che l’INPS proceda in maniera positiva all’esito della domanda. Questo perché la pensione di inabilità è una prestazione economica in favore dei lavoratori per i quali viene accertata l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di infermità o difetto fisico o mentale, valutati dalla Commissione medica legale dell’INPS. 

Se il lettore non si è mai sottoposto a una visita medica INPS per verificare il suo stato di salute, ai fini del rilascio del mod. SS3, può chiedere alla Sede INPS territorialmente competente di voler visualizzare la pratica ai tempi inoltrata e motivare la sua decisione di non voler ricevere il trattamento pensionistico in quanto non è stato lui a richiederlo. 

A parere dello scrivente, per l’annullamento della pensione il lettore deve anche provare di non essere in stato di inabilità assoluta e permanente che non le permette di svolgere qualsiasi attività lavorativa e di essere in grado di firmare autonomamente e che la scritta “impossibilitato alla firma” posta dal Patronato all’invio della domanda è falsa. 

Probabilmente l’INPS ha accettato la domanda di pensione perché il Patronato ha inserito la predetta scritta, ignorando che il lettore è in grado di farlo. 

Si consiglia pertanto al lettore di attivarsi personalmente e direttamente presso chi di competenza, in modo tale da risolvere la faccenda nel più breve tempo possibile e in maniera positiva nei suoi confronti. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Daniele Bonaddio 


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