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Bacche di Goji: proprietà e benefici per l’organismo

9 settembre 2018


Bacche di Goji: proprietà e benefici per l’organismo

> Salute e benessere Pubblicato il 9 settembre 2018



Sono considerate prodigiose, rallentano l’invecchiamento e fanno aumentare le nostre energie. Da qualche anno è scoppiato un vero e proprio boom. Ma quali sono le loro reali proprietà? Vediamolo insieme.

Chiunque ormai ha sentito parlare delle bacche di Goji, il “frutto della longevità”. In Cina, Tibet, Mongolia e Nepal, dove crescono spontaneamente, queste bacche selvatiche sono considerate da più di duemila anni uno dei più efficaci rimedi naturali per mantenere l’organismo in buono stato di salute. Forse non è un caso che le popolazioni cinesi siano tra le più longeve del mondo.

Le bacche in questione, infatti, sono ricche di vitamine e possono essere considerate tra i più potenti antiossidanti esistenti. In particolare contengono vitamine C ed E (che proteggono dai radicali liberi e hanno una funzione anti-age), potassio e magnesio (che aiutano ad aumentare la resistenza muscolare), ferro, rame, manganese e fosforo (che aiutano a regolare il metabolismo energetico), zinco e cromo (che attivano il metabolismo dei macronutrienti).

Ma essendo un prodotto con il quale abbiamo poca dimestichezza, prima di inserirlo in una propria dieta è bene capire come riconoscere le bacche, come utilizzarle e se esistono effetti collaterali.

Vediamo quindi insieme quali sono per le bacche di Goji le proprietà e i benefici per l’organismo.

Come riconoscere le bacche di Goji?

Le bacche di Goji sono frutti rossi di piccole dimensioni, disponibili in forma essiccata. Il loro sapore è dolce, anche se hanno un retrogusto amaro. Nonostante in occidente sia da tempo scoppiato il boom, la nostra scarsa dimestichezza con un frutto a noi poco familiare non ci permette sempre di individuare quali siano quelle migliori. Non è una questione di poco conto, anzi, la scelta della giusta bacca è determinante dal momento che un frutto di scarsa qualità, oltre ad avere un cattivo sapore, perde gran parte dei suoi poteri nutrizionali.

Le bacche migliori devono avere queste caratteristiche:

  • non devono presentarsi troppo piccole
  • non devono essere troppo secche,
  • devono avere un colore vivo
  • devono essere conservate al riparo dal sole

Pertanto se trovate bacche di piccole dimensioni, secche, sbiadite o troppo scure, magari conservate in bustine trasparenti esposte alla luce del sole è molto probabile che pur assumendole regolarmente non potrete usufruire dei benefici per l’organismo. È preferibile quindi acquistare le bacche presso rivenditori di fiducia, in negozi biologici, nelle erboristerie che abbiano la giusta consapevolezza del prodotto.

Aspetto decisivo per la loro efficacia è la freschezza. Se non c’è una buona conservazione, infatti, gli elementi si perdono e i loro benefici si impoveriscono.

Quante bacche di Goji bisogna assumere giornalmente?

I nutrizionisti consigliano generalmente di assumerne dai 10 ai 30 grammi di bacche di Goji essiccate al giorno. Le bacche possono essere assunte indifferentemente sia da sole sia in abbinamento con altri alimenti. Possono essere usate ad esempio in una insalata o nello yogurt.

In alternativa è possibile anche ricorrere al succo di Goji. Anche qui ci vuole accortezza. Rapportate il metro di giudizio a qualcosa di equivalente che conoscete bene: il succo di frutta, ad esempio. Usate quindi le medesime attenzioni. La prima cosa che si guarda in un succo è la percentuale del frutto utilizzata. Se ne avete la possibilità, quindi, cercate sempre succhi di Goji puri al 100%, altrimenti una composizione allungata fa perdere gran parte delle proprietà e pertanto non arreca i benefici all’organismo sperati.

In questo caso la dose giornaliera da assumere può assestarsi in dosi 20 ml, anche due volte distanziate tra loro. Come per le bacche il succo può essere bevuto assoluto oppure diluito in un bicchiere d’acqua o ancora in un frullato.

In commercio esiste anche l’estratto di Goji in capsule. Queste possono essere assunte una o due volte al giorno.

Come coltivare in casa le bacche di Goji?

Le bacche di Goji sono piante versatili, pertanto possono essere coltivata senza grandi difficoltà anche in terrazzo. Sempre per cercare un esempio equivalente prendete come riferimento i pomodori. Pertanto vasi grandi e piante distanziate tra loro. Attenzione però: le bacche di Goji soffrono il caldo e quantomeno nelle ore pomeridiane ha bisogno di ombra.

Quali sono le proprietà e benefici per l’organismo delle bacche di Goji?

Le bacche di Goji godono di proprietà incredibili capaci di rinvigorire il nostro organismo, rafforzando le difese immunitarie. Essendo tra i frutti più ricchi di antiossidanti al mondo possono contrastare l’attività nociva dei radicali liberi, prevenendo l’invecchiamento precoce dei nostri tessuti.

Le bacche di Goji hanno proprietà energizzanti (contiene vitamina A, B e C, sali minerali, aminoacidi, carotenoidi, acidi grassi, vegetali) il che le rende perfette per chi pratica sport, vive all’aria aperta, conduce una vita dinamica o cadenzata da sforzi continui.

Grazie alle sostanze nutritive e agli LBP (i 4 polisaccaridi che contiene), le bacche rafforzano il nostro sistema immunitario, aumentano il numero di globuli bianchi e stimolano i fagociti a distruggere gli agenti patogeni. L’elevata presenza di antiossidanti (capaci di difenderci dai radicali liberi, i responsabili principali del nostro invecchiamento cellulare) nelle bacche di Goji le rendono un frutto dal grande potere anti-age. A causa dell’invecchiamento e dell’azione dei radicali liberi, il nostro collagene tende a diminuire. Il collagene è la fibra principale della pelle, delle ossa, dei tendini, delle cornee e delle cartilagini. Le bacche di Goji sono in grado di riparare le proteine epidermiche per questo le loro proprietà riguardano tutti gli aspetti della rigenerazione del nostro organismo.

Le bacche in questione si rivelano anche un ottimo aiuto per preservare la bellezza. Attraverso di esse è infatti possibile creare una maschera per il viso fatta in casa. Bisogna frullare le bacche e fonderle con yogurt e miele. L’applicazione va fatta due volte al mese, ogni due settimane, per circa mezzora.

Le bacche di Goji poi possono aiutare anche ad abbassare la glicemia (dal momento che mantiene il glucosio stabile nel sangue), rafforzare la vista (grazie ai carotenoidi che prevengono l’invecchiamento dei tessuti) e a eliminare l’acne (visto che è capace di riparare e proteggere la cute).

Le bacche di Goji, inoltre, avendo un indice glicemico basso e un potere saziante, rappresentano un ottimo rimedio per chi ha bisogno di perdere peso. Se, infatti, vengono assunte tra il pranzo e la cena, possono aiutare sensibilmente a ridurre il senso di fame evitando così di esagerare con le tentazioni fuori pasto. Naturalmente non sono una pozione magica, come in molti altri casi la loro funzione può diventare efficace solo se chi è intenzionato a dimagrire rispetta i dettami di una vita sana accompagnata da una dieta varia ed equilibrata.

Sono sicure le bacche di Goji?

Con tutte queste proprietà benefiche possiamo quindi stare tranquilli? L’Istituto Europeo per la sicurezza alimentare considera le bacche di Goji un prodotto sicuro.

È naturale però che come per tutte le altre tipologie alimentari anche questa possa creare effetti collaterali. Come per tutti gli altri prodotti naturali anche in questo caso, infatti, è importante fare attenzione ai cosiddetti effetti indesiderati. Non è detto infatti che la “naturalità” del frutto sia di per sé sinonimo di sicurezza. Quest’ultima infatti è legata non al frutto in sé ma al rapporto di questo con l’organismo con il quale viene a contatto. Se questo ha intolleranze, allergie o problematiche di altro genere è bene che faccia attenzione agli effetti indesiderati. Se siete già allergici al pomodoro, ad esempio, è molto probabile che le bacche di Goji non vadano bene per il vostro organismo dal momento che possono dare reazioni anche forti. Lo stesso vale per chi ha problemi di incompatibilità alimentare con la pesca o l’albicocca. Se la cosiddetta “frutta pelosa” vi crea problemi vi consigliamo di evitare di assumere le bacche.

Queste bacche dovreste evitarle poi se soffrite di ipertensione. Anche chi è allergico al polline prima di mangiare le bacche di Goji dovrebbe consultare un medico. Gli effetti collaterali potrebbero infatti arrivare a portare anche a una difficoltà respiratoria. Come spesso succede con i mix di qualunque genere, gran parte degli effetti collaterali delle bacche di Goji derivano dall’interazione con determinati farmaci. Quelli contro la pressione alta o per il diabete, ad esempio. Le bacche possono anche interagire con alcuni principi anticoagulanti, aumentando il rischio di sanguinamento. Le bacche di Goji, infine, hanno un alto contenuto di selenio, che in caso di somministrazione di dosi molto elevate, può recare problemi durante la gravidanza.

Problematiche possono riscontrarsi naturalmente anche in caso di abuso. Un eccessivo dosaggio delle bacche di Goji non può che creare reazioni avverse ai benefici propositi iniziali.

Il boom italiano delle bacche di Goji

Fino a pochi anni fa le bacche di Goji erano sconosciute. Ma da quando sono state immesse nel mercato italiano in poco tempo sono diventate un elemento imprescindibile nelle dispense di tutti i salutisti. A partire dal 2014 la grande distribuzione ha iniziato a vendere le bacche essiccate provenienti dalla Cina, ma l’inaspettato successo e l’enorme mercato ha indotto molti produttori europei a iniziare la coltivazione della bacca in Europa.

Quello italiano, in particolare, si è dimostrato subito il territorio ideale per la coltivazione della bacca. Presto ci si è accorti addirittura che la Val di Chiana, così ricca di sali minerali, aveva caratteristiche simili alla valle del Xinjiang. Oltre alla Toscana, le prime coltivazioni sono state avviate nelle Marche, in Piemonte e in Calabria. Il Goji prodotto in Val di Chiana è l’unico al mondo che rispetta le regole della produzione biodinamica certificata Demeter e in base a uno studio dell’Università di Firenze è risultato più ricco del 15-20% di zeaxantina dipalmitato (il carotenoide antiossindante del goji) rispetto ai prodotti cinesi.

Godere delle millenarie proprietà benefiche di una bacca orientale in un contesto italiano, quasi a chilometri zero e per di più aumentando i benefici. Meglio di così non potevano avere.

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