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Linkedin: attenti alla truffa della password

6 febbraio 2013


Linkedin: attenti alla truffa della password

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 febbraio 2013



Abbiamo scovato una nuova e pericolosissima truffa informatica su Linkedin: dopo il caso di Mat Honan su Twitter, ora gli hackers hanno invaso anche il social network dei professionisti. L’allarme lanciato in esclusiva da “La Legge per Tutti” ai suoi lettori: attenti alle false email di Linkedin.

Gli hackers ci sono ovunque: anche sui network professionali. Abbiamo individuato un pericoloso messaggio contenente un tentativo di phishing attraverso Linkedin e vogliamo che i nostri lettori ne siano subito al corrente. Se state leggendo questo articolo e ritenete di essere stati già truffati, c’è ancora una possibilità per sfuggire agli hackers. Quindi prestate molta attenzione a quanto leggerete sotto.

L’episodio più famoso accadde, non molto tempo fa, a Mat Honan, un giornalista americano di “Wired US”. Il giorno che gli arrivò una email con il logo di Twitter cambiò la sua vita. Fu proiettato in una pagina del tutto identica alla home del social network. Risultava, in quel frangente, non “loggato”; così gli fu richiesto di inserire nuovamente email e password. In verità si trattava di una pagina falsa, costruita su misura da un pirata informatico con l’intenzione precisa di rubargli l’identità su Twitter e la password dell’email.

La sua vita, in poco tempo, divenne un inferno. Rovinato socialmente ed economicamente, l’uomo dovette ricostruire la sua esistenza mattone dopo mattone. Di questo episodio, però, vi parleremo in un prossimo articolo.

Quello che è avvenuto ad Honan si sta però replicando anche su Linkedin.

Chi vi scrive ha già ricevuto due email apparentemente riconducibili al social network dei professionisti. Il testo del messaggio era tipico: un tizio sconosciuto voleva inserirmi nella propria rete professionale. In realtà, già la mail appariva leggermente diversa, nelle proporzioni grafiche, rispetto a quelle tipiche di Linkedin.

Cliccando su “accetta” venivo portato su una pagina in cui mi si chiedeva di inserire email e password. Succede spesso sui social network di risultare “sloggati” e, in un attimo di distrazione, si potrebbe anche essere portati a scrivere i propri codici. Ma dopo una più attenta visione della pagina potevo accorgermi che l’indirizzo url indicato sul browser non era quello di Linkedin.

L’hacker si stava impossessando della mia mail, della password e, di lì, avrebbe avuto accesso a tutta la mia corrispondenza, ai messaggi con l’istituto di credito, con i clienti e i fornitori, con il mio commercialista: proprio come era avvenuto a Mat Honan.

Linkedin è ben informato di questa nuova pratica, tant’è che, sul proprio sito, ha dedicato una intera pagina di avviso ai propri utenti: vi si accede da qua.

Attenzione quindi alle false email. Il modo migliore per scovare le truffe è di verificare con attenzione l’indirizzo url della pagina.

Ma se siete già caduti nell’inganno e avete già fornito le vostre credenziali di accesso al profilo, vi consigliamo vivamente di cambiare immediatamente tutte le password di accesso alla vostra mail e ai profili dei social network.

Sarà inoltre necessario eseguire una versione aggiornata del software antivirus.

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1 Commento

  1. wow che genialità questi hackers,ma hanno sempre le ore contate perchè esiste la controparte che li scova sempre! Grazie per l’articolo….sarò ancora più prudente.

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