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Scadenza rata rottamazione: che succede se non si paga

26 Luglio 2017


Scadenza rata rottamazione: che succede se non si paga

> Business Pubblicato il 26 Luglio 2017



Rottamazione delle cartelle: cosa succede se non viene rispettata la scadenza? E se si aveva un piano di rateizzazione precedente?

Entro il 31 luglio chi ha presentato la richiesta di adesione alla definizione agevolata entro il 21 aprile e a giugno ha ricevuto il conto (ridotto) dall’ex Equitalia, dovrà decidere se procedere con il saldo delle proprie pendenze con l’esattore: approfittare del taglio di sanzioni, more e interessi o gestire il proprio debito? Molto dipende dalla propria disponibilità economica. Ma vediamo cosa succede se non si paga la prima rata.

Cos’è la rottamazione della cartella esattoriale?

La rottamazione della cartella esattoriale,  che ufficialmente si chiama «Definizione agevolata», è la possibilità di saldare i propri debiti con l’Agenzia delle Entrate – Riscossione, subentrata ad Equitalia, senza che siano applicate sanzioni o interessi di mora: si applica a qualunque tipo di cartella esattoriale emessa tra il 2000 e il 2016, incluse quelle relative a multe e ai pagamenti dovuti agli enti locali. Il termine ultimo per aderire alla rottamazione era il 21 aprile 2017: hanno aderito circa 800mila persone e l’Agenzia delle Entrate si aspetta di superare l’obiettivo iniziale di 7,2 miliardi versati.

Per ulteriori dettagli sulla procedura di adesione ti consigliamo di consultare il nostro approfondimento Rottamazione cartelle Equitalia: guida completa.

Rottamazione: qual è la scadenza?

Per chi ha aderito alla possibilità della rottamazione della cartella il 21 aprile, poteva scegliere:

  • pagare quanto dovuto in un’unica rata;
  • pagare in cinque rate.

La seconda opzione comportava però delle limitazioni: il 70% del debito andava saldato entro le prime tre rate, tutte dovute nel 2017, e si applicavano comunque degli interessi. Quale che sia stata la forma scelta, il primo o unico pagamento dovrà essere versato entro il 31 luglio 2017.

Rottamazione: come effettuare il pagamento?

I pagamenti dovranno essere effettuati all’Agenzia delle Entrate – Riscossione, che dal 1 luglio ha sostituito Equitalia. Il bollettino Rav (che si può comunque richiedere sul sito dell’Agenzia) si può pagare:

  • tramite la propria banca (anche online);
  • presso i circuiti Sisal e Lottomatica;
  • tramite gli sportelli, l’applicazione (l’App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa) o il sito dell’Agenzia.

 

Rottamazione cartelle: cosa succede se non si paga?

Se non si procede con il saldo entro il 31 luglio 2017 il debito torna in capo al cittadino, questa volta senza alcuno sconto, nella sua versione integrale e originaria.

Rottamazione cartelle: cosa succede se non si paga e si aveva un piano di rateizzazione attivo?

Se il debitore aveva precedentemente attivato un piano di rateizzazione extra rottamazione, riceverà una comunicazione dalla ex Equitalia con la ripresa del piano di pagamento non agevolato, basato sul numero di rate già concordato con l’Agenzia. Nel momento in cui è stata fatta richiesta di rottamazione, infatti, le rate in sospeso con Equitalia successive al 31 dicembre 2016 sono state congelate.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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2 Commenti

  1. Salve.
    Abbiamo eseguito il pagamento della rata scaduta il 31/07/2017, ma non siamo sicuri di riuscire a saldare quella con scadenza 30/09/2017.
    Che cosa succede in questo caso ?

    Grazie.
    Saluti.

    1. Abbiamo eseguito il pagamento della rata scaduta il 31/07/2017, ma non siamo sicuri di riuscire a saldare quella con scadenza 30/09/2017.
      Che cosa succede in questo caso ?

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