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Scheda carburante: cos’è e come va compilata

26 Luglio 2017


Scheda carburante: cos’è e come va compilata

> Business Pubblicato il 26 Luglio 2017



Come dedurre i costi di carburante, compilare la scheda, il modello e i sistemi alternativi per semplificare.

La scheda carburante è quel documento che serve per attestare i costi per i rifornimenti di benzina o diesel per autovetture. È necessaria per poter scaricare mensilmente o trimestralmente tali spese. Da compilare ogni volta che si fa rifornimento, essa va presentata, poi, al proprio commercialista ogni mese o ogni tre mesi (a seconda del regime fiscale prescelto).

Attraverso questa scheda è possibile dedurre il costo del carburante e di detrarre l’Iva pagata in base alle differenti percentuali dettate delle normative fiscali.

La scheda – della quale nello specifico ci occupiamo in questo articolo – non è tuttavia l’unico modo che si ha per certificare le proprie spese. Consigliamo di controllare anche il nostro articolo Scaricare i costi carburante: deduzione e modello di scheda.

Scheda carburante: come va compilata?

La scheda carburante va compilata in tutte le sue parti. In particolare si deve indicare:

  • la ragione sociale, per le società; cognome e nome, per i professionisti;
  • il periodo di riferimento;
  • il domicilio fiscale;
  • la partita Iva;
  • il codice fiscale;
  • la marca e il modello dell’autovettura;
  • la targa o il telaio;
  • il numero dei km iniziali e finali del periodo e la loro differenza.

È necessario, inoltre, indicare:

  • la data dei singoli rifornimenti;
  • la quantità e valore del carburante acquistato;
  • la firma e il timbro della stazione di servizio.

La Corte di cassazione [1] ha ribadito che tali adempimenti non ammettono equipollenti né possono essere sostituiti dalla mera contabilizzazione delle operazioni nelle scritture dell’impresa. Per la deducibilità dei costi carburante dunque è necessaria:

  • l’apposizione della firma sulla scheda da parte del gestore dell’impianto di distribuzione carburanti
  • l’indicazione del numero dei chilometri percorsi.

È possibile scaricare la spesa anche senza scheda carburante?

La scheda carburante è necessaria, se si paga in contanti. Non è necessaria, se il pagamento è avvenuto con moneta elettronica: carta di credito, di debito o prepagata. I due sistemi sono alternativi, quindi non possono essere adottati entrambi. Dunque se non si usa la scheda carburante:

  • la carta usata per pagare deve essere intestata al soggetto esercente l’attività economica;
  • nell’estratto conto devono essere riportate la data, l’ammontare pagato e il distributore presso cui ti sei rifornito.

Quali sono le percentuali di deduzione dei costi e detrazione Iva?

La scheda carburante è necessaria per poter scaricare mensilmente o trimestralmente le spese dei rifornimenti di benzina o diesel per autovetture:

  • deducibilità totale per società e ditte individuali, per autocarri pari o maggiori di 35 quintali e veicoli strumentali all’attività;
  • deducibilità del 20% per professionisti e ditte individuali, che utilizzano il veicolo in modo promiscuo.
  • deducibilità del 70% se il veicolo è affidato a un dipendente per la maggior parte del periodo di imposta;
  • deducibilità dell’80% per agenti e rappresentanti di commercio;

Per quanto riguarda l’Iva del carburante le percentuali di detrazione sono:

  • 100% se il veicolo è un autocarro pari o maggiore a 35 quintali; per agenti e rappresentanti.
  • 40% se il veicolo è a uso promiscuo;
  • 40% se il veicolo è affidato per la maggior parte del periodo di imposta al dipendente.

note

[1] Cass. Sent. n. 16809 del 07.07.2017.

Autore immagine: Pixabay.com


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