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Auto in garanzia, quali sono i diritti del consumatore

27 Settembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 Settembre 2018



In questo articolo vedremo quali sono i diritti del consumatore in caso di auto in garanzia esaminando separatamente il caso dei veicoli nuovi e di quelli usati.

Hai da poco acquistato un’auto nuova. Tra i tanti modelli che le case automobilistiche propongono, hai scelto quella che avevi sempre desiderato. Sei stato quindi molto felice dell’acquisto, e hai festeggiato insieme a familiari e amici. Certo, si è trattato di un sacrificio economico, ma grazie alla possibilità di pagare a rate sei riuscito a sopportarlo meglio. Del resto, non potevi più rimandare questa decisione, perché la tua vecchia auto era ormai quasi da rottamare, e tu, per ragioni di lavoro, hai necessità di spostarti ogni giorno per diversi chilometri. Dopo circa un mese dall’acquisto, la macchina nuova ha cominciato a darti problemi, e il meccanico ti ha detto che è presente un difetto di fabbricazione non facilmente risolvibile, consigliandoti di far valere la garanzia presso il concessionario. Ti chiedi quindi, in caso di auto in garanzia, quali sono i diritti del consumatore. In questo articolo troverai la risposta.

Prima di spiegare quali sono i diritti del consumatore in caso di auto in garanzia, sarà bene precisare che cosa la legge intende col termine “consumatore”. Fatto questo, distingueremo tra due ipotesi: quella in cui il veicolo acquistato sia nuovo e quella invece in cui sia usato.

Cosa si intende per consumatore

Il Codice del Consumo [1] tutela la figura del consumatore, che è considerato appartenere a una categoria contrattualmente svantaggiata, per cui il legislatore è intervenuto a dettare delle norme che possano efficacemente salvaguardarne i diritti. Ma cosa si intende per “consumatore” ai sensi del Codice del Consumo? Deve trattarsi di un soggetto che abbia due requisiti fondamentali:

  • essere una persona fisica. Pertanto, non rientrano in questa nozione enti e società. Potranno eventualmente far valere i loro diritti invocando norme diverse, ma non quelle che tutelano i consumatori;
  • agire per finalità non professionali. Precisamente, il consumatore, per essere tale, devi agire per finalità estranee ad eventuali attività commerciali, editoriali, artigianali, professionali. Pertanto, ad esempio, non viene considerato consumatore il professionista che acquista una fotocopiatrice per il suo studio.

Inoltre, per godere della tutela prevista dal Codice del Consumo, occorre che la vendita venga effettuata da un venditore professionista: insomma, da chi lo per mestiere, esercitando un’attività commerciale nei modi consentiti dalla legge. Se a vendere è un privato, il compratore potrà avvalersi delle norme del codice civile che riguardano la garanzia del bene venduto,  anch’esse idonee a tutelarlo.

Vediamo ora come i consumatori vengono garantiti in caso di acquisto di automobili, nuove o usate.

La garanzia in caso di acquisto di auto nuova

Se l’auto acquistata è nuova, la garanzia prevista dalla legge è di due anni. Essa opera in caso di malfunzionamenti del veicolo, derivanti da difetti di fabbrica  già presenti al momento dell’acquisto, scoperti successivamente dall’acquirente. Per far valere questa garanzia, occorre rivolgersi direttamente al venditore. La legge prevede diversi rimedi:

  • innanzitutto l’eliminazione del difetto, senza spese per il consumatore, mediante riparazione o sostituzione delle parti difettose: Se eliminare il difetto è impossibile o eccessivamente oneroso, è prevista una riduzione del prezzo, in modo da renderlo pari a quello che il consumatore avrebbe pagato, se fosse stato consapevole del difetto prima di acquistare il veicolo. Questa soluzione, ovviamente,  è adottabile soltanto quando la vettura manca di un accessorio, la cui presenza non è necessaria per utilizzarla: ad esempio i poggiatesta, o i separatori per  rendere più funzionale ili bagagliaio;
  • se nessuna delle predette soluzioni è praticabile, il veicolo deve essere sostituito con un altro identico, senza spese per l’acquirente. Naturalmente la sostituzione del veicolo comporta una nuova immatricolazione, il cui costo deve essere sostenuto dal venditore;
  • se la sostituzione non è possibile (perché ad esempio, quel tipo di veicolo non è più in produzione), l’acquirente potrà chiedere la risoluzione del contratto, con conseguente restituzione della macchina e rimborso di tutto quanto pagato per acquistarla: significa, oltre al prezzo dell’auto, anche i costi di immatricolazione, imposta provinciale di trascrizione (IPT), in caso di finanziamento spese di istruzione pratica, quota non goduta dell’imposta di proprietà. Qualora il finanziamento per l’acquisto dell’auto sia stato gestito dallo stesso venditore, insieme al contratto di acquisto si risolverà anche quello di finanziamento, e l’acquirente avrà diritto ad avere restituite dalla finanziaria le rate eventualmente già pagate. Se l’auto, della scoperta del difetto, ha percorso più di 1000 km, il venditore potrà chiedere una riduzione della somma da rimborsare, pari al controvalore della percorrenza.

Questa garanzia ha una durata di due anni, che decorrono dalla consegna del bene, e deve essere fatta valere dal consumatore, a pena di decadenza, entro due mesi dalla scoperta del difetto. Pertanto è bene, quando ci si accorge del guasto, segnalarlo subito al venditore mediante raccomandata con avviso di ricevimento, oppure tramite posta elettronica certificata (PEC). In questo modo, virgola si mantiene traccia della data in cui il difetto viene segnalato. Infatti, è possibile, specie se si conosce il venditore, che la segnalazione avvenga verbalmente, confidando nel fatto che il concessionario sì adoperi al più presto per dare esecuzione alla garanzia. I venditori più coscienziosi e professionali lo faranno senz’altro. Ma se, al contrario, dopo la segnalazione verbale dell’acquirente dovesse trascorrere troppo tempo, contrassegnato da diversi solleciti anche questi verbali, c’è il rischio che si verifichi la decadenza, trascorrendo inutilmente i due mesi previsti dalla legge. Per questo motivo è importante lasciare traccia scritta della segnalazione del difetto, insieme a una ricevuta che ne attesti la data.

Oltre alla garanzia legale, vale a dire prevista dalla legge, può essere presente anche una garanzia convenzionale, offerta dal produttore o dal concessionario. Detta ulteriore garanzia può essere gratuita o a pagamento. e  in quest’ultimo caso l’acquirente non è obbligato ad accettarla al momento dell’acquisto del veicolo. In ogni caso, si tratta di una garanzia che non sostituisce quella legale, semmai vi si aggiunge. Per farla valere, occorre consultare il contratto stipulato al momento dell’acquisto, per verificare i termini di copertura, le modalità di segnalazione del difetto, la durata della garanzia medesima. Per farla valere, occorre attenersi a quanto scritto nel contratto.

La garanzia in caso di auto a km 0

Le auto” a km 0″ sono dei veicoli in esposizione all’interno delle concessionarie, che sono già immatricolati, targati e quindi intestati a un proprietario. Tuttavia, trattandosi di vetture da esposizione, esse hanno percorso un numero di chilometri insignificante, e pertanto vengono vendute come nuovi. L’acquisto di un’auto a km 0 può rivelarsi molto conveniente, perché la si trova già pronta per la consegna, e inoltre, proprio per via dei pochi chilometri percorsi, viene venduta a un prezzo inferiore rispetto alle auto nuove al 100%. Ovviamente, bisogna accontentarsi dei modelli e dei colori disponibili. Per questi veicoli opera la stessa garanzia prevista per quelli nuovi, secondo gli stessi termini e modalità. Può però verificarsi un caso particolare, e cioè che il veicolo abbia un chilometraggio superiore a quello dichiarato. Se l’acquirente se ne accorge, ha facoltà di restituire la macchina e ottenere il rimborso del prezzo versato, oltre al risarcimento di danni eventualmente subiti. Un’altra possibilità e che l’acquirente tenga l’automobile, e il venditore gli restituisca  soltanto una parte del prezzo.

La garanzia in caso di auto usate

Il Codice del Consumo prevede la garanzia legale di conformità anche in caso di auto usate. Si tratta di una garanzia obbligatoria e gratuita per l’acquirente. Essa vale per due anni, anche se,con l’accordo tra le parti, può ridotta a un anno. Pertanto, il venditore è tenuto a consegnare al consumatore un veicolo conforme a quanto previsto nel contratto di vendita; inoltre deve mettere l’acquirente delle condizioni idonee a valutare la situazione obiettiva del veicolo.

Quando si acquista un’auto usata, è norma di prudenza controllare con molta attenzione lo stato in cui essa si trova, eventualmente facendo fare la verifica da un proprio meccanico di fiducia. Non ci si deve preoccupare di fronte a eventuali manifestazioni di fastidio da parte del venditore: il cliente ha pieno diritto di essere consapevole del reale stato del veicolo. Fatto questo, bisogna confrontare le effettive condizioni della vettura con quanto scritto nel contratto di vendita, prima di sottoscrivere quest’ultimo.

Inoltre, va tenuto presente che quello che si acquista è un mezzo usato. Pertanto, i vari pezzi che lo compongono sono soggetti a usura. La garanzia legale può coprire i guasti che non siano legati alla normale usura di uno o più pezzi. Facciamo un esempio. Immagina di acquistare un’auto usata che ha percorso 150.000 km. Si rompe un pezzo che, secondo le indicazioni del produttore, normalmente ha una durata fino a 100.000 km. Non potrai pretendere la sostituzione del pezzo, perché il guasto deriva dalla sua normale usura, dovuta all’utilizzo del veicolo. Diverso sarebbe il caso, se il pezzo in questione avesse una durata ordinaria di 160.000 km: in tal caso, un eventuale guasto sarebbe coperto dalla garanzia. Nei in cui opera la garanzia, il consumatore ha diritto alla riparazione gratuita del guasto, con l’eventuale sostituzione di pezzi. Trattandosi però di un bene usato, il concessionario potrà chiedere all’acquirente un contributo per l’acquisto di pezzi nuovi. Ciò è giustificato, perché il pezzo nuovo ha un valore superiore rispetto a quello usato che è necessario sostituire.

La garanzia in caso di auto usate acquistate da privati

Può capitare di acquistare un’auto usata da un privato, perché può trattarsi di una buona occasione. Questi acquisti, però, non trovano tutela nel Codice del Consumo, bensì nelle norme stabilite dal codice civile [2]. Inoltre, come abbiamo detto all’inizio, l’acquirente non può essere considerato “consumatore” in senso tecnico, perché chi vende non esercita professionalmente questa attività. Tuttavia, il nostro ordinamento prevede anche in questo caso una garanzia che è bene conoscere.

La legge, a tal proposito, stabilisce che il veicolo venduto deve essere privo di vizi occulti, vale a dire non riconoscibili dalla cliente che adoperi ordinaria diligenza, e il venditore non deve tacere circostanze che possono incidere sulla decisione di acquistare o meno: caso classico, se il veicolo ha subito incidenti. Pertanto, quando si acompra un’auto usata da un privato, è bene rispettare alcune norme di prudenza. In particolare:

  • far controllare l’auto da un meccanico di fiducia;
  • effettuare una prova del veicolo, preferibilmente insieme a detto detto meccanico;
  • chiedere al venditore tutta la documentazione inerente il mezzo, e quella riguardante gli interventi di manutenzione che sono stati effettuati nel tempo;
  • utilizzare una forma di pagamento che consenta di mantenere traccia del versamento del prezzo, ad esempio il bonifico bancario. Se il venditore pretende una forma di pagamento diversa e insolita, meglio evitare l’acquisto.

Se il venditore pone ostacoli al compimento di quanto ti ho suggerito, lascia perdere. Evidentemente ha qualcosa da nascondere. Pazienza se ti sembrava una buona occasione, che temi non si ripresenti più: certamente non lo era, quindi non lasciarti tentare.

Se, nonostante tutti gli accorgimenti, dopo l’acquisto il veicolo rivela dei difetti, non riconoscibili prima, l’acquirente deve denunciarli al venditore entro otto giorni dalla scoperta, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o PEC. Se il venditore non fa nulla, il compratore deve fargli causa entro un anno dall’acquisto.

Ma quali sono i difetti dei quali risponde il venditore? Il codice civile stabilisce che la cosa venduta deve essere priva di vizi che rendano la cosa non idonea all’uso al quale è destinata, oppure che ne riducano il valore in modo significativo. Si deve trattare, inoltre, di difetti non rilevabili usando l’ordinaria diligenza: per questo ti ho suggerito di adottare una serie di accorgimenti per controllare le condizioni del veicolo prima di acquistarlo. Se, però, il difetto è stato volutamente occultato dal venditore, la garanzia opererà sempre, anche se l’acquirente è stato poco diligente.

Ecco a cosa avrà diritto il compratore:

  • se si tratta di un vizio rimediabile, che comunque consente di utilizzare l’auto, alla riparazione a spese del venditore o al rimborso di parte del prezzo;
  • se il veicolo non è utilizzabile, alla risoluzione del contratto e al rimborso integrale del prezzo, oltre al risarcimento del danno.

Ora sai, in caso di auto in garanzia, quali sono i diritti del consumatore (o comunque dell’acquirente; così, potrai acquistare il tuo veicolo con avvedutezza, e, se lo hai già comprato, avrai consapevolezza di quello che puoi fare in caso tu debba scoprire dei difetti.

note

[1] D. lgs. n.206/2005

[2] Art. 1490 cod. civ.


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