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Legalità: le tre stelle delle aziende etiche

6 febbraio 2013


Legalità: le tre stelle delle aziende etiche

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 febbraio 2013



Da una a tre stellette: nasce il “rating di legalità” rilasciato dall’Antitrust alle imprese più virtuose. Si tratta di un voto di buona condotta riconosciuto alle aziende italiane che ne faranno domanda.

Una recente disciplina, appena approvata dall’Autorità Garante del Mercato, di concerto con il Ministero della Giustizia [1], prevede il rilascio di una attestazione, espressa mediante un voto in tre terzi, con il simbolo grafico di tre stelle, nei confronti delle imprese “etiche”. La valutazione avrà ad oggetto il rispetto delle norme dello Stato da parte della ditta.

La domanda dovrà essere presentata direttamente dal soggetto interessato per via telematica: potranno beneficiare del rating solo le aziende con almeno due milioni di euro di fatturato nell’anno precedente alla richiesta.

La valutazione sul numero di stellette da accordare verterà su:

– eventuali sentenze di condanna per reati tributari o contro la pubblica amministrazione;

– eventuali condanne e procedimenti in corso per reati di mafia;

– eventuali condanne per illeciti antitrust gravi;

– eventuale mancato rispetto delle norme a tutela della salute, della sicurezza nei luoghi di lavoro;

– eventuale violazione degli obblighi retributivi, contributivi, assicurativi e fiscali nei confronti dei dipendenti.

Le dichiarazioni inoltrate dalle aziende saranno ovviamente verificate con i dati in possesso dell’amministrazione.

Il rating ha durata di tre anni, allo scadere dei quali sarà necessario il rinnovo con una nuova richiesta.

L’Agcm pubblicherà sul proprio sito l’elenco delle imprese a cui è stato concesso, sospeso o revocato il rating.

Il rating di legalità, ovviamente, si ridurrà a una vetrina solo per i “più bravi”. Posto, infatti, che il rilascio delle stelle è a richiesta dell’interessato, non sarà certo chi ha scheletri nell’armadio a farne domanda!

note

[1] Delibera Agcm 14.11.2012 n. 24075 in Gazz. Uff. n. 294 del 18.12.2012.

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