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Conto deposito o conto corrente: quali differenze?

1 Agosto 2017
Conto deposito o conto corrente: quali differenze?

Come gestire i nostri risparmi in modo ben organizzato e fruttuoso? Le opinioni dei risparmiatori  diramate su due fronti opposti.

L’indecisione nella scelta tra un conto deposito ed un conto corrente continua a far discutere molti grandi investitori e piccoli risparmiatori. Chi intende oggi aprire un conto deposito deve avere un’ampia conoscenza dei fattori economici e non cadere nelle “trappole” che la gran parte delle banche tende ai risparmiatori poco esperti in materia. Vediamo di fare chiarezza delle differenze che sussistono tra conto deposito e conto corrente.

Esiste una correlazione tra conto corrente e conto deposito?

Il conto deposito è direttamente correlato al conto corrente e ogni risparmiatore prima di decidere come e dove investire i propri risparmi è tenuto ad aprire un conto corrente. Si tratta di due gestioni differenti dal punto di vista remunerativo e di sicurezza che incidono sulle possibilità economiche di investimento o meno dell’individuo. Le caratteristiche dei due strumenti finanziari che andremo a descrivere di seguito ci permetteranno di capire le differenze tra i due.

Il conto corrente: cos’è e come funziona

Il conto corrente è lo strumento finanziario più diffuso a livello internazionale ed è in continua evoluzione nell’ottica di una sempre maggiore agevolazione del cliente dal punto di vista della praticità ed economicità. I conti correnti possono essere ormai anche ospitati esclusivamente online e grazie al servizio home banking si può avere la propria situazione  economica costantemente sotto controllo, ridurre le spese di gestione e ottimizzare il tempo disponibile.

Con il conto corrente è possibile effettuare operazioni tra le più svariate, dall’addebito delle spese domestiche o di rate dei finanziamenti vari che sono stati contratti nel tempo, dall’accredito di stipendi o pensioni a bonifici periodici.

Sino ad una ventina di anni fa il conto corrente aveva dei tassi di interesse piuttosto alti e chi decideva di lasciare i propri risparmi fermi aveva comunque un piccolo guadagno su cui contare.

Oggi i tassi di interesse sono minimi e i costi di gestione dei conti li annullano abbondantemente, con il risultato che se si lasciano i propri risparmi semplicemente su un conto corrente, questi saranno erosi anno dopo anno per effetto dei bolli (ovvero le tasse) e delle spese di gestione. Ecco perchè i conti deposito finiscono per essere uno strumento sempre più utilizzato anche dai piccoli e piccolissimi risparmiatori.

Il conto deposito: cos’è e come funziona

Il conto deposito come accennato precedentemente è direttamente collegato al conto corrente. Questo non vuol dire tuttavia che esso debba essere gestito dal medesimo istituto bancario. Oggi esistono numerosi esempi di banche che offrono conti deposito a condizioni particolarmente vantaggiose, la cui gestione avviene esclusivamente via Web e per il cui mantenimento non è necessario nemmeno che ci sia un intervento di un consulente finanziario esterno.

Il conto deposito permette di ottenere – a fronte di un periodo di blocco dei fondi o semplicemente a fronte di un processo di svincolo più lungo di quei fondi – un tasso di interesse molto maggiore rispetto a quello garantito dai conti correnti. Vediamo in breve le altre differenze tra i due prodotti.

Differenza tra conto deposito e conto corrente

Ecco le principali differenze tra i due prodotti.

Nel conto deposito:

  • il rendimento del capitale è proporzionato alla lunghezza temporale dell’investimento, quindi destinato ad aumentare negli anni e senza vincolo di giacenza per il sottoscrittore;
  • la sicurezza di questo conto deposito è garantita dal Fondo di Tutela Interbancario per i Depositi che garantisce la copertura fino al 103 mila euro totali per titolare di conto deposito;
  • non è presente un costo né di sottoscrizione del contratto né annuale per la gestione del conto da pagare alla banca;
  • non è possibile effettuare operazioni come dal conto corrente precedentemente accennate.

Il conto corrente invece:

  • permette di effettuare varie operazioni sia da casa che direttamente dalla banca;
  • può essere integrato di carta/e di credito, bancomat o libretto degli assegni utili per pagare con praticità ma con un costo annuale aggiuntivo e incrementato di ulteriori commissioni se si preleva dallo sportello di una banca differente;
  • non ci mette nella condizione di fare investimenti ma solamente di gestire le spese e le entrate quotidiane.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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