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Donazione come regalo di nozze

7 ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 ottobre 2018



Entro quali limiti non si pagano le tasse per i soldi o i beni che si danno ai figli quando si sposano. Quando bisogna andare dal notaio.

Hai un figlio che ha in programma di sposarsi e stai pensando che cosa gli puoi regalare. Certo non puoi cavartela con un servizio di piatti o qualche suppellettile per la casa: l’occasione è talmente importante e unica (almeno si spera) che vuoi fargli un regalo altrettanto importante. Il problema è che cosa: la casa ce l’ha grazie ad un mutuo che ha acceso insieme alla futura moglie per l’acquisto dell’abitazione e dell’arredamento, all’oggettistica, alle stoviglie e al viaggio di nozze ci pensano gli invitati grazie alla lista nozze. Non ti resta che fargli in regalo più apprezzato dagli sposi, quello su cui non sbagli mai: i soldi. Fare una donazione come regalo di nozze è la mossa più indovinata: saranno i «piccioncini» a stabilire come spenderli o come investirli a seconda delle loro necessità.

Bisogna, però, stare attenti a come fare la donazione perché da una certa cifra in poi anche lo Stato vorrà partecipare alla festa. Inoltre, ci possono essere delle spese aggiuntive come quella del notaio se la cifra oggetto della donazione è consistente. In altre parole, tutto dipende se si sta sotto o sopra i 3.000 euro, soglia che determina la possibilità di fare la donazione come regalo di nozze in contanti oppure attraverso un sistema tracciabile come un bonifico bancario, in assegno, ecc. Detto questo, su quei soldi si pagano le tasse? Sì, ma solo in certi casi. Anche se, come vedremo, esiste un modo (legale) per non pagarle e per far sì che gli unici beneficiari del tuo regalo siano gli sposi e non il Fisco. Il quale, peraltro, non è stato invitato da nessuno al matrimonio di tuo figlio.

Può anche succedere che, come regalo di nozze, tu voglia fare una donazione di un bene anziché dei soldi. Può essere una casa, un’auto, un oggetto di antiquariato di un certo valore. In questo caso, che cosa bisogna fare? La legge prevede dei vincoli?

Ecco che cosa devi sapere sulla donazione come regalo di nozze.

Donazione: come fare il regalo di nozze

Fare una donazione come regalo di nozze, dunque, è una scelta che va ben ponderata a seconda di quanto si vuole essere generosi con gli sposi. C’è una soglia che fa la differenza ed è quella dei 3.000 euro. Se pensi di fare una donazione ai ragazzi inferiore a quell’importo, non hai particolari problemi: puoi consegnare loro anche dei contanti in mano – se non vuoi fare un bonifico – fino ad un centesimo in meno, cioè fino a 2.999,99 euro senza dover dare delle spiegazioni a nessuno tranne che agli sposi se pensano che sei stato un po’ tirchio. Ma non certo all’Agenzia delle Entrate.

La cosa cambia se si tratta di una donazione di soldi pari o superiore a 3.000 euro. Soldi che, ad esempio, possono servire per acquistare un’auto, una casa o dei mobili di antiquariato. In questo caso, bisogna lasciare traccia del pagamento attraverso un bonifico o un assegno non trasferibile con tanto di causale (ad esempio «Donazione per acquisto auto»).

La tracciabilità dei soldi donati è necessaria quando il destinatario è un familiare non a carico, un figlio o un genitore. Se il familiare è convivente, occorre il bonifico o l’assegno nel caso in cui non appartenga allo stesso nucleo familiare.

Se la donazione come regalo di nozze la si fa, invece, ad un figlio convivente, normalmente la giurisprudenza chiude un occhio. La Cassazione, ad esempio, ritiene giusto che all’interno di una famiglia ci si voglia aiutare economicamente con regali in denaro contante. Altrimenti, pensate ai ragazzi che non hanno ancora un lavoro e che vivono con i genitori: avrebbero in continuazione il fiato del Fisco sul collo.

Per non rischiare, e se non ti senti al sicuro facendo un bonifico o un assegno, puoi optare per la scrittura privata registrata. Se la donazione è inferiore a 3.000 euro, puoi trasferire i soldi in contanti e firmare un documento grazie al quale la donazione viene formalizzata purché venga specificato che si tratta, appunto, di una donazione e non di un prestito. Dovrai portare l’atto all’Agenzia delle Entrate affinché sia registrato con data certa.

Donazione: quando serve il notaio

Le donazioni di importo elevato, anche come regalo di nozze, comportano, secondo il Codice civile, l’intervento di un notaio. Ora, risulta relativo stabilire se un importo è elevato oppure si tratta di una cifra modica. Quello che per te è tanto, per me può essere poco. Questo lo decide il giudice in base al tenore di vita sia di chi fa la donazione sia di chi la riceve.

L’atto notarile è necessario non tanto da un punto di vista fiscale (per questo basterebbe, come detto, un bonifico o un assegno) quanto per rendere valida la donazione da un punto di vista civilistico. Vuol dire che senza questo atto, chiunque potrebbe impugnare la donazione senza termini di scadenza (un fratello invidioso piuttosto che tu stesso nel malaugurato momento in cui interrompi i rapporti con tuo figlio).

Se la donazione è inferiore al milione di euro non dovrai pagare imposte ma ti toccherà pagare la tassa per la registrazione dell’atto e l’onorario del notaio.

Donazione: quando si pagano le tasse

Se la tua intenzione è quella di fare una donazione come regalo di nozze a tuo figlio in soldi, sappi che devi pagare le tasse a determinate condizioni e quando si supera un certo importo, cioè la franchigia. Quest’ultima viene calcolata non sulla singola donazione ma su tutte quelle fatte nel corso del tempo tra due soggetti, in questo caso tra padre e figlio. Si evita, così, che le donazioni vengano frazionate per non pagare le tasse (oggi te ne do 1.000, domani 2.000 e così via).

Che cosa si paga di tasse? Sui soldi o sui beni (compresa la costituzione di un fondo patrimoniale o di un trust) che dài come regalo di nozze devi versare l’imposta sulle donazioni. L’ammontare varia a seconda di:

  • il grado di parentela tra chi dà e chi riceve;
  • il valore della donazione.

Nello specifico, le variabili sono queste:

  • per la donazione da padre a figlio (anche adottivo) o dal nonno al nipote che si sposa: si paga l’imposta sulla donazione se si supera il milione di euro di franchigia. La tassa è del 4% sull’eccedenza dal milione di euro. Significa che se fai una donazione di 1.400.000 euro, pagherai d’imposta il 4% su 400.000 euro;
  • per la donazione tra fratelli e sorelle: l’imposta si paga se la donazione supera i 100.000 euro. La tassa è del 6% sull’eccedenza dai 100.000 euro. Significa che se fai una donazione di 500.000 euro a tuo fratello o a tua sorella, pagherai d’imposta il 6% su 400.000 euro;
  • per la donazione tra parenti fino al 4° grado, affini in linea retta o in linea collaterale fino al 3° grado: l’imposta è del 6%;
  • per la donazione tra amici o tra persone non legate da alcun vincolo di parentela: l’imposta è dell’8%;
  • per la donazione a persone con handicap riconosciuto dalla legge 104: l’imposta si paga se la donazione supera 1,5 milioni di euro.

Donazione: quali regali di nozze senza tasse

Su alcune donazioni, comprese quelle come regalo di nozze, il Fisco non partecipa al matrimonio di tuo figlio, quindi non devi pagare le tasse. Si tratta di:

  • donazioni di modico valore (come detto questo aspetto lo decide un giudice), sia in contanti sia di beni o immobili non particolarmente costosi;
  • le spese per il matrimonio;
  • donazioni di aziende o rami d’azienda, quote sociali o azioni fatte al figlio che si sposa;
  • auto o moto, poiché le donazioni di veicoli iscritti al Pra non comportano il pagamento di imposte.

Donazione: come non pagare le tasse

C’è un modo per non pagare le tasse sulla donazione come regalo di nozze e per non andare nemmeno dal notaio. Un modo legale, si capisce. Il Fisco resta all’asciutto se la somma viene bonificata per un determinato fine, come l’acquisto della casa o di un veicolo. È quella che si chiama «donazione indiretta». Immagina, ad esempio, che tuo fratello voglia fare una donazione come regalo di nozze a tuo figlio. Il donatore (in questo caso, zio dello sposo) versa sul conto del ragazzo 40.000 euro per permettere al nipote di comprare un’auto. Su quei soldi, lo zio non pagherà le imposte e non sarà necessario che vada dal notaio. Tuo figlio, però, dovrà precisare sull’atto di acquisto della macchina che i soldi usati per comprare il mezzo li ha ricevuto dallo zio (con tanto di nome e cognome) e la data del bonifico con cui sono stati donati.


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