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Le Guide Società Startup innovative 2013: cosa sono e perché convengono

Le Guide Pubblicato il 8 febbraio 2013

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> Le Guide Pubblicato il 8 febbraio 2013

Startup innovative: se ne parla sempre più spesso come idea di guadagno per i giovani e per i senza lavoro. Il 2013 potrebbe essere l’anno del loro definitivo lancio in Italia, anche grazie alle novità introdotte di recente con il decreto sviluppo. Cerchiamo di comprenderne il funzionamento, le agevolazioni e i finanziamenti. 

 

Le cosiddette “startup innovative sono società di capitali di piccole dimensioni, con una compagine sociale ridotta, dove i soci sono anche lavoratori.

Esse producono e commercializzano beni e servizi innovativi ad alto valore tecnologico [1]. Invece le società che offrono servizi per sostenere le startup innovative sono dette incubatrici di startup [2].

 

Requisiti soggettivi

Per essere catalogate come startup innovative, le aziende dovranno dimostrare entro il 17.02.2013 di avere i seguenti requisiti soggettivi:

– la forma di una società di capitali, con sede principale in Italia;

– i soci, persone fisiche, devono detenere la maggioranza delle quote o azioni del capitale sociale e dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria dei soci;

– la società deve essere costituita da non più di 48 mesi;

Requisiti oggettivi

Oltre ai requisiti soggettivi, sono richiesti dei requisiti oggettivi:

– a partire dal secondo anno di attività, il valore della produzione non deve superare i cinque milioni di euro;

– non deve distribuire o aver distribuito utili;

– la società non deve essere costituita per effetto di una fusione, scissione societaria [3] o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;

La società deve possedere anche uno di questi ulteriori elementi:

1. spese in ricerca e sviluppo uguali o superiori al 20% del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione (non contano le spese per acquisto e locazione di beni immobili);

2. almeno 1/3 della forza lavoro deve essere composta da personale in possesso di alte qualificazioni: dottorato di ricerca, laurea e almeno tre anni di attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero;

3. la società deve essere titolare o licenziataria di almeno un brevetto relativo a un’invenzione industriale,  biotecnologica, ai semiconduttori o a nuova varietà vegetale, direttamente attinenti all’oggetto sociale e all’attività d’impresa.

Le società già costituite alla data di entrata in vigore della legge di conversione (19.12.2012) sono considerate startup innovative qualora depositino, entro 60 giorni dalla medesima data,  presso l’ufficio del registro delle imprese, una dichiarazione che attesti il possesso dei requisiti previsti.

 

Società incubatrici di Startup

La società incubatrice di startup è invece una società di capitali che offre servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo di startup innovative.

Un’azienda incubatrice di startup deve avere i seguenti requisiti:

– deve essere amministrata da persone di riconosciuta competenza in materia di impresa e innovazione;

– deve disporre di attrezzature adeguate all’attività delle imprese innovative;

– deve disporre di strutture, anche immobiliari, adeguate ad accogliere startup innovative (spazi riservati per attrezzature di prova, test di verifica o ricerca);

– deve avere regolari rapporti di collaborazione con università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari che svolgono attività e progetti collegati a startup innovative;

– deve avere adeguata esperienza nell’attività di sostegno a startup innovative [4].

 

Iscrizione al Registro delle Imprese

Le Camere di Commercio istituiscono una sezione speciale nel registro delle imprese per le startup innovative e per le incubatrici di startup. Per poter essere iscritti in questa sezione, è necessario inviare l’apposita domanda in via telematica tramite comunicazione unica [5] al registro delle imprese, corredata da una dichiarazione sottoscritta con firma digitale dal legale rappresentante della società (autocertificazione), che attesti la presenza dei requisiti elencati in precedenza.

 

La domanda in formato elettronico deve contenere le seguenti informazioni:

a. data e luogo di costituzione, nome e indirizzo del notaio;

b. sede principale ed eventuali sedi periferiche;

c. oggetto sociale, breve descrizione dell’attività svolta (comprese le attività e le spese in ricerca e sviluppo);

d. elenco dei soci e delle società partecipate;

e. indicazione dei titoli di studio e delle esperienze professionali dei soci e del personale che lavora nella startup;

f. indicazione dell’esistenza di relazioni professionali, di collaborazione o commerciali con incubatori certificati, investitori istituzionali e professionali, università e centri di ricerca;

g. ultimo bilancio depositato;

h. elenco dei diritti di privativa su proprietà industriale e intellettuale.

Anche l’incubatrice di startup è automaticamente iscritta nella sezione speciale del registro delle imprese, presentando la domanda in formato elettronico con le seguenti informazioni:

a. data e luogo di costituzione, nome e indirizzo del notaio;

b. sede principale ed eventuali sedi periferiche;

c. oggetto sociale e breve descrizione dell’attività svolta;

d. elenco delle strutture e attrezzature disponibili per lo svolgimento della propria attività;

e. indicazione delle esperienze professionali del personale che amministra e dirige l’impresa;

f. specificazione dell’esistenza di collaborazioni con università e centri di ricerca;

g. precisazione dell’esperienza acquisita nell’attività di sostegno a startup innovative.

Le società, inoltre, devono assicurare l’accesso informatico a tutte queste informazioni dalla homepage del proprio sito internet.

Entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio, il legale rappresentate della startup innovativa o dell’incubatrice di startup deve attestare il mantenimento dei requisiti, depositando apposita dichiarazione presso l’ufficio del registro delle imprese.

In caso di perdita dei requisiti, entro 60 giorni dalla perdita stessa, la startup innovativa e l’incubatrice sono cancellate d’ufficio dalla sezione speciale del registro delle imprese, retrocedendo nella sezione ordinaria.
Alla perdita dei requisiti è equiparato il mancato deposito della dichiarazione relativa al mantenimento dei requisiti [5].

Agevolazioni per avvio e gestione d’impresa

1. Per quanto riguarda i costi di costituzione, le startup innovative e le incubatrici di startup non pagano imposte di bollo, diritti di segreteria e diritto annuale della Camera di Commercio. Rimane invece necessario il pagamento dell’imposta di registro.

2. Le startup innovative possono accedere al Fondo centrale di Garanzia per le piccole e medie imprese, come copertura nei confronti degli altri istituti di credito.

3. Se si verifica una perdita superiore a 1/3 del capitale, c’è la possibilità di ripianarla entro i due esercizi successivi [6].

4. Se, per la perdita di oltre 1/3 del capitale, quest’ultimo scende al di sotto del minimo legale, c’è la possibilità di reintegrarlo entro l’esercizio successivo.

Agevolazioni sui rapporti di lavoro

Sono previste una serie di agevolazioni anche nell’instaurazione dei rapporti di lavoro.

Le startup innovative possono stipulare contratti di lavoro a tempo determinato di durata compresa tra 6 e 36 mesi. Entro i 36 mesi è possibile effettuare anche più rinnovi; dopo i 36 mesi è possibile un solo rinnovo per un anno, alla scadenza del quale il rapporto potrà proseguire solo con l’assunzione a tempo indeterminato. Le startup sono esonerate dal dover dimostrare le ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, richieste ai fini della legittima apposizione del termine al contratto di lavoro [7].

Ai rapporti di lavoro a tempo determinato instaurati con le startup innovative non si applica il contributo addizionale dell’1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali [8].

Inoltre, la retribuzione dei lavoratori subordinati delle startup innovative può prevedere una parte fissa non inferiore alla retribuzione minima del contratto collettivo applicabile, e una parte variabile collegata all’efficienza o alla redditività dell’impresa, alla produttività del lavoratore o del gruppo di lavoro o ad altri obiettivi e parametri di rendimento concordati tra le parti, incluse l’assegnazione di opzioni (stock options) per l’acquisto di quote o azioni della società.

Altre agevolazioni

L’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane fornirà alle startup assistenza in materia normativa, societaria, fiscale, contrattualistica e creditizia. Provvederà, inoltre, a individuare fiere e manifestazioni internazionali in cui ospitare gratuitamente le startup innovative, allo scopo di agevolare l’incontro con eventuali investitori.

Fallimento

Le startup innovative non sono sottoposte alle procedure concorsuali. L’indebitamento viene gestito attraverso degli accordi con i creditori, secondo la disciplina destinata ai soggetti non fallibili [9].

Agevolazioni fiscali

Sono previsti incentivi fiscali per chi investe che nelle startup innovative:

– alle persone fisiche, per il 2013, 2014 e 2015 è riconosciuta una detrazione Irpef pari al 19% della somma investita nel capitale sociale della startup. L’investimento massimo detraibile non può superare 500.000 euro per ciascun periodo d’imposta e deve essere mantenuto per almeno due anni, pena la decadenza del beneficio e l’obbligo di restituire l’importo detratto, oltre interessi;

– per le società è, invece, disposta, per il 2013, 2014 e 2015, la non concorrenza alla formazione del reddito del 20% della somma investita nel capitale sociale della startup. L’investimento massimo non può superare 1.800.000 euro per ciascun periodo d’imposta e deve essere mantenuto per almeno due anni, pena la decadenza del beneficio e il recupero dell’importo detratto, maggiorato degli interessi. Qualora l’investimento sia effettuato su una startup a vocazione sociale (assistenza sociale, sanitaria, socio-sanitaria, educazione, istruzione e formazione, turismo sociale) o su startup che sviluppano e commercializzano prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico, le percentuali di detrazione o deduzione sono aumentate al 25% e al 27%.

 

Incentivi

Il Decreto Sviluppo mette subito a disposizione delle imprese innovative circa 200 milioni di euro provenienti dai fondi stanziati sotto forma di incentivi e da quelli messi a disposizione dal Fondo italiano investimenti della Cassa depositi e prestiti. Ma tale stanziamento è destinato a crescere e ulteriori risorse saranno destinate alle nuove imprese attive nel Mezzogiorno. Appena entrata a regime, la norma relativa alle startup impegnerà circa 110 milioni di euro l’anno.

Le startup, inoltre, potranno raccogliere capitali di rischio tramite piattaforme online, secondo un metodo già ampiamente diffuso in molti Paesi: il crowdfunding. Il crowdfunding si basa sulla promozione dei progetti mediante piattaforme internet specifiche, attraverso cui ottenere finanziamenti, non già dai classici investitori, ma da tutti coloro che credano in quell’idea. Per questo si parla di “finanziamento dal basso”. Il più banale esempio di crowdfunding è la donazione di 2 euro effettuata tramite sms a scopo di sostegno umanitario, in occasione di grandi tragedie.

note

[1] Art. 25 c. 2, lettera f del d.l. n. 179 del 18.10.2012, reso operativo dalla legge n. 221/12.

[2] Art. 25 c. 5 del d.l. n. 179 del 18.10.2012.

[3] Fusione: operazione mediante la quale due o più società distinte vengono unite in un unico ente sociale. Scissione: operazione mediante la quale il patrimonio di una società viene assegnato ad altre società distinte.

[4] La cui sussistenza è valutata ai sensi del c. 7 dello stesso art. 25 (autocertificazione mediante dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale presentata al registro delle imprese, sulla base di valori minimi individuati con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico entro 60 giorni dalla legge di conversione e in riferimento a una precisa serie di indicatori, come il numero delle startup incubate e la loro crescita).

[5] La Comunicazione Unica permette di assolvere tutti gli adempimenti amministrativi, fiscali, previdenziali ed assicurativi necessari all’avvio di un’attività imprenditoriale, alle modifiche o alla cancellazione dell’impresa. La Comunicazione si prepara utilizzando il software gratuito “ComUnica” o “StarWeb” (oppure prodotti compatibili proposti sul mercato), per poi inviare all’ufficio del registro delle imprese della propria Camera di Commercio la modulistica compilata in precedenza.

[6] Per le altre società c’è la possibilità di ripianare le perdite superiori a 1/3 del capitale sociale entro l’esercizio successivo.

[7] Art. 1, c. 1, d.lgs. 368/2001.

[8] Previsto dalla Riforma del Lavoro, art. 2, c. 28, l. 92/2012.

[9] In situazioni di sovraindebitamento è consentito all’imprenditore di concludere con i creditori un accordo di “ristrutturazione del debito”, in base al capo II, l. 27.01.2012, n. 3, rubricata “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonchè di composizione delle crisi da sovra indebitamento”.


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