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Si può vivere in strada o è reato?

29 luglio 2017


Si può vivere in strada o è reato?

> Business Pubblicato il 29 luglio 2017



Può essere condannato chi deve – o vuole – vivere per strada? La cassazione risponde.

Si diventa senzatetto per vari motivi. Alcuni vengono colpiti da una tragedia. Altri rinunciano semplicemente a una vita cosiddetta normale considerandola vuota routine. Altri ancora diventano senzatetto a causa di povertà, disastri naturali, violenza domestica, dipendenza da droga o alcol, problemi di salute mentale, elevato costo degli alloggi o perdita del lavoro. La Cassazione ha trattato il problema dei clochard. Il fatto da cui si è partiti era successo a Palermo nel dicembre 2010: un quarantenne italiano era stato condannato dal tribunale del capoluogo siciliano a pagare mille euro per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità [1] visto che non aveva rispettato l’ordinanza del sindaco di divieto di bivaccare e predisporre accampamenti di fortuna per non alterare il decoro urbano ed essere d’intralcio alla pubblica viabilità.

La difesa del clochard

Il difensore ha rilevato, nel ricorso in Cassazione, che l’uomo, senza fissa dimora, «versasse in stato di necessità, situazione tra le quali doveva essere compresa l’esigenza di un alloggio». L’osservazione ha trovato d’accordo la Cassazione: secondo la prima sezione penale [2] l’ordinanza del sindaco è «una disposizione di tenore regolamentare data in via preventiva ad una generalità di soggetti, in assenza di riferimento a situazioni imprevedibili o impreviste» e «non è sufficiente l’indicazione di mere finalità di pubblico interesse». La Corte ha quindi annullato la condanna perché il fatto non sussiste e ha quindi annullato la sanzione di 1000 euro che era stata inflitta all’uomo senza fissa dimora.

Vivere per strada – dunque – ove questa condizione è dettata da necessità, non è un reato, nonostante le ordinanze comunali che vietano «bivacchi e accampamenti di fortuna sulla pubblica via».

note

[1] Codice penale art. 650.

[2] Cass. sent. n. 37787.

Autore immagine: Pixabay.com

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