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Eredità, divisione dei beni mobili ed accettazione tacita

6 ottobre 2018


Eredità, divisione dei beni mobili ed accettazione tacita

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 ottobre 2018



Tre fratelli ereditano dal padre solo beni mobili (quadri, mobili e gioielli) e 3 quote di multiproprietà immobiliari. Dopo la morte è già avvenuta una parziale divisione dei beni mobili (inventariati ma non in modo ufficiale), residuano da dividere altri beni mobili e le quote di multiproprietà. Può un fratello rinunciare all’eredità conservando i beni mobili già divisi ed anche la sua parte da dividere ulteriormente? Oppure con la rinuncia egli rinuncia anche a tutti i beni mobili (fotografati e puntualmente elencati ma non “certificati”) oltre che alle quote di multiproprietà?

Se, come pare emergere dalla descrizione fatta dal lettore, c’è stata da parte dei tre fratelli la materiale apprensione, con successiva divisione, anche solo di alcuni dei beni mobili che costituivano parte della eredità del genitore, questo atto ai sensi di legge (articoli 476 e 485 del codice civile) vale come accettazione tacita dell’eredità.

Per essere più chiari: se gli eredi si impossessano anche soltanto di alcuni dei beni che costituiscono l’eredità e procedono alla loro divisione, realizzano una divisione parziale dell’eredità che è un atto che di per se stesso ha l’effetto di accettazione tacita dell’eredità (in questo senso si è espressa la Corte di Cassazione con sentenza n. 14.176 del 27 giungo 2011).

Il lettore ed i suoi fratelli, perciò, nel momento in cui hanno proceduto alla divisione anche solo di alcuni dei beni che costituivano l’eredità, hanno tutti quanti accettato tacitamente l’intera eredità del loro genitore (non è infatti possibile accettare solo in parte una eredità come stabilisce l’articolo 475 del codice civile).

E chi accetta l’eredità non può più nemmeno rinunciarvi (ed in ogni caso per la legge italiana, cioè per l’articolo 520 del codice civile, non è nemmeno possibile una rinuncia parziale all’eredità).

Riassumendo:

– il lettore ed i suoi fratelli hanno tacitamente accettato l’intera eredità nel momento stesso in cui hanno diviso alcuni dei beni che la costituivano;

– una volta accettata l’eredità non è più possibile rinunciare;

– di conseguenza tutti e tre i fratelli sono attualmente ancora comproprietari sia dei beni mobili indivisi che delle tre quote di multiproprietà che resteranno in comunione ereditaria fino a quando non si procederà alla loro divisione (che per gli immobili richiederà la stesura di un atto notarile di divisione amichevole oppure, in caso di disaccordo, una sentenza al termine di un processo avviato per ottenere la divisione giudiziale dei beni).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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