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Divisione eredità della zia senza coniuge e figli

13 Ott 2018


Divisione eredità della zia senza coniuge e figli

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Ott 2018



Mia zia è morta senza coniuge né figli e nel 2002 ha fatto testamento dividendo l’eredità: 1/3 al marito (ora defunto) e il resto in parti uguali alle 4 sorelle e ai 2 fratelli, tutti con figli. Fratelli e sorelle sono tutti deceduti, tranne una sorella che ha un amministratore di sostegno. Come va divisa ora l’eredità? 

Nella descrizione del quesito si legge che la zia del lettore, con disposizione testamentaria, aveva designato quali eredi il coniuge e i fratelli e sorelle. Se, a parte una sorella, tutti gli altri eredi sono deceduti prima dell’apertura della successione o comunque senza accettare l’eredità, si applica la regola successoria della rappresentazione. In sostanza, succederanno nelle rispettive quote i figli delle sorelle e dei fratelli deceduti. La legge statuisce che la rappresentazione fa subentrare i discendenti nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l’eredità. Si ha rappresentazione nella successione testamentaria quando il testatore non ha provveduto per il caso in cui l’istituto non possa o non voglia accettare la eredità o il legato, e sempre che non si tratti di legato di usufrutto o di altro diritto di natura personale. 

Dunque, se la zia del lettore non ha previsto le persone successibili in sostituzione di quelle nominate, l’istituto della rappresentazione si applica automaticamente. 

Per verificare la quota spettante ai singoli figli, occorre prendere in considerazione la disposizione testamentaria originaria, decurtando la quota spettante all’unica sorella ancora in vita. La parte restante va suddivisa in parti uguali tra i figli. Occorre ovviamente valutare, con l’ausilio di un notaio, di quali beni è composto l’asse ereditario (se per esempio ci sono beni immobili indivisibili è opportuno prendere una decisione comune sull’assegnazione del valore delle quote oppure sulla vendita del bene). 

La rappresentazione non opera per la quota di eredità lasciata al coniuge defunto; a quest’ultima saranno applicate le norme sulla successione legittima per cui sarà devoluta agli eventuali discendenti, ascendenti, fratelli e sorelle del coniuge. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Maria Monteleone


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2 Commenti

  1. Buongiorno, io ho vissuto una stessa situazione.
    Zia di Mio Padre deceduta testamento con miopadre erede universale. Peccato che sia mortoesattamente due mesi prima di lei.
    Le sorelle di mio padre hanno impugnato il testamento,risultato, io em ia sorella non siamo più parenti e a noi non spetta nulla.
    Siamo arrivate fino alla cassazione che non ci ha dato ne torto ne ragione, ha semplicemente chiuso il discorso dicendo che mancava un documento quindi non poteva procere e chiudeva li la cosa…
    Posso fare qualcosa? Mi sembra ridicolo che persone che non si sono mai interessate a questa persona, che non hanno pagato un centesimo per il suo ricovero in casa di riposo e non si sono mai interessate al mantenimento della casa lasciata ora debbano avere tutto.
    Grazie mille per l’eventuale risposta

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